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> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Ladislao (Władysław) Korsmieowicz Condividi su Facebook Twitter

Venerabile Ladislao (Władysław) Korsmieowicz Sacerdote

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Varsavia, Polonia, 5 agosto 1884 Laski, Polonia, 26 settembre 1946

Dotato del carisma della direzione spirituale era amante della preghiera. Svolse numerose attività di apostolato e d’insegnamento dedicandosi ai giovani. Lavorò per la rinascita del movimento liturgico e curò con paterna premura la formazione spirituale dei futuri sacerdoti. Si dedicò con zelo al ministero della confessione e fu un convinto promotore del dialogo con i non credenti. Andato a vivere nell’Istituto dei non vedenti di Laski, s’impegnerà in prima persona per aiutare quanti vivevano in quella struttura che era stata fondata dalla venerabile Elisabetta Rosa Czacka.



Ladislao Emilio (Władysław Emil) Korśmieowicz nacque il 5 agosto a Varsavia.  Era il terzogenito di quattro figli del dottor Edward, un noto psichiatra e neurologo e di Wiktoria Poll.
Dopo un’infanzia normale, compiuti gli studi elementari ad undici anni si iscrisse al Ginnasio Maschile Statale, dal quale venne espulso per le sue idee politiche sulla sovranità della Polonia.  
Dopo essersi diplomato 1903, nella Scuola Reale Statale, andò a Zurigo per frequentare la facoltà di Biologia.
Nel 1905 entrò nel seminario di Varsavia e un anno dopo fu mandato a studiale filosofia e teologia a Friburgo, dove rimase fino al 1914.
Il 6 aprile 1912 stato ordinato sacerdote a Cracovia dal vescovo Adam Sapieha e nel 1914 conseguì il dottorato in teologia morale.
Quando scoppiò la Prima guerra mondiale era a Zakopane dove era impegnato pastoralmente tra gli scout e fungeva da cappellano dell’Istituto Jadwiga Zamoyska di Kaznice.
Inoltre durante il conflitto aiutò i contagiati dal tifo rinchiusi nei campi di concentramento e le loro famiglie.
Nel 1916 fece ritorno nella città di Varsavia dove è stato nominato vicario nella parrocchia di S. Stanisław Biskupa Męczennik a Siennica.
Dopo la Prima Guerra Mondiale ricoprì diversi incarichi: vicario della parrocchia di Gòra Kalwaria; archivista dell’Arcidiocesi di Varsavia; censore delle pubblicazioni; cappellano del carcere; prefetto della Scuola Forestale e della Scuola Meccanico-tecnica.
Con altri sacerdoti partecipò ai lavori dell’associazione Unionis Sacerdotum Saecularium Charitatis Apostolicae "Caritas Christi" e nel 1918 è stato nominato assistente del gruppo chiamato "Kółko", che raccoglieva giovani accademici e giovani intellettuali, indipendentemente dalla loro confessione religiosa. Poi gli furono affidati altri uffici, fra i quali: notaio della curia di Varsavia; cappellano dell’esercito polacco; formatore dell’Unione cattolica polacca, direttore del Terz’ordine Francescano.
Durante la guerra polacco-bolscevica degli anni è stato il cappellano militare dei giovani studenti al fronte vicino a Leopoli, il cappellano della Scuola cadetti di Varsavia e della guarnigione Włocławek.
In quegli anni, don Ladislao insegnò liturgia nel seminario diocesano e tra i suoi allievi ebbe anche Stefan Wyszyński.
Dal 1922 al 1930 è stato nominato direttore del Collegio teologico e docente di liturgia per i sacerdoti all’Università cattolica di Lublino.
Nel 1930 andò a vivere nell’Istituto dei non vedenti di Laski, dove s’impegnerà in prima persona per aiutare quanti vivevano in quella struttura. L’istituto era stato fondato dalla venerabile Elisabetta Rosa Czacka, fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane Ancelle della Croce, e dove, l’anno seguente, padre Ladislao cominciò a costruire e a guidare una Casa per Esercizi Spirituali.
Dal 1920 divenne il direttore spirituale di tutta l’Opera Lasek.
In quel periodo sostenne la comunità di Leopoli di "Rebirth" e nell’agosto 1937 divenne il direttore spirituale della Società della Trasfigurazione, dove sette persone decisero di consacrarsi e avviare l’Istituto secolare della Trasfigurazione del Signore.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu costretto a nascondersi e rimase a Żułów nella regione di Lublino con i bambini e le sorelle evacuati da Laski. Con padre Wyszyński guidava vari giovani che si preparavano al sacerdozio e nonostante le minacce subite tenne conferenze e ritiri in case vicine a Varsavia.
Nel 1942 iniziarono i sintomi di tumore alla testa, che a causa della guerra non poté curare. A Varsavia nel 1944 fu operato per la prima volta, e dopo la seconda operazione del 1946 perse gradualmente la parola.
Il 26 settembre 1946, morì in concetto di santità a Laski.

Il processo di beatificazione
Il processo di beatificazione per padre Ladislao Emilio Korśmieowicz promosso dalla Congregazione religiosa delle Suore Francescane Serve della Croce e dalla diocesi di Varsavia ottenne il nulla osta il 13 aprile 1978. Il processo informativo diocesano aperto il 15 novembre 1978 è stato chiuso il 26 giugno 1995.
Il decreto sulla validità del processo informativo è stato emesso il 16 gennaio 1998 e la Positio è stata pubblicata nel 2008.
Dopo il congresso dei teologi del 16 marzo 2017, la sessione dei Cardinali e Vescovi del 2 luglio 2019 e l’approvazione delle virtù eroiche del 5 luglio 2019, Papa Francesco ha dichiarato venerabile il sacerdote Ladislao Emilio Korśmieowicz.
 


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-06-21

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