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Beato Luigi Antonio Ormičres Sacerdote e fondatore

16 gennaio

Quillan, Francia, 4 luglio 1809 – Gijón, Spagna, 16 gennaio 1890

Louis-Antoine-Rose Ormières nacque il 14 luglio 1809 a Quillan, nel dipartimento francese dell’Aude, e fu ordinato sacerdote della diocesi di Carcassonne il 21 dicembre 1833. I suoi superiori notarono che era particolarmente incline all’educazione, quindi lo nominarono professore nel Seminario maggiore mentre ancora studiava per diventare sacerdote. Padre Ormières, tuttavia, si rese conto della carenza educativa e religiosa presente nei bambini della campagna, dovuta anche alla situazione politica seguita alla rivoluzione francese. Per fondare una scuola, chiese aiuto alla congregazione delle Suore dell’Istruzione Cristiana di Saint-Gildard, che inviò tre religiose, con a capo suor San Pasquale (al secolo Julienne-Marie Lavrillouz). Quel gruppo costituì in seguito la base per una congregazione autonoma, le Suore del Santo Angelo Custode, le quali, come i messaggeri celesti, dovevano essere capaci di umanizzare la Storia, accorrendo al grido dei più poveri. Padre Ormières si stabilì poi in Spagna e vi morì, precisamente a Gijón, il 16 gennaio 1890. È stato beatificato a Oviedo il 22 aprile 2017. La sua memoria liturgica è stata fissata al giorno esatto della sua nascita al Cielo, il 16 gennaio. I suoi resti mortali sono venerati a Montauban, nella Casa madre delle Suore del Santo Angelo Custode.



Primi anni
Louis-Antoine-Rose Ormières nacque il 14 luglio 1809 a Quillan, piccolo villaggio di montagna nel dipartimento francese dell’Aude; fu battezzato poche ore dopo la nascita. Nella sua famiglia, profondamente cristiana, risaltavano soprattutto la fiducia in Dio e la stima per la vita consacrata.
Louis-Antoine da bambino era vivace e amante degli scherzi, ma spesso, sul suo viso, traspariva una certa inquietudine. Erano gli anni immediatamente successivi alla rivoluzione francese; lui stesso era venuto alla luce a vent’anni esatti dalla presa della Bastiglia.

Chiamato al sacerdozio e all’educazione
Studiò nella scuola del suo paese, poi a Limoux. In seguito, entrò nel Seminario diocesano di Carcassonne, ma continuò a guardarsi attorno. Nella sua mente e nel suo cuore iniziò a farsi strada un pensiero che vedeva attuarsi nell’organizzazione, da parte di vari elementi della Chiesa, di scuole per bambini e bambine specie nei piccoli paesi rurali: «I bambini e i giovani potrebbero tirare fuori il meglio da loro stessi, se qualcuno glielo insegnerà».
Per questo motivo, conseguì a Montpellier il diploma di abilitazione per la scuola primaria. Nel 1828 passò al Seminario maggiore di Carcassonne, dove i suoi superiori riconobbero il suo talento nel campo educativo e gli diedero un posto da docente.

Ordinazione e prima idea di fondazione
Venne poi il giorno dell’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 21 dicembre 1833 a Carcassonne; aveva 24 anni. Fu nominato prima coadiutore, poi parroco di Quillan, il suo paese natale, nonché cappellano di un convento.
Intanto, padre Ormières non aveva dimenticato la sua intuizione. Il suo obiettivo era anzitutto cercare la volontà di Dio e restare a Lui fedele. Gli parve sempre più chiaro, quindi, che doveva venire incontro ai bisogni dei bambini, aprendo per loro delle scuole nel suo paese natale, Quillan. Inoltre, in seguito ad alcune epidemie, comprese di doversi dedicare anche ai malati, curandoli di persona.
Per avere degli aiuti, si rivolse ad alcune congregazioni religiose della Bretagna. Quando si rivolse a padre Gabriel Deshayes, fondatore delle Suore dell’Istruzione Cristiana di Saint-Gildas, ottenne inizialmente una risposta negativa, ma alla fine ottenne l’aiuto sperato.

Nascita delle Suore del Santo Angelo Custode
Così, il 3 dicembre 1839, giunsero a Quillan tre suore, tra le quali suor San Pasquale, al secolo Julienne-Marie Lavrillouz, che divenne il braccio destro di padre Ormières. Nel 1843, la scuola di Quillan ottenne il riconoscimento civile, come dipendente dalla congregazione di Saint-Gildas.
Col tempo, però, si rese autonoma: col decreto dell’imperatore Napoleone III del 12 dicembre 1852, infatti, venne ufficializzata la nascita della nuova congregazione. Il nome, scelto da padre Louis e da suor San Pasquale, era quello di Suore del Santo Angelo Custode.
Come gli angeli della cui azione parlano le Sacre Scritture, dovevano essere pronte a compiere la volontà di Dio, sempre in atteggiamento di servizio e disponibili all’annuncio del Regno di Dio. Il loro fine principale, secondo un’espressione del fondatore, condivisa dalla sua fedele collaboratrice, doveva essere quello di «formare veri discepoli di Cristo».
Nella lettera circolare del 28 dicembre 1852, entrambi esortarono le prime suore con questi termini: «Noi abbiamo la dolce fiducia che vi mostrerete degne di un nome così bello. Come nel passato, fedeli imitatrici di questi spiriti celesti, non cercherete nella vostra dedizione nient’altro che la gloria di Dio».

L’espansione della congregazione
Il decreto imperiale concedeva alla congregazione non solo l’autonomia dalla Casa madre, ma anche la possibilità di aprirsi alla missione “ad gentes”. Il 4 dicembre 1861, dunque, le Suore del Santo Angelo Custode iniziarono la loro opera in Ecuador. Due anni dopo, accompagnarono nel Dahomey (nell’attuale Benin) i missionari del Seminario di Lione.
Poco dopo, le leggi anti-congregazioniste promulgate in Francia costrinsero il fondatore e le altre suore a emigrare in Spagna, dove già avevano delle scuole dal 1864. Accolte come «le suore francesi», ripresero la loro missione educativa e di cura ai malati, che aveva portato l’apertura di altre scuole a Portel, Montlaur. St. Paul de Fenoullet e Pons.
Il 6 giugno 1867 arrivò il riconoscimento diocesano ad opera di monsignor Donney, vescovo di Montauban. Il 16 luglio dello stesso anno, padre Ormières fu ricevuto dal Beato papa Pio IX in udienza privata: fu incoraggiato e benedetto per l’opera della sua congregazione.

Lo spirito di padre Ormières
Padre Ormières non era un erudito né un teorico: Del resto, amava spesso ripetere: «Il mio principio è sempre stato fare il bene e lasciar parlare». Per dedicarsi interamente alla sua fondazione, dovette lasciare gli altri incarichi, curando la formazione delle suore e il loro compito educativo.
Aveva pensato anche a un ramo maschile della congregazione, i Fratelli del Santo Angelo Custode, che aveva iniziato a organizzare nel 1853 e avviò nel 1859. Tuttavia, non furono molti gli aderenti, che si unirono poi ai Frati Minori.

Le prove e la morte
Non mancarono le prove per la congregazione: nel 1884 il collegio di Gijón, una delle fondazioni preferite di padre Ormières in Spagna, fu distrutto in un incendio. In compenso, nel 1886 fu inaugurato il noviziato di Monte Tabor, a Oviedo: nella sola Spagna, le suore contavano all’epoca 140 membri in 10 case.
Il 16 gennaio 1890, mentre si trovava a Gijón, padre Ormières morì, compianto dalle suore e dai bambini che educavano.

Il processo di beatificazione
La causa di beatificazione di padre Ormières iniziò il 25 marzo 1954 nella diocesi di Oviedo; la fase diocesana si concluse il 10 settembre 1955. Il decreto sugli scritti fu emesso il 12 luglio 1973, mentre quello di convalida dell’inchiesta diocesana risale al 16 giugno 1989.
La sua “Positio super virtutibus”, consegnata nel 1990, fu esaminata il 21 maggio 1991 dai consultori storici della Congregazione delle Cause dei Santi. Seguirono la riunione dei consultori teologi, l’11 giugno 1996, e quella dei cardinali e vescovi membri della Congregazione, il 7 gennaio 1997. Infine, l’8 marzo 1997, il Papa san Giovanni Paolo II autorizzava la promulgazione del decreto con cui il fondatore delle Suore del Santo Angelo Custode veniva dichiarato Venerabile.

Il miracolo e la beatificazione
L’indagine su un asserito miracolo fu convalidata dalla Congregazione delle Cause dei Santi l’8 novembre 1996. Tuttavia, la commissione medica, l’8 aprile 1999, diede parere negativo circa il riconoscimento del fatto prodigioso.
Venne quindi esaminato un secondo caso: nel 2001, suor Celina Sánchez del Río, Suora del Santo Angelo Custode, era stata colpita da un carcinoma maxillo-facciale. Si affidò subito all’intercessione del suo fondatore, insieme alle altre consorelle, e guarì.
L’inchiesta diocesana sull’asserito miracolo venne quindi aperta il 12 settembre 2012, chiusa il 2 ottobre 2013 e convalidata il 21 febbraio 2014. La commissione medica delle Cause dei Santi, il 14 gennaio 2016, si pronunciò stavolta favorevolmente circa la componente scientifica dell’accaduto. Seguirono i giudizi positivi anche dei consultori teologi, il 22 marzo 2016, e dei cardinali e vescovi, il 5 luglio dello stesso anno, che confermavano l’intercessione del Venerabile Louis-Antoine Ormières.
Infine, l’8 luglio 2016, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui la guarigione di suor Celina poteva essere dichiarata completa, inspiegabile, duratura e avvenuta per intercessione del suo fondatore.
La beatificazione di padre Ormières si è svolta il 22 aprile 2017 nella cattedrale di Oviedo, col rito presieduto dal cardinal Amato come inviato del Santo Padre. La sua memoria liturgica è stata fissata al 16 gennaio, il giorno esatto della sua nascita al Cielo.

Le Suore del Santo Angelo Custode oggi
Le Suore del Santo Angelo Custode hanno ricevuto il Decreto di Lode dalla Santa Sede il 10 maggio 1895 e l’approvazione pontificia definitiva il 27 agosto 1902. Le loro costituzioni hanno ricevuto la prima approvazione temporanea il 18 dicembre 1934 e quella definitiva l’11 maggio 1942.
Attualmente contano circa 500 membri in 90 case su quattro continenti. La Casa generalizia, dal 1922, è a Madrid, mentre la Casa madre è a Montauban; nello stesso luogo sono venerate le spoglie del fondatore. Come agli inizi, si dedicano all’istruzione e alla formazione di bambini e ragazzi, oltre che alla cura a domicilio dei malati.
Alla loro missione di «umanizzatrici della Storia», come si definiscono, si è affiancata la Famiglia Laicale dell’Angelo Custode, che condivide la loro spiritualità nella vita ordinaria.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto il 2017-04-21

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