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Beata Maria Acutina (Helena) Goldberg Martire

2 maggio

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Dłużek, Polonia, 6 luglio 1882 Krzydlina Wielka, Polonia, 2 maggio 1945

Helena Goldberg nacque il 6 luglio 1882 nel paese di Dłużek, tra Sczytno e Nidzica, al confine tra Mazovia e Prussia Orientale. Entrò il 12 ottobre 1905 nella congregazione delle Suore di Santa Elisabetta; qualche mese più tardi, il 26 aprile 1906, iniziò il noviziato canonico. Alla vestizione ricevette il nome di suor Maria Acutina. Nel 1908 conseguì il diploma da infermiera, poi emise la professione perpetua il 25 luglio 1917. Il suo primo incarico fu nel sanatorio di Santa Jadwiga a Wleń. In seguito venne inviata a Nysa, dal 1926 al 1933, in una casa di riposo per sacerdoti: tornò a Wleń sette anni dopo. Il sanatorio, però, venne convertito in ospedale militare, e successivamente in centrale per l’emigrazione e lazzaretto militare. A quel punto, suor Maria Acutina fu inviata a Lubiąż, dove divenne educatrice dell’asilo, ma si occupava anche delle orfane. Il 26 gennaio 1945 a Lubiąż entrarono le truppe sovietiche, le quali scelsero il convento come sede. Le Suore di Santa Elisabetta vennero evacuate in altre case vicine; suor Maria Acutina fuggì con alcune ragazze a Krzydlina Wielka. Il 2 maggio 1945, mentre lavorava nei campi insieme ad alcune di loro e a un'altra consorella anziana, suor Maria Walburgis, vide da lontano un gruppo di soldati ubriachi. Essendo a cavallo, questi ultimi le raggiunsero in fretta. Per impedire la violenza sulle ragazze, suor Maria Acutina fece loro scudo col suo corpo: cadde anche lei per un colpo di pistola. A luglio avrebbe compiuto sessantatré anni. Alla fine, però, le altre ragazze non furono toccate. Insieme ad altre nove Suore di Santa Elisabetta, vittime della violenza e della persecuzione da parte dei soldati, fu beatificata l’11 giugno 2022 nella cattedrale di San Giovanni Battista a Breslavia, sotto il pontificato di papa Francesco. La memoria liturgica delle dieci suore ricorre l’11 maggio, giorno della nascita al Cielo della religiosa scelta a capo del gruppo, suor Maria Paschalis Jahn.



Helena Goldberg nacque il 6 luglio 1882 nel paese di Dłużek, tra Sczytno e Nidzica, al confine tra Mazovia e Prussia Orientale. Non era figlia unica, ma non si sa quanti altri figli ebbero oltre a lei i suoi  genitori, agricoltori.
Entrò il 12 ottobre 1905 nella congregazione delle Suore di Santa Elisabetta; qualche mese più tardi, il 26 aprile 1906, iniziò il noviziato canonico. Alla vestizione ricevette il nome di suor Maria Acutina. Nel 1908 conseguì il diploma da infermiera, poi emise la professione perpetua il 25 luglio 1917; la probabile ragione di tale distanza è dovuta alla prima guerra mondiale.
Il suo primo incarico fu nel sanatorio di Santa Jadwiga a Wleń, paesino a circa venti chilometri da Jelenia Góra; si occupava dei trattamenti di idroterapia. In seguito venne inviata a Nysa, dal 1926 al 1933, in una casa di riposo per sacerdoti: tornò a Wleń sette anni dopo.
Il sanatorio, però, venne convertito in ospedale militare, e successivamente in centrale per l’emigrazione e lazzaretto militare. A quel punto, suor Maria Acutina fu inviata a Lubiąż, dove le Suore di Santa Elisabetta gestivano due asili, un orfanotrofio femminile e, dal 1940, una casa di riposo per consorelle anziane. In più, portavano aiuto ai malati e ai poveri della cittadina.
Suor Maria Acutina divenne educatrice dell’asilo, ma si occupava anche delle orfane. Faceva del suo meglio per essere un’educatrice buona e giusta, avendo cura del loro sviluppo intellettuale e spirituale, pronta a donarsi interamente per il loro bene.
Il 26 gennaio 1945 a Lubiąż entrarono le truppe sovietiche, le quali scelsero il convento come sede. Le Suore di Santa Elisabetta vennero evacuate in altre case vicine; suor Maria Acutina fuggì con alcune ragazze a Krzydlina Wielka.
Il 2 maggio 1945, mentre lavorava nei campi insieme ad alcune di loro e a un'altra consorella anziana, suor Maria Walburgis, vide da lontano un gruppo di soldati ubriachi. Essendo a cavallo, questi ultimi le raggiunsero in fretta. Per impedire la violenza sulle ragazze, suor Maria Acutina fece loro scudo col suo corpo: cadde anche lei per un colpo di pistola. A luglio avrebbe compiuto sessantatré anni. Alla fine, però, le altre ragazze non furono toccate.
Durante la notte, evitando i soldati, gli abitanti nascosero su un mucchio di fieno, coperto da un cappotto militare, il cadavere di suor Maria Acutina; lo caricarono su di un carro e lo seppellirono nel cimitero parrocchiale di Krzydlina Mała. Negli anni seguenti, sia la sua tomba, sia quella di altre consorelle, furono curate e rispettate: la gente del posto diceva che lì erano “sepolte le sante suore martiri”.
Suor Maria Acutina e altre nove Suore di Santa Elisabetta, vittime della violenza e della persecuzione da parte dei soldati, per la fama di martirio e di segni che da sempre le aveva circondate, furono beatificate nella cattedrale di San Giovanni Battista a Breslavia l’11 giugno 2022, nella Messa presieduta dal cardinal Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, come inviato di papa Francesco.
La loro memoria liturgica ricorre l’11 maggio, giorno della nascita al Cielo della religiosa scelta come capo del gruppo, suor Maria Paschalis Jahn.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2022-06-20

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