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Venerabile Janina Woynarowska Infermiera

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Piwniczna-Zdrój, Nowy Sacz, Polonia, 10 maggio 1923 - Cracovia, 24 novembre 1979

Infermiera e scrittrice era un membro all’Istituto secolare di Cristo Rendentore dell’Uomo di Cracovia, pronunciado i suoi voti definitivi di fronte al cardinale Wojtyla e al fondatore Witol Kacz. Negli anni 1972-1979 ha partecipato attivamente al Sinodo della pastorale dell'arcidiocesi di Cracovia, e divenne amica dell’infermiera, la Beata Hanna Chrzanowska.



Janina Woynarowska nacque il 10 maggio 1923 a Piwnczna. Dopo la morte di sua madre durante l'epidemia di tifo è stata adottata dal medico colonnello Kazimierz Witold Strzemię-Woynarowski, presidente della società ginnica municipale “Sokol”, e Maria Jadwiga, attivista della Società di S. Vincenzo de' Paoli.
La famiglia viveva a Chrzanów, e nella "casa padronale bianca", erano molto attenti alle esigenze della povera gente: si somministravano pasti per i poveri e si provvedeva alla loro assistenza materiale e medica.
Janina Woynarowska era una bambina malata, tanto da dover completare i primi due anni della scuola primaria a casa.   Dopo aver superato gli esami di ammissione nel 1936, entrò nella Michalina Mościcka, esperienza interrotta all’inizio del mese di settembre 1939 a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.
I genitori decisero quindi che avrebbero organizzato delle lezioni con “classi segrete” nella loro casa, per i diversi bambini del luogo.
Con la guerra alla famiglia Woynarowska fu ordinato di lasciare la loro casa e di trasferirsi in un piccolo appartamento e Janina dovette andare a lavorare negli scavi dei fossati aerei con tante ragazze del luogo.
Con la fine della seconda guerra mondiale, la famiglia Woynarowski poté di tornare nella propria casa che era stata devastata, ma subito dopo, il 21 maggio 1945 morì suo padre.
Dopo la morte del padre, Janina iniziò a lavorare nell'ambulatorio Obwodowa e il 26 giugno 1946 divenne infermiera effettiva.
In quegli anni era impegnata attivamente nella parrocchia di San Nicola (S. Mikołaja) animando il gruppo femminile del Rosario vivente e iniziò a scrivere poesie.
Nel 1950 ottenne l'attestato statale di infermiera professionale.
Ogni giorno prima del lavoro partecipava alla Messa e all’adorazione di Cristo sulla Croce e a volte andava nella chiesa di San Stanislao e di fronte alla croce aveva un dialogo silenzioso con Gesù Cristo.
In questo periodo scrisse: “Nella mia vita, Cristo ha preso il primo posto, Lui è tutto per me, nel vivere quotidiano della fede è il mio più grande tesoro, il mio più grande bene”.
Il giorno 8 aprile 1951 ebbe un riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Salute per il “suo lavoro esemplare nel servizio sanitario
Il 13 gennaio 1955 il Consiglio di Stato gli assegnò la medaglia per il decimo anniversario nella per la sua attività di infermiera e il 17 gennaio per il suo lavoro le venne conferita la Croce d’Argento al merito.
Il 1 gennaio1956 è stata nominata responsabile delle infermiere presso la Clinica distrettuale di Chrzanów e divenne la presidente della Società Infermieristica polacca.
Nel 1961, aderì all’Istituto secolare di Cristo Rendentore dell’Uomo di Cracovia, dove fece i voti annuali di castità, povertà e obbedienza.
Nel 1966 di fronte al cardinale Wojtyla e Witol Kacz, fondatore dell’Istituto secolare, pronunciò i suoi voti perpetui.
Dopo aver venduto la sua grande casa, nel 1967 si trasferisce in un appartamento con sua cugina Elżbieta Twaróg-Rawicz.
Nel 1976 ha partecipato al Congresso Internazionale degli Istituti Secolari a Roma.
Negli anni 1972-1979 ha partecipato attivamente al Sinodo della pastorale dell'arcidiocesi di Cracovia, e divenne amica dell’infermiera, la Beata Hanna Chrzanowska
All'inizio degli anni settanta s’iscrive alla facoltà di Psicologia e Filosofia cristiana, presso la quale si è laureata nel 1979.
È stata fondatrice del Gruppo Parrocchiale di Carità presso la Parrocchia di San Nicola e con i sacerdoti della parrocchia, fu un’instancabile animatrice del consultorio familiare.
Il 24 novembre 1979, morì in un incidente alla guida della sua auto, insieme alla dottoressa Emilia Szurek-Lusińska vicino a Pasternik di Cracovia. L’auto sbandando e andò a colpire un albero lungo la strada.
I funerali si svolsero il 29 novembre 1979 a Cracovia e furono celebrati dal vescovo Jan Pietraszko alla presenza di tanti fedeli.
Dopo le esequie Janina Woynarowska è stata sepolta nella tomba dei suoi genitori adottivi nel cimitero parrocchiale di Chrzanów.
Il processo per la sua beatificazione è stato avviato su iniziativa dell'Istituto Secolare di Cristo Redentore dell'Uomo. Dopo il nulla osta del 26 aprile 1999, il processo diocesano aperto il 18 giugno nello stesso anno è stato chiuso il 24 aprile 2002. Il decreto di validità del processo diocesano è stato emesso il giorno 8 febbraio 2008.
Dopo l’approvazione delle virtù eroiche del 21 maggio 2022, Papa Francesco ha dichiarato venerabile la serva di Dio Janina Woynarowska.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-05-24

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