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Sant' Eruffo di Langres Vescovo

Festa: 13 agosto

† Monastero di Ellwangen, Svevia, intorno al 772

Fu vescovo di Langres nell'VIII secolo. Nella cronotassi episcopale della diocesi occupa il trentunesimo posto, dopo sant'Eustrogio e la parentesi amministrativa del figlio di Carlo Martello, che non ricevette la consacrazione episcopale, e prima del fratello sant'Ariolfo. La diocesi di Langres, eretta nel III secolo, è attestata storicamente dal Concilio di Sardica (343-344), al quale partecipò il vescovo Desiderio. Eruffo governò la Chiesa di Langres tra il 759 e il 772 circa. Le notizie sulla sua vita sono scarse e spesso confuse, tanto che in passato fu frequentemente identificato con il fratello Ariolfo. Di nobile origine franca, probabilmente figlio di un conte svevo, partecipò al concilio romano del 764. Verso il 772 rinunciò all'episcopato per ritirarsi nel monastero di Ellwangen, fondato dal fratello. Pur non figurando oggi nel Proprio della diocesi di Langres, una tarda recensione del Martirologio di Usuardo ne ricorda la memoria liturgica il 13 agosto.

Etimologia: Dal germanico Erlulf, composto da erl (nobile, uomo libero) e wulf (lupo), con il significato di nobile lupo.

Emblema: Pastorale, abito vescovile, talvolta raffigurato con il fratello sant'Ariolfo e con il monastero di Ellwangen.


L'VIII secolo vide la progressiva affermazione della dinastia carolingia, impegnata a rafforzare la collaborazione tra monarchia e Chiesa. In questo clima maturò anche la vocazione di Eruffo, nato probabilmente in Svevia da una famiglia dell'aristocrazia franca. Le fonti medievali lo indicano come figlio di un conte, circostanza che spiega i legami della famiglia con le principali istituzioni ecclesiastiche del tempo.
La scarsità della documentazione rende difficile ricostruire i primi anni della sua vita. Le informazioni più attendibili derivano dalla Vita Hariolfi, redatta circa un secolo dopo, e dai cataloghi episcopali di Langres, che tuttavia presentano alcune divergenze cronologiche.

Il monastero di Ellwangen
La tradizione attribuisce a Eruffo e al fratello sant'Ariolfo la fondazione dell'abbazia benedettina di Ellwangen, uno dei principali monasteri sorti nella Germania meridionale durante il periodo carolingio. Ariolfo ne divenne il primo abate, mentre Eruffo mantenne un forte legame con la comunità.
Il monastero svolse un ruolo importante nell'evangelizzazione della regione, nella formazione del clero e nella diffusione della cultura monastica benedettina, divenendo uno dei principali centri religiosi della Svevia.

Vescovo di Langres
Verso il 759 Eruffo fu eletto vescovo di Langres, importante diocesi della Gallia nord-orientale, la cui origine risale al III secolo. La sede, devastata nei secoli precedenti dalle invasioni barbariche, conservava tuttavia un notevole prestigio ecclesiastico.
Le testimonianze sulla sua attività pastorale sono estremamente limitate. È documentata la sua presenza al concilio romano del 764, convocato per affrontare questioni disciplinari e dottrinali riguardanti la Chiesa occidentale. Tale partecipazione dimostra il pieno inserimento della Chiesa franca nella comunione con la sede apostolica.

Il problema dell'identificazione con sant'Ariolfo
Uno degli aspetti più complessi della sua biografia riguarda la distinzione fra Eruffo e Ariolfo.
Le fonti medievali non sono concordi. Alcuni cataloghi episcopali presentano Eruffo come successore di Wandrerio e predecessore di Ariolfo, definito espressamente suo fratello. Altri testi sembrano invece fondere le due figure in un unico personaggio, contemporaneamente abate di Ellwangen e vescovo di Langres.
La maggior parte degli studiosi moderni propende per la distinzione fra i due fratelli, pur riconoscendo che la documentazione disponibile non consente una soluzione definitiva. Questa incertezza deriva soprattutto dalla tarda redazione delle fonti e dalla somiglianza dei loro nomi germanici.

Gli ultimi anni
Intorno al 772 Eruffo lasciò il governo della diocesi e fece ritorno a Ellwangen, scegliendo di trascorrere gli ultimi anni nella vita monastica.
Secondo la tradizione riportata nella Vita Hariolfi, mantenne stretti rapporti con il fratello e favorì l'arricchimento spirituale del monastero anche mediante l'acquisizione di reliquie provenienti da Roma. Alcuni episodi, tuttavia, sembrano riferirsi ad Ariolfo oppure derivare dalla sovrapposizione delle due figure, motivo per cui gli storici invitano alla prudenza nell'attribuzione dei singoli fatti.

Morte e culto
Eruffo morì probabilmente intorno al 772.
Non compare nel Martirologio Romano attuale né nel Proprio della diocesi di Langres. La sua memoria è attestata soprattutto in una recensione tarda del Martirologio di Usuardo, che ne fissò la commemorazione al 13 agosto. Tale culto fu mantenuto soprattutto nell'abbazia di Ellwangen, dove la tradizione lo venerò insieme al fratello Ariolfo.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-05

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