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San Clitanco Martire

Festa: 19 agosto

Brycheiniog, Galles, V sec. - Clodock, Ewyas, Galles/Inghilterra di confine, attorno al 500

Re di Brecknock nel Galles tra il V e il VI secolo, è un martire citato da Thomas Duffus Hardy. Un'antica tradizione trecentesca narra che la figlia di un nobile, innamoratasi di lui, respinse ogni altro pretendente. Uno di essi, accecato dalla gelosia, gli tese un'imboscata durante una battuta di caccia, uccidendolo mentre pregava in disparte. Sepolto sul luogo del martirio, vi sorse una chiesa teatro di numerosi miracoli per sua intercessione. Lo si ricorda il 19 agosto, mentre in Galles la sua memoria cade a novembre.

Etimologia: Dal gallese Clydog, derivante probabilmente dalla radice 'clyd' (tenero, mite, protetto).

Emblema: Corona, spada, giglio bianco, cervo.


Clitanco (Clintanco, Clitanio), il cui nome gallese originario era Clydog (o Clydawg, talvolta Cledauc e Clydwyn), nacque nel V secolo all'interno della numerosa e influente progenie di Brychan, re di Brycheiniog (l'attuale Brecknockshire, nel Galles meridionale). La tradizione agiografica gallese attribuisce a Brychan decine di figli, molti dei quali sono venerati come santi fondatori di parrocchie in Galles, Cornovaglia e Bretagna. Clydog era nipote di questo patriarca, essendo figlio di Clydwyn. In un'epoca in cui l'Impero Romano si era ormai ritirato dalla Britannia, le dinastie locali cercavano di consolidare il proprio potere unendo l'autorità militare alla nuova fede cristiana, che si stava rapidamente diffondendo grazie all'opera di missionari e monasteri.

Il regno e la vita di preghiera
A Clydog fu affidato il governo di un territorio che le fonti identificano talvolta con Ewyas, un'area di confine tra il Galles e l'Herefordshire, oppure come parte integrante dello stesso Brycheiniog. A differenza di molti sovrani del suo tempo, dediti alla conquista e all'espansione, Clydog viene descritto dalle fonti medievali come un uomo profondamente pio, incline alla contemplazione e alla preghiera. Il suo regno si colloca in un periodo di grande instabilità politica, caratterizzato dalle prime incursioni dei Sassoni e dalle lotte intestine tra i vari principati celtici. Tuttavia, l'agiografia pone l'accento non sulle sue imprese belliche, ma sulla sua rettitudine morale e sulla sua dedizione ai doveri spirituali, che lo resero inviso a chi vedeva nella sua mitezza una debolezza politica.

L'imboscata e il martirio
La vicenda che portò alla sua morte è narrata in dettaglio nella Nova Legenda Angliae di John Capgrave e ripresa nei cataloghi antiquari come quello di Thomas Duffus Hardy. Secondo una leggenda consolidatasi nel Trecento ma basata su tradizioni orali più antiche, una donna di alto rango si innamorò perdutamente di Clydog. Costei, decisa a sposare solo lui, respinse sistematicamente tutti gli altri pretendenti e nobili che ambivano alla sua mano. Questo rifiuto ostinato scatenò la furia e la cieca gelosia di uno dei corteggiatori respinti.
Deciso a eliminare il rivale, l'uomo organizzò un'imboscata. Sapendo che il re si dedicava talvolta alla caccia ma amava ritirarsi in disparte per pregare, il sicario lo colpì in un luogo appartato, nei pressi delle rive del fiume Monnow. Clydog fu trafitto a morte, morendo non da guerriero sul campo, ma come un inerme uomo di fede. Questo omicidio, motivato da una passione terrena e dal risentimento, fu subito considerato dalla comunità cristiana come un vero e proprio martirio, poiché Clydog fu ucciso in odio alla sua virtù e mentre era immerso nella preghiera.

La sepoltura e il culto a Clodock
Dopo l'assassinio, il corpo del re fu sepolto nel luogo stesso del martirio. Sulla sua tomba sorse ben presto una chiesa dedicata a lui (o da lui fondata in vita), nell'attuale villaggio di Clodock nell'Herefordshire. La devozione popolare crebbe rapidamente, alimentata da numerose testimonianze di guarigioni e miracoli avvenuti per sua intercessione. La chiesa di St Clydawg divenne un punto di riferimento spirituale per le popolazioni di confine, custodendo la memoria di un sovrano che aveva preferito la giustizia e la fede alla violenza delle armi.

Le fonti storiche e la Nova Legenda Angliae
La figura di Clitanco è attestata in importanti manoscritti medievali. La fonte letteraria più celebre è la Nova Legenda Angliae, compilata nel XV secolo dal carmelitano inglese John Capgrave, che attingeva a materiali più antichi, tra cui il manoscritto Cotton Tiberius E. Nel XIX secolo, l'antiquario sir Thomas Duffus Hardy ha catalogato la voce 'De Sancto Clitanco Rege et Martyre' nel suo monumentale Descriptive Catalogue of Materials relating to the History of Great Britain and Ireland, confermando la radicata presenza di questo culto nelle tradizioni monastiche inglesi e gallesi. Anche la Bibliotheca Sanctorum e il Dictionary of Welsh Biography confermano l'identificazione tra il latino Clitanco e il gallese Clydog.

Iconografia e attributi
Nell'arte sacra, in particolare nelle raffigurazioni locali e nelle vetrate delle chiese dell'Herefordshire, Clydog (Clitanco) è tradizionalmente rappresentato con gli attributi regali, quali la corona e lo scettro o la spada, a indicare il suo status di sovrano. Spesso tiene in mano un giglio, simbolo della sua purezza, della sua mitezza e della sua innocenza di fronte alla violenza subita. In alcune scene del suo martirio, è ritratto mentre prega in un bosco durante una battuta di caccia, talvolta con un cervo sullo sfondo, animale spesso associato ai santi eremiti e cacciatori delle tradizioni celtiche.

Varianti del nome e questioni filologiche
La molteplicità delle varianti del suo nome - Clitanco, Clintanco, Clitanio, Clydog, Clydawg, Cledauc - è tipica della trasmissione dei nomi propri gallesi attraverso l'anglosassone e il latino medievale. Il nome gallese Clydog potrebbe derivare dalla radice 'clyd', che significa tenero, mite o protetto, un attributo che ben si accorda con il profilo psicologico e spirituale tramandato dalle agiografie.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-08-10

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