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Papa dal 92 al 101
(Papa dal 88 al 97). Clemente, quarto vescovo di Roma dopo Pietro, Lino e Anacleto, è ricordato nel Canone Romano. La lettera da lui indirizzata ai Corinzi per ristabilire la concordia degli animi, appare come uno dei più antichi documenti dell'esercizio del primato. Lo scritto testimonia il Canone dei libri ispirati e dà preziose notizie sulla liturgia e sulla gerarchia ecclesiastica. Accenna anche alla gloriosa morte degli apostoli pietro e Paolo e dei protomartiri romani nella persecuzione di Nerone. (Mess. Rom.)
Etimologia: Clemente = indulgente, generoso, dal latino
Emblema: Palma
Martirologio Romano: San Clemente I, papa e martire, che resse la Chiesa di Roma per terzo dopo san Pietro Apostolo e scrisse ai Corinzi una celebre Lettera per rinsaldare la pace e la concordia tra loro. In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo a Roma.
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Risuonava ancora al suo orecchio la predicazione degli Apostoli. Così nel II secolo sant’Ireneo parla di Clemente, terzo successore di Pietro dopo Lino e Anacleto, e forse in gioventù collaboratore di Paolo. Ma di lui una sola cosa è certa: la profonda conoscenza (rivelata negli scritti) della Scrittura e anche dei testi ebraici e non canonici. Si ritiene perciò che sia venuto al cristianesimo dall’ebraismo. Sappiamo che il suo pontificato dura nove anni, sotto gli imperatori Domiziano, Nerva e Traiano. Ma il suo posto è grande nella vita della Chiesa, che lo venera come uno dei “Padri apostolici”, per la lettera alla comunità di Corinto, dove i pastori sono stati destituiti da giovani cristiani turbolenti. Clemente non interviene finché dura la persecuzione ordinata da Domiziano nell’Impero. Tornata la pace, al tempo di Nerva, eccolo inviare a Corinto una lettera scritta da lui ma presentata come voce della Chiesa di Roma, cosciente della sua autorità e responsabilità. Essa ricorda l’origine divina dell’autorità ecclesiastica e le norme per la successione apostolica; condanna l’espulsione dei presbiteri di Corinto e disegna un’immagine dell’intera comunità cristiana come modello di fraternità. Infine, sebbene Clemente scriva dopo la persecuzione, rammenta con serenità il dovere dell’obbedienza ai prìncipi nelle cose terrene. La lettera, detta poi Prima Clementis, afferma dopo i testi degli Apostoli l’autorità dei vescovi sui fedeli e il primato della Chiesa di Roma sulle altre. Sarà infatti definita “Epifania (cioè manifestazione) del primato romano”. Un documento che si diffonde in tutta la cristianità antica, e che resta valido in ogni tempo. La voce di Clemente parla "con una gravità saggia, paterna, cosciente delle proprie responsabilità, ferma nelle esigenze e al tempo stesso indulgente nei suoi rimproveri" (G. Lebreton). Ancora 70 anni dopo, a Corinto, il documento viene letto pubblicamente nelle riunioni eucaristiche domenicali, insieme alle Scritture. Poco si sa degli ultimi anni di Clemente. Secondo una tradizione del IV secolo, sarebbe stato affogato con un’ancora al collo in Crimea, suo luogo d’esilio, per ordine di Nerva. Ma gli Atti relativi sono giudicati leggendari. D’altra parte lo storico Eusebio di Cesarea e san Girolamo concordemente dicono che Clemente muore nel 101, e non parlano affatto di esilio e di martirio. Nel IV secolo gli viene dedicata sul colle Celio a Roma una basilica, che sarà poi devastata da un incendio nel 1084. E sui suoi resti, dopo il 1100, sorgerà la basilica nuova a tre navate, ampiamente restaurata poi nel secolo XVIII. Sotto la sua abside gli scavi ottocenteschi hanno fatto scoprire parti della basilica originale, con dipinti murali anteriori al 1084. In ogni tempo la Chiesa continua a venerarlo, col nome di Clemente Romano.
Autore: Domenico Agasso
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Fonte:
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Spunti bibliografici su
Agiografia a cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
Edizioni Messaggero, 2009 - 312 pagine
- Benedetto XVI,
I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
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- F. Agnoli, M. Luscia, A. Pertosa,
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- Piero Lazzarin,
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- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
- Mario Benatti,
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- Ratzinger J.,
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Lindau Edizioni, 2007 - 160 pagine
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Storie di santi. Martiri, asceti, beati nella formazione dell'Occidente,
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- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Sicari Antonio M.,
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori,
Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2001-02-01
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