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Beata Cristina di Retters Monaca mistica

24 luglio

Magonza, 1269 - 23 novembre 1292

La beata Cristina di Retters è una mistica premostratense tedesca che dopo la visione del bambino Gesù, la beata Cristina comprese che non doveva amare solo l’infanzia di Cristo ma anche la Passione e le sue sofferenze. Visse l’esperienza mistica al tempo di San Francesco D’Assisi e se anche non ricevette le stigmate ebbe sempre un’intima comunione con la sofferenza di Gesù.



La beata Cristina di Retters è una mistica premostratense tedesca vissuta nel secolo XIII.
Nacque nel 1269 nella diocesi di Magonza in Germania. Anche se non sappiamo il suo vero nome di battesimo, in circostanze ignote mutò il suo nome in quello di Cristina, a seguito di un’apparizione di Cristo.
A sei anno venne affidata alle cure delle monache Premostratensi dette anche Canonesse Norbertine.
A Francoforte, aveva dieci anni, quando dopo una visione chiese di poter vestire l’abito dell’Ordine nel quale era stata educata, e nel 1281 dopo due anni di noviziato, fece la sua professione religiosa.
Verso Natale, ha una visione che la porterà ad evolvere la sua vita spirituale. Sull’altare vede il bambino Gesù dormiente nel presepio. Avvicinandosi a Cristina, man mano che fra loro la distanza diminuisce Gesù assume la statura di un uomo e si mette a cantare l’ufficio divino a fianco della giovane monaca. Cristina comprese che non doveva amare solo l’infanzia di Cristo ma anche la Passione e le sue sofferenze. Da quel momento i suoi sentimenti saranno rivolti alla Natività e alla Passione.
A causa della guerra, nel 1282 con altre religiose dovette lasciare il convento.
Dopo pochi anni, rientrata in convento e ancor presa dai ricordi del mondo e incline alla mondanità si dimostrò una religiosa dal carattere difficile e contrastato.
Cristina decisa di diventare una religiosa esemplare riuscì a cambiare attraverso le ripetute flagellazioni e mortificazioni, rifugiandosi nella contemplazione delle piaghe di Cristo, che il Signore stesso, durante una visione, le aveva indicato quale fonte di consolazione e forza.
Nel monastero suor Cristina dovette subire varie ingiustizie e soprusi da parte delle sue consorelle, ma lei sopportò in silenzio le continue umiliazioni.
Dopo aver assunto volontariamente l’ufficio di aiuto-infermiera, si occupò delle consorelle malate con infinità carità e compassione. Con le monache che più l’avevano fatta soffrire si comportava in maniera amorosa e caritatevole.
Nel 1283 Suor Cristina si ammalò gravemente, prostrata dalle penitenze che si infliggeva e dalle fatiche dei suoi lavori. Durante la malattia fu confortata dalle frequenti visioni di Gesù Cristo e della Madonna.
Alcuni anni più tardi, ammalatosi di nuovo, morì in concetto di santità fra atroci dolori, il 23 novembre 1292, a soli 23 anni.
Cristina visse l’esperienza mistica al tempo di San Francesco D’Assisi e se anche non ricevette le stigmate ebbe sempre un’intima comunione con la sofferenza di Gesù.
Nell’ordine Premostratense da sempre fu considerata una beata e la festa in suo onore è celebrata nel giorno 24 luglio.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-06-05

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