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Venerabile Adolfo Petit Sacerdote e fondatore

Gant, 22 maggio 1822 Tronchiennes di Gant, 20 maggio 1914


Nascita e infanzia
Adolfo (Adolphe) Petit nacque il 22 maggio 1822 a Gant, in una famiglia povera da umili genitori. Aveva solo cinque anni quando morì sua madre e poiché il padre non era in grado di prendersi cura della famiglia, fu adottato e cresciuto dal suo padrino.
A dodici anni lavorava quale apprendista di pianoforte.

Desidera diventare sacerdote
Adolfo aveva il desiderio di consacrarsi e diventare sacerdote, ma per la povertà in cui viveva, mai avrebbe pensato che si potesse avverare questa sua aspirazione. Per questo si affidò alla Madonna, che aveva adottato quale madre.
Adolfo che frequentava con assiduità l’altare Nostra Signora nella cattedrale di Gand, incontrò spesso una signora che come lui aveniva a pregare in quel luogo. La donna dopo aver saputo che l’aspirazione di Adolfo era di diventare sacerdote, organizzò una borsa di studio affinché il giovane potesse studiare teologia presso il collegio Sainte-Barbe dei gesuiti di Gand..

Entra tra i Gesuiti e diventa sacerdote
Il giorno 15 settembre 1842, Adolfo entra nel noviziato dei gesuiti a Drongen. Dopo i suoi primi voti andò a studiare filosofia a Namur e teologia a Lovanio.
Con la conclusione dei suoi studi è stato ordinato sacerdote il 15 settembre 1855 a Lovanio.
Dopo l’ordinazione padre Adolfo è incaricato quale insegnante degli allievi del terzo anni nel Collegio di Saint Michel a Bruxelles e nel 1860 diventa la guida spirituale per i giovani gesuiti a Mamur.
Nel 1865 accompagnò la delegazione belga a Roma per la beatificazione di Jean Berchmans.

Predicatore e direttore spirituale
Al suo ritorno in Belgio, su decisione personale del superiore generale dei gesuiti, Pierre Beckx viene nominato istruttore per i giovani aspiranti gesuiti.
Mantenne questo incarico per oltre vent’anni.
Padre Adolfo era ricordato come un uomo dotato, attendo e comprensivo nell’ascolto, Nella direzione spirituale personalizzata farà crescere diverse generazioni di giovani gesuiti belgi e stranieri.
Ogni anno a partire dal1866 organizzò dei ritiri collettivi per laici, nello spirito degli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio a cui parteciparono centinaia di persone.
Divenne il rettore della comunità di Tronchiennes, 1870 al 1875. Dal 1875, risiedette stabilmente nella stessa comunità fino alla sua morte.
Dal1885 si dedicò interamente alla predicazione e all’organizzare esercizi spirituali. Padre Adolfo viaggiò in tutto il Belgio e nel nord della Francia per essere la guida spirituale di numerosi sacerdoti, laici e suore.
La sua fede profonda e incrollabile e la sua sicura dottrina e uno stile di vita molto semplice, grazie alla sua reputazione gli ha permesso una grande influenza tra la gente.

Fondatore del “Lavoro del Calvario” e di altre strutture sanitarie
Per essere vicino ai poveri e ai bisognosi, il giorno 8 dicembre 1886, padre Adolfo fondò a Bruxelles prima il cosiddetto “Lavoro del Calvario”: un gruppo di "Donne del Calvario" che si occupavano delle persone più abbiette,  e poi un ospizio  per i pazienti incurabili e i malati di cancro e una casa di cura all'avanguardia nel campo delle cure palliative.
Sostenne sempre l’Unione sacerdotale del Clero attraverso un'abbondante corrispondenza spirituale con molti sacerdoti.

Si ammala e muore
Nel maggio 1914 gli fu diagnosticata una polmonite bronchiale e quando il suo medico lo informò di quanto fosse grave, padre Petit rispose umilmente: "Grazie dottore, la volontà di Dio sarà fatta".
Padre Adolfo era in costante unione con Dio, e durante i suoi ultimi giorni pregava con queste parole: “Mio Gesù, misericordia. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di me”.
Adolfo Petit, morì il 20 maggio 1914, a Tronchiennes di Gant e fu sepolto nel cimitero comunale.

La causa di beatificazione e canonizzazione
Dopo la sua morte grazie ad un movimento di devozione spontanea tra coloro che erano i suoi rifugiati e i suoi confratelli gesuiti, la causa per la sua beatificazione fu introdotta a Roma nel 1937.
Nel 1938 quando fu eseguita la ricognizione delle sue spoglie, il suo corpo venne trovato integro e suoi resti furono traslati in una cappella dell’abbazia di Tronchiennes.
Il 15 dicembre 1966, papa Paolo VI emanò il decreto di approvazione delle sue virtù eroiche dichiarando venerabile il servo di Dio, padre Adolfo Petit.
Dal 1992, anche se il processo per la beatificazione sembra essersi fermato, la causa non è stata abbandonata.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-06-08

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