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Beato José María Fernández Sánchez Sacerdote vincenziano, martire

23 ottobre

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Oviedo, Spagna, 15 ottobre 1875 – Vallecas, Spagna, 23 ottobre 1936

José María Fernández Sánchez, nativo di Oviedo, fu allievo del Seminario diocesano della sua città, ma al quarto anno degli studi teologici chiese di essere ammesso nella Congregazione della Missione. Professò i voti a Madrid il 26 aprile 1897 e fu ordinato sacerdote nella stessa città il 18 ottobre 1898. Dopo alcuni incarichi come professore, venne inviato missionario in India, poi insegnò Teologia Pastorale nel Seminario di Oviedo. In qualità di sotto-direttore della Provincia Spagnola delle Figlie della Carità, fu da esse stimato come un santo già in vita. Il 25 luglio 1936, poco dopo l’inizio della guerra civile spagnola, fu arrestato. Insieme ai confratelli padre Roque Guillén Garcés e ai fratelli coadiutori Cesáreo Elexgaray Otazua, Cristóbal González Carcero, Juan Nuñez Orcajo e Agustín Nogal Tobar, venne fucilato presso il cimitero di Vallecas il 23 ottobre 1936. Messo a capo di un gruppo di 39 martiri appartenenti a vario titolo alla Famiglia Vincenziana, è stato beatificato insieme ai suoi compagni di martirio l’11 novembre 2017.



José María Fernández Sánchez nacque a Oviedo, in Spagna, il 15 ottobre 1875, figlio di José e Manuela. Fu battezzato nella parrocchia di Sant’Isidoro “el Real” il giorno dopo la nascita.
Entrò nel Seminario diocesano di Oviedo, ma a vent’anni, mentre frequentava il quarto anno degli studi teologici, domandò di essere ammesso nella Congregazione della Missione, fondata da san Vincenzo De’ Paoli.
Completò i suoi studi presso il Collegio Leonino di Roma, conseguendo il dottorato in Sacra Teologia. Professò i voti a Madrid il 26 aprile 1897 e fu ordinato sacerdote nella stessa città il 18 ottobre 1898. Fu quindi destinato come professore a Hortaleza, Madrid e Guadalajara.
Nel 1921, Propaganda Fide incaricò i padri Vincenziani della missione di Cuttack in India, parte della diocesi di Vizagapatán e della provincia religiosa dell’Orissa. Quattro anni dopo, quella missione contava già tre comunità, delle quali padre José María fu nominato vicevisitatore.
Tornato in patria, dal 1927 al 1930 occupò la cattedra di Teologia Pastorale nel Seminario di Oviedo. Subito dopo, venne nominato sotto-direttore della Provincia spagnola delle Figlie della Carità, il ramo femminile fondato da san Vincenzo e da santa Luisa de Marillac.
Tra le suore godette di fama di santità già in vita, grazie alle sue conferenze profonde e istruttive sullo spirito della loro vocazione, che furono pubblicate a beneficio delle future generazioni di Figlie della Carità.
Sabato 25 luglio 1936, pochi giorni dopo l’inizio della guerra civile spagnola, la comunità detta “Casa dei Cappellani” poiché ospitava proprio i cappellani delle Figlie della Carità fu presa d’assalto da alcuni miliziani. Padre José María fu catturato insieme a padre Roque Guillén Garcés e ai fratelli coadiutori Cesáreo Elexgaray Otazua e Cristóbal González Carcero.
Furono sottoposti a torture pesantissime, compreso lo stare in piedi per una notte intera, allo scopo di estorcere loro informazioni utili alla persecuzione contro la Chiesa. Passarono di prigione in prigione, costantemente posti sotto minacce di morte.
Il 28 agosto 1936, padre José María riuscì a parlare con la Visitatrice, ossia la Superiora provinciale, suor Justa Domínguez de Vidaurreta: «Ho sofferto molto al sapere le angustie che state passando; oggi che partecipo a esse, mi trovo felice e rendo grazie a Dio. Non rattristiamoci perché ci vediamo in prigione: il nostro Santo Padre [san Vincenzo, ndr] la patì per due anni e non gli pesò mai. Rallegriamoci per il bene spirituale che questo stato ci apporta».
Il 23 ottobre 1936, padre José María, i due sacerdoti e i due fratelli coadiutori, cui furono aggiunti i fratelli Juan Nuñez Orcajo e Agustín Nogal Tobar, furono fucilati presso il cimitero di Vallecas.
Inseriti nel più ampio gruppo composto in tutto da 39 sacerdoti, fratelli coadiutori e laici vincenziani, capeggiati proprio da padre José María Fernández Sánchez, sono stati beatificati a Madrid l’11 novembre 2017. Nella stessa celebrazione sono stati elevati agli onori degli altari altri 21 martiri appartenenti, a vario titolo, alla Famiglia Vincenziana.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto il 2017-11-10

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