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Beato Juan Capel Segura Sacerdote e martire

13 settembre

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Huércal de Almería, Spagna, 18 gennaio 1875 – Tahal, Spagna, 13 settembre 1936

Juan Capel Segura nacque a Huércal, in provincia e diocesi di Almería, il 18 gennaio 1875. Fu ordinato sacerdote il 5 giugno 1909. Era coadiutore della sua parrocchia natale quando venne ucciso in odio alla fede cattolica il 13 settembre 1936, nella località del Pozo de Cantavieja, nei pressi di Tahal. Aveva 61 anni. Inserito in un gruppo di 115 martiri della diocesi di Almeria, è stato beatificato ad Aguadulce presso Almería il 25 marzo 2017.



Juan Capel Segura nacque a Huércal, in provincia e diocesi di Almería, il 18 gennaio 1875. Studiò nel Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almería e fu ordinato sacerdote il 5 giugno 1909. Da allora in poi risiedette come coadiutore nella sua parrocchia di nascita.
Moltissimi suoi compaesani ricordano ancora la sua santità semplice e profonda. Era di umilissime origini e dovette prendersi cura della famiglia di sua sorella quando il marito di lei si ammalò. A lui stesso mancava spesso il pane di bocca, ma quando l’aveva se ne privava per darlo ai poveri. Compì fedelmente i doveri del ministero, obbedendo costantemente ai vari parroci che si succedettero. Le sue omelie erano discrete, ma il suo esempio appariva molto più convincente.
Hanno detto di lui: «Era un uomo profondamente religioso. Non ho mai sentito nessuno parlar male di lui; anzi, al contrario, tutti lo trattavano con venerazione. Era un uomo di fede, che manifesatava ogni giorno la sua povertà e si manteneva fedele alla sua vocazione sacerdotale in tutti i dettagli. Era un uomo che pregava di fronte al Tabernacolo e all’Immacolata. Trascorreva molto tempo in confessionale ed era visto visitare i malati e gli anziani».
In seguito alla persecuzione religiosa che toccò il suo apice nella guerra civile spagnola, la sua umiltà non costituì un ostacolo per contagiare il parroco con grande fortezza. Fu arrestato in casa sua nella notte del 10 settembre 1936 e costretto a bestemmiare sotto tortura, ma non cedette. I suoi aggressori gli spararono quindi sui piedi, ma lui li richiamò alla conversione e li perdonò di tutto cuore.
Trasferito ad Almería, condivise la prigionia con don José Álvarez–Benavides de la Torre, Decano dei Canonici della Cattedrale. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre entrambi furono condotti alla località denominata Pozo de Cantavieja insieme ad altri otto sacerdoti, due Fratelli delle Scuole Cristiane e nove laici.
I miliziani condussero i prigionieri uno ad uno sul bordo del pozzo, poi spararono alla testa o al petto e li gettarono nell’abisso, spingendoli con un forcone.
I restanti assistettero alla sorte degli altri, che spesso erano spinti dentro ancora vivi. I loro lamenti e le lodi a Cristo Re vennero uditi dai persecutori, che li finirono sparando loro dalla bocca del pozzo.
Don Juan Capel Segua aveva 61 anni. Inserito nel gruppo di 115 martiri della diocesi di Almería, capeggiati da don José Álvarez–Benavides de la Torre, è stato beatificato ad Aguadulce presso Almería il 25 marzo 2017.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto il 2017-03-22

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