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Servo di Dio Alfonso Ariens Sacerdote

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Utrecht, Paesi Bassi, 26 aprile 1860 - Amersfoort, 7 agosto 1928

E’ ricordato come uno dei pionieri nella lotta contro le ingiustizie sociali nei Paesi Bassi. In tutte le comunità dove divenne parroco seppe coniugare la sua azione pastorale con quella sociale per migliorare le condizioni degli operai e lottare contro l’abuso dell’alcol.



Alfonso Maria Augusto (Alphonse Marie Auguste) Ariëns nacque il 26 aprile 1860 a Utrech nel Paesi Bassi, dall’avvocato Adriano Guglielmo e Lisette Cristina Povel.
Dopo un’infanzia felice decise di diventare sacerdote.
Studiò dapprima nel seminario minore di Rolduc, dove rimase fino ala 1878 e poi, per lo studio della Teologia, in quello maggiore di Rijsemburg.
Terminati gli sudi è stato ordinato sacerdote il 15 agosto 1882.
Dopo l’ordinazione sacerdotale si recò a Roma a completare i suoi studi all’Angelicum, dove nel 1885 si laureò in teologia.
Ritornato in patria ebbe dapprima l’incarico di cappellano nella parrochhia di St. James a Enschede tra gli anni 1886-1901.
Dal 1901 è stato nominato parroco di Steenderen, dove rimase fino al 1908 e successivamente a Maarssen, dove rimase fino al 1926.
Don Alfonso Arien è ricordato quale sacerdote che fu trai i pionieri cattolici a battersi senza riserve contro ogni ingiustizia sociale.
A Enschede fondò l’associazione cattolica per gli operai e nel 1895 un’associazione, il “Cross Covent”, contro l’abuso dell’alcol.
Nello stesso anno fondò una fabbrica tessile che era gestita da una cooperativa di lavoratori che erano stati licenziati.
In questo periodo scrisse molti articoli e convocò numerose riunioni per la difesa dei diritti degli operai e per la lotta contro l’alcolismo.
Anche a Steenderem, dopo il suicidio di un parrocchiano a causa dell’abuso di alcol, ha creato un'associazione apposita.
Quando si accorse che i braccianti avrebbero dovuto ricevere un salario più alto grazie ai suoi sforzi i lavoratori municipali di Steenderen ricevettero un aumento di stipendio e più giorni di riposo.
Nel 1908 è stato il mediatore nel conflitto tra i tessitori di Goirle e la famiglia Van Puijenbroek.
Anche a Maarssenfu il principale fautore dell’attivismo sociale contro ogni ingiustizia e sopruso che venivano compiuti ai danni dei lavoratori.
Inoltre nel 1921 fondò l’associazione “Geert Grote” che mirava alla diffusione di piccoli libri popolari sulla religione, per far conoscere il cattolicesimo.
Durante gli ultimi anni della sua vita fu molto attivo nell’Unione apostolica, un’associazione voluta per approfondire la vita spirituale del clero secolare.
Nel 1928 don Ariëns si ritirò per il peggioramento della sua salute in un monastero vicino a Amersfoort, dove pochi mesi dopo morì in concetto di santità, il giorno 7 agosto 1928.
Dopo i funerali don Alfonso Ariëns è stato sepolto nel cimitero di Beeresteijn a Maarssen.

Il processo per la beatificazione
Il processo per la sua beatificazione è stato promosso da un apposito comitato e dalla diocesi di Ultrecht.
Il processo informativo aperto il 3 agosto 1958, è stato chiuso il giorno 1 agosto 1965. Il decreto sugli scritti è stato emesso il 21 gennaio 1972.
L’istruttoria supplementare aperta il 9 maggio 2005 è stata chiusa il 20 dicembre 2005
Infine, il decreto di validità sulle indagini diocesane e integrative è stato emesso il 6 febbraio 2008.
 


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-06-09

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