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Beata Vergine Maria di Knock

Festa: 21 agosto

Apparizione: Knock, contea di Mayo, Irlanda, 21 agosto 1879

La sera del 21 agosto 1879, nel piccolo villaggio irlandese di Knock, nella contea di Mayo, quindici persone riferirono di aver assistito a una singolare apparizione presso il muro meridionale della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Davanti alla parete, immersi in una intensa luminosità, apparvero la Vergine Maria, san Giuseppe e san Giovanni Evangelista. Accanto a loro si trovava un altare sul quale era posto un Agnello, dietro il quale si ergeva una croce; intorno all'altare i testimoni videro anche degli angeli. La scena presentava una caratteristica insolita: nessuno dei personaggi pronunciò una parola. La Vergine, vestita di bianco e con una corona d'oro ornata da una rosa, pregava con gli occhi rivolti verso il cielo; san Giuseppe le stava accanto in atteggiamento riverente, mentre san Giovanni, raffigurato con l'aspetto di un vescovo, teneva un libro. I presenti rimasero davanti alla visione per circa due ore, recitando il Rosario sotto la pioggia. Le testimonianze furono esaminate da due Commissioni ecclesiastiche, nel 1879-1880 e nel 1935-1936, che giudicarono complessivamente attendibili le deposizioni. Nel corso del Novecento la devozione crebbe progressivamente, fino a fare di Knock uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano d'Irlanda. Nel 1979 vi si recò san Giovanni Paolo II e nel 2018 papa Francesco. Nel 2021 il Santuario fu elevato allo status di Santuario internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana.

Emblema: Veste bianca, velo bianco, corona dorata con una rosa d'oro, mani e occhi rivolti al cielo in atteggiamento di preghiera.


Knock era un piccolo villaggio rurale dell'Irlanda occidentale. La sera del 21 agosto 1879 il tempo era particolarmente piovoso. Intorno alle otto, alcuni abitanti notarono una luce insolita provenire dalla parete meridionale della chiesa parrocchiale. Quella che inizialmente poteva sembrare una semplice illuminazione o la presenza di alcune statue si rivelò, secondo le testimonianze, una scena molto più complessa.
La prima figura riconosciuta fu la Vergine Maria. I testimoni la descrissero vestita di bianco, con un mantello e un velo, una corona dorata e una rosa dorata collocata nella parte anteriore della corona. Le mani erano sollevate all'altezza delle spalle e gli occhi rivolti verso il cielo.
Alla sua destra si trovava san Giuseppe, anch'egli vestito di bianco, con il capo inclinato verso Maria in atteggiamento di rispetto. Alla sinistra della Vergine appariva san Giovanni Evangelista, vestito in modo simile a un vescovo e con una piccola mitra. Nella mano sinistra teneva un libro aperto, mentre con la destra sembrava indicare o proclamare qualcosa, benché nessuna voce fosse percepita.
Al centro della scena si trovava l'elemento più caratteristico dell'apparizione: un semplice altare sul quale era posto un Agnello, dietro il quale si ergeva una grande croce. Attorno all'altare i testimoni riferirono di aver visto angeli. L'insieme costituiva quindi una sorta di scena liturgica silenziosa, nella quale Maria, Giuseppe e Giovanni apparivano raccolti attorno al simbolo centrale dell'Agnello.

I quindici testimoni
La particolarità di Knock è anche costituita dal numero e dalla varietà dei testimoni. Non si trattò infatti della visione riferita da una sola persona: furono quindici le persone ufficialmente interrogate, di età differenti. Quattordici dichiararono di aver visto direttamente la scena, mentre Patrick Walsh affermò di aver osservato soprattutto la grande luminosità proveniente dalla chiesa.
Tra i testimoni vi erano bambini, giovani e adulti. Fra i più noti figurano Patrick Hill, allora undicenne, Mary Byrne, Mary McLoughlin, John Curry e Patrick Byrne.
La visione sarebbe durata circa due ore. I testimoni continuarono a pregare il Rosario nonostante la pioggia. Secondo le deposizioni, la scena rimase immobile o comunque priva di movimenti assimilabili a quelli di una normale apparizione personale. Questa caratteristica contribuì a rendere Knock un caso particolare nella storia delle apparizioni mariane.

La prima Commissione d'inchiesta
L'arcivescovo di Tuam, John MacHale, istituì nell'ottobre 1879 una Commissione d'inchiesta per esaminare l'accaduto. Furono raccolte le deposizioni dei quindici testimoni ufficiali e il loro comportamento, la loro reputazione e la coerenza delle loro testimonianze furono sottoposti a esame.
La conclusione della Commissione fu formulata con prudenza: le testimonianze, considerate nel loro complesso, furono giudicate trustworthy and satisfactory, cioè attendibili e soddisfacenti. Non si trattava però di una formulazione equivalente a una definizione dogmatica o a una dichiarazione della Santa Sede sull'origine soprannaturale dell'apparizione. L'indagine rappresentò piuttosto un positivo giudizio ecclesiastico sull'attendibilità dei testimoni e consentì alla devozione di svilupparsi.
Questo punto è importante per una corretta ricostruzione storica: Knock non deve essere presentato semplicemente come un'apparizione dichiarata formalmente soprannaturale dalla Santa Sede nel 1936. Le Commissioni locali giudicarono attendibili le testimonianze, mentre la Chiesa favorì progressivamente il culto e il pellegrinaggio.

La seconda Commissione del 1935-1936
A distanza di oltre mezzo secolo, l'arcivescovo di Tuam Thomas Patrick Gilmartin istituì una seconda Commissione d'inchiesta. L'indagine ebbe luogo tra il 1935 e il 1936 e prese in esame soprattutto i testimoni ancora viventi.
Le testimonianze furono raccolte sotto giuramento. La Commissione tenne quindici sessioni tra il 24 agosto 1935 e il 14 aprile 1936. Furono interrogati i superstiti residenti in Irlanda, tra cui Mary Byrne O'Connell e Patrick Byrne; il caso di John Curry, che viveva negli Stati Uniti, fu esaminato separatamente.
Mary Byrne O'Connell, considerata una delle principali testimoni, depose dal letto, essendo ormai gravemente malata. La sua testimonianza venne considerata coerente con quella resa molti decenni prima. Morì circa sei settimane dopo.
Anche questa seconda indagine giudicò favorevolmente le testimonianze. La continuità delle deposizioni attraverso due generazioni contribuì in maniera significativa alla credibilità storica della tradizione di Knock.

Il significato della scena silenziosa
Uno degli aspetti più singolari di Knock è l'assenza di un messaggio verbale.
A Lourdes, Fatima e in altre apparizioni mariane, la Vergine viene descritta mentre comunica parole, richieste o esortazioni. A Knock, invece, nessuno dei personaggi avrebbe parlato. Il significato dell'evento è quindi affidato interamente alla composizione della scena.
Il centro è occupato dall'Agnello posto sull'altare e accompagnato dalla croce. San Giovanni Evangelista, tradizionalmente autore dell'Apocalisse, appare con un libro aperto. Maria e Giuseppe sono raccolti in atteggiamento di preghiera. Gli elementi sono dunque prevalentemente biblici e liturgici.
La lettura cristologica dell'apparizione è stata particolarmente valorizzata nella tradizione del Santuario: l'Agnello richiama Cristo, mentre l'altare, la croce e la presenza degli angeli evocano la liturgia celeste descritta soprattutto nell'Apocalisse. Questa interpretazione appartiene tuttavia al campo della riflessione teologica e spirituale sull'apparizione e non deve essere confusa con un messaggio verbalmente pronunciato dalla Vergine.

Maria, Giuseppe, Giovanni e l'Agnello
La disposizione delle figure ha generato numerose interpretazioni.
Maria occupa il posto principale, ma non è isolata. Alla sua destra compare Giuseppe, mentre Giovanni Evangelista si trova alla sua sinistra. Al centro della scena, tuttavia, è collocato l'Agnello.
Questa composizione permette una lettura fortemente cristocentrica: la Vergine non appare separata dal mistero di Cristo, ma inserita in una scena nella quale l'Agnello e la croce occupano un posto centrale.
La presenza di san Giovanni è particolarmente significativa. Il suo libro aperto viene normalmente interpretato come il Vangelo oppure, più ampiamente, come riferimento alla Rivelazione affidata all'apostolo. Il fatto che Giovanni sia rappresentato con abiti episcopali appartiene alla forma nella quale i testimoni descrissero la figura.
La tradizione del Santuario sottolinea quindi il carattere eucaristico della scena. Non è casuale che nel 2021 Knock sia stato riconosciuto come Santuario internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana.

La crescita del pellegrinaggio
Dopo l'evento del 1879, Knock divenne progressivamente meta di pellegrinaggi. Il fenomeno si sviluppò soprattutto attraverso la devozione popolare, le testimonianze dei pellegrini e la fama di grazie e guarigioni attribuite all'intercessione della Madonna di Knock.
Nel corso del Novecento il luogo assunse una dimensione sempre più internazionale. Nel 1935 fu costituita la Knock Shrine Society, con l'obiettivo di promuovere il Santuario e organizzare in modo più strutturato l'accoglienza dei pellegrini.
Nel 1954, durante l'Anno Mariano, papa Pio XII benedisse a Roma lo stendardo del Santuario di Knock e gli donò una medaglia commemorativa. L'8 dicembre dello stesso anno la statua processionale della Madonna di Knock fu incoronata canonicamente con il permesso del Capitolo Vaticano.

San Giovanni Paolo II a Knock
Il momento più importante della storia moderna del Santuario fu probabilmente la visita di san Giovanni Paolo II il 30 settembre 1979, nel centenario dell'apparizione.
Il Papa celebrò la Messa davanti a una grande folla e visitò il luogo dell'apparizione, dove si raccolse in preghiera silenziosa. Al termine della celebrazione elevò la nuova chiesa alla dignità di basilica e donò al Santuario una Rosa d'oro, uno dei più significativi riconoscimenti pontifici tradizionalmente legati ai santuari mariani.
Nella sua omelia, Giovanni Paolo II definì Knock meta del suo viaggio in Irlanda e ricordò la particolare importanza dei santuari mariani come luoghi di incontro tra Dio e gli uomini.
La visita pontificia contribuì enormemente alla notorietà internazionale di Knock.

Papa Francesco e il riconoscimento internazionale
Il 26 agosto 2018 anche papa Francesco visitò Knock durante il suo viaggio in Irlanda per il IX Incontro mondiale delle famiglie. Il Papa entrò nella Cappella dell'Apparizione e vi rimase alcuni minuti in preghiera silenziosa.
Il 19 marzo 2021 il Santuario ricevette un ulteriore riconoscimento: papa Francesco ne elevò lo status a Santuario internazionale di speciale devozione eucaristica e mariana, attraverso il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Si tratta di un riconoscimento del Santuario e della sua particolare funzione cultuale e pastorale, da non confondere con una nuova dichiarazione sull'origine soprannaturale dell'apparizione.

La Cappella dell'Apparizione
Il luogo originario dell'apparizione è oggi racchiuso nella Cappella dell'Apparizione, che conserva il muro meridionale della chiesa parrocchiale.
Nel 1960 furono realizzate in Italia dallo scultore Lorenzo Ferri le figure in marmo di Carrara che riproducono la scena descritta dai testimoni: la Vergine, san Giuseppe, san Giovanni Evangelista e l'Agnello sull'altare, circondato dagli angeli. Le statue furono benedette da Giovanni Paolo II durante la sua visita del 1979.
La cappella costituisce oggi il cuore storico del Santuario, perché consente di pregare nello stesso luogo nel quale i testimoni collocarono la visione del 1879.

Il culto e la memoria liturgica
È necessario distinguere due date spesso confuse.
Il 21 agosto è l'anniversario dell'apparizione del 21 agosto 1879.
Il 17 agosto è invece la festa liturgica di Nostra Signora di Knock nel calendario irlandese. La celebrazione fu inserita nel calendario a partire dal 2012 e collocata il 17 agosto per evitare la sovrapposizione con le celebrazioni già presenti il 21 agosto.
Il Santuario celebra comunque con particolare solennità il 21 agosto, anniversario dell'apparizione, all'interno della grande novena nazionale di agosto.

Curiosità
- Una delle caratteristiche più notevoli di Knock è che l'apparizione fu completamente silenziosa. I testimoni non riferirono alcuna parola pronunciata dalla Vergine, da san Giuseppe o da san Giovanni. Il significato dell'evento è stato quindi ricercato nella disposizione delle figure e nei simboli presenti nella scena.
- Un'altra particolarità è la presenza contemporanea di Maria, san Giuseppe e san Giovanni Evangelista, insieme all'Agnello e alla croce. Questa composizione è uno degli elementi che rendono Knock particolarmente riconoscibile nel panorama delle apparizioni mariane.
- È inoltre significativo che le testimonianze siano state sottoposte a due differenti Commissioni d'inchiesta, a distanza di oltre cinquant'anni. La prima raccolse le deposizioni dei quindici testimoni nel 1879-1880; la seconda interrogò i superstiti nel 1935-1936. In entrambi i casi le testimonianze furono giudicate complessivamente attendibili e soddisfacenti.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Un evento a molti ignoto. Ma non a lui, a quel Papa che ha rincorso Maria un po’ ovunque, lì dove la Madre si è mostrata ai suoi figli: «Ho sentito un forte desiderio di venire qui, il desiderio di compiere ancora un altro pellegrinaggio al Santuario della Madre di Cristo, la Madre della Chiesa, la Regina della Pace. Non vi sorprenda questo mio desiderio. Cominciando dalla mia prima gioventù e nel mio Paese, è stato per me una pratica il fare pellegrinaggi ai santuari della Madonna...». Con queste parole Giovanni Paolo II esordiva nella sua omelia nel 1979, centenario di un’apparizione molto singolare e di cui poco si parla.
Facciamo allora un salto indietro, in quel villaggio irlandese di fine ottocento. Non c’era un santuario, naturalmente, ma solo una piccola chiesa di paese. Come di consueto, Mary Beirne, si accingeva a chiudere la porta. Ma qualcosa di diverso attirò quella sera la sua attenzione: una luce intensa proveniva da un lato dell’edificio e lì, ad una prima occhiata, «le parve di vedere delle statue di Maria, di Giuseppe e di San Giovanni accanto ad un nuovo altare su cui si trovavano un agnello e una croce».
Non ci fece molto caso, perché proprio in una notte tempestosa come quella, l’hanno precedente, erano andate perdute due statue, per cui pensò che il parroco le avesse acquistato per rimpiazzarle: «Ma perché lasciarle lì, sotto la pioggia battente?» si chiedeva la donna. Più tardi, insieme a sua sorella, tornò per capire un po’ meglio quella stranezza, e con stupore ancora maggiore si accorse che le statue… si muovevano!
«È la Madonna!», esclamò la maggiore delle due sorelle, e corsero ad avvertire familiari e conoscenti.
Ecco allora che quell’apparizione così insolita si mostrò in tutta la sua realtà, come ci viene riferito da David M. Lindsey nel suo libro The Woman and the Dragon: Apparitions of Mary:
«L’intero muro era illuminato da una intensa luce visibile in lontananza. Le figure erano sospese a circa mezzo metro da terra. L’altare con l’agnello e la croce era circondato di angeli che volteggiavano sopra di esso. Maria, la più grande delle figure, portava un mantello e una fascia bianchi, e un lungo velo sulla testa che le scendeva fino ai piedi. Sul capo, coperto dal velo, aveva una corona d’oro. Fra la corona e il bordo del velo c’era una rosa d’oro. Le sue mani erano sollevate all’altezza delle spalle e il suo sguardo, assorto nella preghiera, era rivolto verso il cielo. San Giuseppe era alla destra di Maria, la testa reclinata in avanti e le mani giunte in preghiera. San Giovanni Evangelista aveva una mitra da vescovo e stava alla sinistra di Maria, la mano destra era sollevata e il braccio sinistro teneva quella che pareva essere la Sacra Bibbia.
Mentre la piccola folla si inginocchiava davanti all’apparizione in preghiera, i visitatori celesti continuavano a restare in silenzio. Non una parola veniva pronunciata. Solo dopo molte ore improvvisamente le figure scomparvero». Possiamo immaginare cosa scatenò l’evento.
L’Arcivescovo istituì subito una commissione per studiare meglio i fatti e subito si evidenziarono delle anomalie. Il primo argomento fu che nelle apparizioni di solito si manifesta solo la Madonna, la quale non fa mai mancare un suo messaggio. Ma questa volta… totale silenzio. Inoltre il “gruppo” si era mostrato solo una volta ad un numero di veggenti anche questo inusuale: ben 15 persone, di tutte le età. Forti dubbi, allora, cominciarono a circondare i racconti dei testimoni, come un polverone. Ma durò poco, perché un ascolto più approfondito convinse la commissione della sincerità di quanti si erano trovati quella notte presenti all’evento, per cui non si impedì il culto di quel luogo ai fedeli, che cominciarono con il tempo a rendere il piccolo paesello meta di pellegrinaggi.
Cosa in realtà ha voluto dirci il Signore mostrandoci quella scena? Padre James, un frate francescano che studiò l’apparizione, scrive: «[San Giovanni] teneva in mano un libro. Se si vuole scoprire il messaggio di Knock bisogna aprire il Libro dell’Apocalisse. È il libro che contiene l’interpretazione della storia universale. Esso è permeato del grande tema della redenzione nelle sue tre fasi cosmiche. C’è in primo luogo il mistero dell’“Agnello immolato fin dalla fondazione del mondo”. Così San Giovanni descrive, nel capitolo tredicesimo, il piano eterno di redenzione, simboleggiato in maniera così semplice e toccante dall’agnello che fu visto a Knock. In seconda istanza c’è il mistero della donna “vestita di sole” che viene vista in travaglio sulla terra. C’è infine la Città di Dio che, viene detto, possiede la Gloria di Dio di cui l’Agnello è la lampada».
Anche David M. Lindsey, dal cui libro abbiamo attinto le informazioni, individua nell’apparizione di Knock un chiaro rimando all’Apocalisse: «L’apparizione a Knock rimase in silenzio e sembrò che non desse alcun messaggio, ma in realtà non fu così. Il silenzio talvolta è più eloquente delle parole. Bisogna analizzare con attenzione l’apparizione per scoprire il messaggio silenzioso che essa nasconde. Maria apparve con il suo sposo terreno, San Giuseppe, e con il suo figlio adottivo, San Giovanni Evangelista, e portava la corona d’oro della Regina del Cielo… Al centro dell’altare brillava l’Agnello immolato, come lo vide nell’Apocalisse San Giovanni sopra l’altare d’oro del cielo».
Ecco, sto alla porta e busso… (Ap 3,20)
Forse non tutti sanno che il verbo inglese “to knock” significa “bussare”. «Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me», scrive Giovanni nell’Apocalisse (Ap 3,20). Questo ci dice la Scrittura, e questo ci suggerisce anche la lettura dei tempi che stiamo vivendo. Gesù Cristo bussa alla porta del nostro cuore, bussa sulla soglia della nostra vita, e attende che lo facciamo entrare per mostrarci le meraviglie del suo regno.
Il richiamo dell'apparizione di Knock è eloquente: i tempi sono maturi, la Madre ci invita ad un unirci alla sua opera di corredenzione. Lasciamoci porgere da San Giovanni il libro che ci indica cosa fare per partecipare alla vittoria finale sul Dragone.
Affrettiamoci, e non manchiamo l'occasione di essere tra coloro che «hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio, poiché hanno disprezzato la vita fino a morire».
Papa Francesco il 19 marzo 2021 ha decretato il riconoscimento di Knock come Santuario eucaristico e mariano internazionale.


Autore:
Iltimone.org

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Aggiunto/modificato il 2026-08-11

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