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Santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux) Vergine e dottore della Chiesa
1 ottobre
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Alençon (Francia), 2 gennaio 1873 - Lisieux, 30 settembre 1897
Sensibilissima e precoce, fin da bambina decise di dedicarsi a Dio. Entrò nel Carmelo di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana scoprì la sua piccola via dell'infanzia spirituale, ispirata alla semplicità e all'umile confidenza nell'amore misericordioso del Padre. Posta dalla vocazione contemplativa nel cuore della Chiesa, si aprì all'ideale missionario, offrendo a Dio le sue giornate fatte di fedeltà e di silenziosa e gioiosa offerta per gli apostolo del Vangelo. I suoi pensieri, raccolti sotto il titolo Storia di un'anima, sono la cronaca quotidiana del suo cammino di identificazione con l'Amore. Con San Francesco Saverio è patrona delle missioni. (Mess. Rom.)
Patronato: Missionari, Francia
Etimologia: Teresa = cacciatrice, dal greco; oppure donna amabile e forte, dal tedesco
Emblema: Giglio, Rosa
Martirologio Romano: Memoria di santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa: entrata ancora adolescente nel Carmelo di Lisieux in Francia, divenne per purezza e semplicità di vita maestra di santità in Cristo, insegnando la via dell’infanzia spirituale per giungere alla perfezione cristiana e ponendo ogni mistica sollecitudine al servizio della salvezza delle anime e della crescita della Chiesa. Concluse la sua vita il 30 settembre, all’età di venticinque anni. (30 settembre: A Lisieux in Francia, anniversario della morte di santa Teresa di Gesù Bambino, la cui memoria si celebra domani).
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Si arrampica a Milano sul Duomo fino alla Madonnina, a Pisa sulla Torre, e a Roma si spinge anche nei posti proibiti del Colosseo. La quattordicenne Teresa Martin è la figura più attraente del pellegrinaggio francese, giunto in Roma a fine 1887 per il giubileo sacerdotale di Leone XIII. Ma, nell’udienza pontificia a tutto il gruppo, sbigottisce i prelati chiedendo direttamente al Papa di poter entrare in monastero subito, prima dei 18 anni. Cauta è la risposta di Leone XIII; ma dopo quattro mesi Teresa entra nel Carmelo di Lisieux, dove l’hanno preceduta due sue sorelle (e lei non sarà l’ultima). I Martin di Alençon: piccola e prospera borghesia del lavoro specializzato. Il padre ha imparato l’orologeria in Svizzera. La madre dirige merlettaie che a domicilio fanno i celebri pizzi di Alençon. Conti in ordine, leggendaria puntualità nei pagamenti come alla Messa, stimatissimi. E compatiti per tanti lutti in famiglia: quattro morti tra i nove figli. Poi muore anche la madre, quando Teresa ha soltanto quattro anni. In monastero ha preso il nome di suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, ma non trova l’isola di santità che s’aspettava. Tutto puntuale, tutto in ordine. Ma è scadente la sostanza. La superiora non la capisce, qualcuna la maltratta. Lo spirito che lei cercava, proprio non c’è, ma, invece di piangerne l’assenza, Teresa lo fa nascere dentro di sé. E in sé compie la riforma del monastero. Trasforma in stimoli di santificazione maltrattamenti, mediocrità, storture, restituendo gioia in cambio delle offese. E’ una mistica che rifiuta il pio isolamento. La fanno soffrire? E lei è quella che "può farvi morir dal ridere durante la ricreazione", come deve ammettere proprio la superiora grintosa. Dopodiché, nel 1897 lei è già morta, dopo meno di un decennio di vita religiosa oscurissima. Ma è da morta che diviene protagonista, apostola, missionaria. Sua sorella Paolina (suor Agnese nel Carmelo) le ha chiesto di raccontare le sue esperienze spirituali, che escono in volume col titolo Storia di un’anima nel 1898. Così la voce di questa carmelitana morta percorre la Francia e il mondo, colpisce gli intellettuali, suscita anche emozioni e tenerezze popolari che Pio XI corregge raccomandando al vescovo di Bayeux: "Dite e fate dire che si è resa un po’ troppo insipida la spiritualità di Teresa. Com’è maschia e virile, invece! Santa Teresa di Gesù Bambino, di cui tutta la dottrina predica la rinuncia, è un grand’uomo". Ed è lui che la canonizza nel 1925. Non solo. Nel 1929, mentre in Urss trionfa Stalin, Pio XI già crea il Collegio Russicum, allo scopo di formare sacerdoti per l’apostolato in Russia, quando le cose cambieranno. Già allora. E come patrona di questa sfida designa appunto lei, suor Teresa di Gesù Bambino.
Autore: Domenico Agasso
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Fonte:
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Spunti bibliografici su
Santa Teresa di Lisieux a cura di
LibreriadelSanto.it
- Dobner Cristiana,
Eco creante. Teresa di Lisieux. In sintonia con il suo tempo,
Marietti, 2008 - 224 pagine
- Antonio Maria Sicari,
Una famiglia santa,
Jaca Book, 2008 - pagine
- Maria Di Lorenzo,
Teresina è uscita dal gruppo. Teresa di Lisieux e la sua scommessa sull’Infinito,
Paoline Edizioni, 2008 - 192 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Storia di un'anima,
OCD, 2007 - 310 pagine
- Teresa di Gesù Bambino,
Storia di un'anima,
OCD, 2007 - 310 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Storia di un'anima. Ristabilita secondo la disposizione originale degli autografi,
San Paolo Edizioni, 2006 - 304 pagine
- Salvoldi Valentino, Maraffa Augusto,
Santa Teresa di Lisieux,
Elledici, 2006 - 48 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Consigli e ricordi,
Città Nuova, 2006 - 208 pagine
- Frosini Giordano,
Teresa di Lisieux e l'aldilà,
Edizioni Dehoniane Bologna, 2006 - 216 pagine
- Mostarda Paola,
La simbolica della natura nella teologia di santa Teresa di Lisieux,
OCD, 2006 - 568 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Diario di Teresa,
Ancora, 2004 - 160 pagine
- Marie-Eugène de l'Enfant-Jésus,
Il tuo amore è cresciuto con me. Un genio spirituale. Teresa di Lisieux,
OCD, 2004 - 124 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Storia di un'anima,
Piemme, 2003 - 320 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Lettere ai miei fratelli sacerdoti,
San Paolo Edizioni, 2003 - 136 pagine
- Teresa di Lisieux (santa),
Storia di un'anima,
San Paolo Edizioni, 2002 - 472 pagine
Altri suggerimenti...
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Aggiunto il 2001-02-01
Letto da 21620 persone
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