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San Reverenzio Sacerdote

Festa: 12 settembre

Bayeux, Francia, IV sec.

Sacerdote della diocesi di Bayeux, visse probabilmente nel IV secolo, epoca di transizione tra le persecuzioni e l'affermazione del cristianesimo nell'impero romano. La tradizione lo vuole discepolo di san Esuperio, primo vescovo di Bayeux, da cui ricevette il battesimo e l'ordinazione sacerdotale. Il suo nome, Reverentius, evoca quella reverenza e quel rispetto che caratterizzavano i primi ministri del culto cristiano nelle comunità nascenti della Gallia. Secondo una Vita redatta in epoca carolingia, quindi diversi secoli dopo la sua morte, Reverenzio si dedicò all'evangelizzazione dei pagani ancora numerosi nel territorio del Bessin e compì miracoli che ne accrebbero la fama di santità. Alla sua morte, per volere di san Rufiniano, terzo vescovo di Bayeux e successore di Esuperio, fu sepolto nell'abbazia di Cerisy-la-Forêt, dove il suo culto si radicò profondamente. Le sue reliquie furono oggetto di traslazioni successive: nel 940 vennero portate a Nouâtre, nella diocesi di Tours, per poi passare attraverso Poitiers e Saint-Jean d'Angély, prima di essere disperse durante le guerre di religione del XVI secolo. La memoria liturgica di san Reverenzio è celebrata il 12 settembre a Tours, mentre a Bayeux e La Rochelle è ricordato il 13 settembre, testimonianza di un culto locale che ha attraversato i secoli nonostante la scarsità di documentazione storica.

Etimologia: Dal latino 'reverentia', che significa rispetto, venerazione, timore reverenziale.

Emblema: Abiti sacerdotali.


La figura di san Reverenzio si colloca nel quadro dell'evangelizzazione della Normandia, una regione della Gallia settentrionale che tra il III e il IV secolo vedeva i primi consolidamenti delle comunità cristiane. Bayeux, antica città del popolo celtico dei Baiocassi, era divenuta sede vescovile e costituiva un centro importante per la diffusione del cristianesimo nella penisola del Cotentin e nel Bessin.
Le informazioni su Reverenzio provengono quasi esclusivamente da una Vita redatta in epoca carolingia, quindi tra il IX e il X secolo, diversi secoli dopo i fatti che narra. Questa distanza temporale impone una lettura critica delle notizie, distinguendo tra elementi storicamente fondati e sviluppi leggendari tipici dell'agiografia medievale.

Il discepolo di san Esuperio
Secondo la tradizione agiografica, Reverenzio fu convertito, battezzato e ordinato sacerdote da san Esuperio, primo vescovo di Bayeux. Qui si presenta una prima difficoltà cronologica: la tradizione più antica colloca Esuperio come discepolo di papa san Clemente, quindi nel I secolo, mentre gli studi moderni tendono a collocare il primo vescovo di Bayeux tra il III e il IV secolo, periodo più verosimile per l'organizzazione delle diocesi gallicane.
Se accettiamo la datazione al IV secolo, Reverenzio sarebbe stato parte della prima generazione di sacerdoti locali formati dal vescovo missionario. Il suo battesimo e la successiva ordinazione testimoniano il passaggio da un cristianesimo importato da missionari esterni a una fede radicata nella popolazione locale, capace di generare vocazioni autoctone.
Come sacerdote, Reverenzio avrebbe coadiuvato il vescovo nell'organizzazione della comunità cristiana, nell'amministrazione dei sacramenti e nell'evangelizzazione delle campagne ancora legate alle tradizioni pagane. Il ministero sacerdotale in questo periodo richiedeva coraggio e dedizione, in un contesto sociale dove il cristianesimo, pur non essendo più perseguitato dopo l'editto di Milano del 313, doveva confrontarsi con resistenze culturali profonde.

La tradizione agiografica carolingia
La Vita di san Reverenzio, redatta in epoca carolingia, segue gli schemi tipici dell'agiografia del tempo e presenta il santo secondo modelli consolidati. Il testo lo descrive impegnato nella conversione dei pagani, tema caro alla rinascita carolingia che mirava al consolidamento della fede in tutti i territori dell'impero.
I miracoli attribuiti a Reverenzio in vita rientrano nel repertorio standard dei santi missionari: guarigioni, esorcismi, prodigi che attesterebbero il favore divino sulla sua opera evangelizzatrice. Questi racconti, pur non essendo storicamente verificabili, testimoniano la reputazione di santità di cui Reverenzio godeva già nei secoli immediatamente successivi alla sua morte.
Un elemento interessante della tradizione è il rapporto con san Rufiniano, terzo vescovo di Bayeux e successore di Esuperio. Secondo la Vita, fu Rufiniano a volerlo sepolto nell'abbazia di Cerisy-la-Forêt, fondata nel VI secolo da san Vigor. Questa disposizione rivela la considerazione in cui era tenuto il sacerdote e la volontà del vescovo di creare un centro di venerazione intorno alla sua tomba.

Il culto postumo e le traslazioni delle reliquie
Il culto di san Reverenzio si sviluppò intorno alla sua tomba nell'abbazia benedettina di Cerisy-la-Forêt, che era stata rifondata nel 1032 dal duca di Normandia Roberto il Magnifico su un monastero più antico distrutto dalle incursioni normanne. L'abbazia divenne un importante centro spirituale e culturale della Normandia medievale.
Nel 940 si verificò la prima traslazione delle reliquie: secondo la tradizione, un duca di Normandia le donò al conte di Poitou, che le fece trasferire a Nouâtre, piccolo borgo del dipartimento dell'Indre e Loira, nella diocesi di Tours. Questa traslazione potrebbe essere collegata alle incursioni vichinghe che nel IX e X secolo devastarono ripetutamente la Normandia, rendendo prudente mettere al sicuro le reliquie dei santi.
Successivamente, le reliquie furono trasferite nell'abbazia di Santa Croce di Poitiers, famosa per conservare un frammento della Vera Croce donato dall'imperatore bizantino Giustino II nel 567. L'ultimo collocazione documentata fu a Saint-Jean d'Angély, nell'abbazia reale che custodiva una reliquia di san Giovanni Battista.
Il triste epilogo avvenne nel XVI secolo, quando gli Ugonotti, durante le guerre di religione che insanguinarono la Francia, dispersero le reliquie del santo, come avvenne per innumerevoli altre reliquie in quel periodo di conflitti religiosi.

Le reliquie e il loro percorso
Il viaggio delle reliquie di san Reverenzio attraverso la Francia occidentale illustra bene le dinamiche del culto reliquiale medievale. Le traslazioni non erano semplici spostamenti, ma eventi carichi di significato teologico e politico. Ogni trasferimento rispondeva a esigenze precise: proteggere le reliquie dalle incursioni, accrescere il prestigio delle chiese che le ricevevano, creare legami tra potenti attraverso doni sacri.
La donazione da parte di un duca di Normandia al conte di Poitou rientra in questa logica: le reliquie diventavano strumento di diplomazia e di affermazione del potere, oltre che oggetto di venerazione.

La memoria liturgica
La duplice data di memoria - 12 settembre a Tours e 13 settembre a Bayeux e La Rochelle - riflette le diverse tradizioni locali sviluppatesi intorno al santo. Questa variazione è comune per i santi il cui culto si diffuse in diverse diocesi, ciascuna delle quali fissava la memoria secondo il proprio calendario liturgico e le proprie tradizioni.
Il fatto che Tours celebri Reverenzio il 12 settembre potrebbe essere collegato alla traslazione del 940, poiché spesso le date di memoria coincidevano con l'anniversario della traslazione delle reliquie piuttosto che con la morte del santo (la dies natalis).

L'abbazia di Cerisy-la-Forêt
L'abbazia che conservò inizialmente le spoglie di san Reverenzio ha una storia complessa. Fondata originariamente nel VI secolo da san Vigor, vescovo di Bayeux, fu distrutta durante le incursioni normanne del IX secolo. Rifondata nel 1032 dal duca Roberto il Magnifico, padre di Guglielmo il Conquistatore, divenne uno dei centri monastici più importanti della Normandia, con una chiesa abbaziale romanica ancora oggi esistente.
Curiosità
Il nome Reverenzio, derivato dal latino reverentia, è piuttosto raro nell'onomastica cristiana. Riflette una virtù - il rispetto reverenziale verso Dio - che era particolarmente apprezzata nella spiritualità dei primi secoli, quando il timore di Dio era considerato l'inizio della sapienza.

Cronologia
-  IV secolo (data incerta): Vita di san Reverenzio, sacerdote di Bayeux
-  IV secolo (data incerta): Morte e sepoltura a Cerisy-la-Forêt
-  VI secolo: Fondazione dell'abbazia di Cerisy-la-Forêt da parte di san Vigor
-  940: Traslazione delle reliquie a Nouâtre (diocesi di Tours)
-  1032: Rifondazione dell'abbazia di Cerisy-la-Forêt da parte del duca Roberto il Magnifico
-  XI-XII secolo: Redazione della Vita carolingia
-  XVI secolo: Dispersione delle reliquie da parte degli Ugonotti
-  12 settembre: Memoria liturgica a Tours
-  13 settembre: Memoria liturgica a Bayeux e La Rochelle.

Autore: Enrico Quiri
 


 

Poco sappiamo su San Reverenzio (Révérend o Reverentius)  sacerdote di Bayeux, le cui vicende e l’epoca in cui avvennero sono ignote.
Esiste un testo sulla sua “Vita” d’epoca carolingia, dove Reverenzio viene ricordato per essere stato convertito, intorno al IV secolo da San Esuperio primo vescovo di Bayeux.
Sempre in quel testo viene ricordato che dopo essere stato battezzato, è stato ordinato sacerdote.
La tradizione, riportata nel testo, vuole che abbia convertito molti pagani e abbia compiuto molti miracoli mentre era in vita.
Dopo la sua morte, San Rufiniano, vescovo successore di San Esuperio, volle che San Reverenzio fosse sepolto a Cerisy-la-Forêt.
Infatti, sappiamo che il santo era venerato nell’antica abbazia benedettina di Cerisy-la-Forêt, fondata nel 1302.
Le reliquie di San Reverenziano prima di essere disperse nel XVI secolo dagli Ugonotti, nel 940 furono deposte nel piccolo paese di Nouâtre, situato nel dipartimento dell’Indre e Loira, nella diocesi di Tours. In questo luogo la tradizione vuole che siano state donate da un duca di Normandia al conte di Poitou.
Successivamente, anche se non ne conosciamo i dettagli, furono ritrovate nell’abbazia di Santa Croce di Poitiers, famosa per aver ricevuto un frammento della Croce di Cristo dall’imperatore di Bisanzio, nel 567.
Infine, prima della distruzione ebbero collocazione a Saint-Jean d’Angely, un comune situato nel dipartimento della Charente Marittima nella regione della Nuova Aquitania, famoso perche nell’Abbazia Reale si custodivano una reliquia di San Giovanni Battista.
San Reverenzio è ricordato e festeggiato a Tours il giorno 12 settembre, mentre a la Rochelle e Bayeux è ricordato il giorno dopo.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2026-09-03

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