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San Radulfo Abate di Vaucelles

30 dicembre

XII sec.


San Radulfo è il primo abate della famosa abbazia cistercense di Vaucelles in origine Notre-Dame de Vaucelles. L’abbazia la cui fondazione, è stata voluta, dallo stesso San Bernardo, che ha inclusa tra le sue mura la più grande chiesa abbaziale cistercense al mondo, si trova nel comune di Rues-des-Vignes, venne soppressa nel 1790.
San Radulfo, che si ritiene fosse nato a Merston in Inghilterra, era un prete, vissuto nel XII secolo, a cui, era stata affidata una parrocchia del proprio paese.
Di ritorno da un viaggio in Italia, fermatosi nell’abazia di Clairvaux, ebbe la fortuna di conoscere san Bernardo e la sua comunità. Entusiasta di questa modalità nel vivere la propria chiamata religiosa, decise di non abbandonare i cistercensi e chiese di poter diventare novizio proprio in quel monastero.
Poco tempo dopo aver pronunciato i suoi voti, nel 1132, venne inviato da San Bernardo insieme a san Riccardo ed ad altri monaci a fondare l’abbazia di Vaucelles, nella diocesi di Cambrai.
San Radulfo fu il principale protagonista della costruzione dell’abbazia, la cui chiesa venne consacrata nel 1149 da Sansone, vescovo di Reims.
San Radulfo è stato considerato un modello per i suoi monaci in quanto, li formava personalmente con la parola e con l’esempio di una retta vita religiosa. Ebbe a cuore anche il benessere temporale dell’abbazia, tanto che sotto il suo governo, la comunità iniziò a prosperare rapidamente.
Su di lui viene tramandato anche il racconto del grano.
Durante una grave carestia egli riuscì a garantire la sussistenza a una grande quantità di poveri. E anche quando il grano diminuiva rapidamente e gli veniva consigliata prudenza nelle elargizioni, egli rispondeva che fino a quando ci fosse stato grano in monastero avrebbe sfamato tutti i sfortunati che si presentavano e se il grano non fosse bastato avrebbe nutrito gli affamati anche con il bestiame dell’abbazia.
Sappiamo che alla sua morte, dopo vent’anni di governo, la sua comunità era formata da oltre duecento monaci.
San Radulfo fu sepolto nella sala del capitolo del monastero.
Dopo il concilio lateranense, il suo corpo insieme a quello di San Riccardo secondo abate e a quello di Nicola terzo abate, venne traslato nel chiostro vicino alla porta dell’abbazia dall’abate Adelgo, che resse le sorti del monastero tra il 1166 e il 1181.
La festa per San Radulfo nel Menologio Cistercense è stata fissata nel giorno 30 dicembre.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2018-09-13

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