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Santa Trigidia di Ona Badessa

22 novembre

X-XI sec.

Era una giovane badessa del monastero di San Salvador de Oña, fondato per lei dal conte di Castiglia Sancho García.



Santa Trigidia è una giovane badessa vissuta tra i secoli X-XI. Nella lista delle badesse del monastero di San Salvador de Oña figura al secondo posto dopo la zia Oñeca.
Trigidia era la figlia dei conti di Castiglia Sancho García detto delle Buone Leggi e di Donna Urraca.
Già da bambina si sentiva tratta alla vita religiosa e i suoi genitori per assecondarla fondarono il monastero di Oña, il più ricco dominio ecclesiastico della Castiglia, a Burgos in Spagna.
Il monastero era duplice, come moltissimi monasteri spagnoli, le cui monache provenivano dal Monastero di San Juan a Cillaperlata e i monaci dal Monastero di San Salvador a Loberuela.
Trigidia entrò nel monastero, intorno al 1011 a soli quindici anni. Fu educata alla disciplina monastica da sua zia, la badessa Oñeca, e poco dopo gli successe alla guida del monastero.
Sappiamo che Trigidia resse le sorti del monastero per pochi anni, in quanto morì giovane, secondo alcuni nel 1022 o secondo altri prima del 1033, quando il re Sancho III di Pamplina cedette il cenobio all’abbazia di Cluny.
Non sappiamo i fatti che fecero meritare la fama di santità a Trigidia visto che non c’è alcun documento episcopale di canonizzazione o approvazione di culto.
Non ci sono neanche memorie anteriori al XVI secolo di miracoli avvenuto per sua intercessione.
La prima attestazione di santità verso Trigidia è dovuta al luogo della sua sepoltura. Infatti, i suoi resti vennero tumulati nella Cappella del Santo Cristo, un privilegio accordato solo a vescovi, sacerdoti o fedeli che attraverso la loro intercessione siano avvenuti alcuni miracoli.
Inoltre la sua fama di santità è dimostrata dall’avvenuta traslazione delle sue spoglie all’altare di sant’Íñigo.
Il culto verso Santa Trigidia sembra essere stato molto limitato, certamente entro le mura del monastero, tanto che nella chiesa dell’antico monastero l’altare che era intitolato a sant’Íñigo oggi è intitolato a Santa Trigidia. Nella pala dell’altare del 1664, ci sono le reliquie di Santa Trigidia e di altri santi ed esiste l’iscrizione “qui sono i corpi di San Ato e Santa Trigidia con numerose altre reliquie”.  Ai piedi dell’altare c’è un prezioso crocifisso di bronzo con corona reale, che secondo la tradizione venne regalato dal conte Sancho a sua figlia.
A testimonianza della sua santità il suo nome è stato inserito nel testo “Sanctorum hispanorum anamnesis” di Tamayo Salazar, dove si riporta “nel cenobio della citta di Burgos, deposizione di Santa Trigidia badessa, per la cui santità, i miracoli e le virtù arrivò il santo abbraccio dello Sposo tanto desiderato”.
Nello stesso testo la festa e la memoria per Santa Trigidia erano fissate nel giorno 22 novembre.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-05-23

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