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San Marco I Papa

7 ottobre

m. 336

(Papa dal 18/01/336 al 07/10/336)
Romano. Durante il suo pontificato venne redatto il più antico calendario "civile" della chiesa romana, e per la prima volta appare la nascita di Cristo al 25 dicembre.

Martirologio Romano: A Roma, san Marco, papa, che costruì la chiesa del titolo in Pallacinis e una basilica nel cimitero di Balbina sulla via Ardeatina, dove egli stesso fu inumato.


San Marco Papa era di Roma e fu pontefice per un periodo molto breve, dal 18 gennaio al 7 ottobre del 336. Prima di diventare Papa, fu vescovo di Roma. Il liber pontificalis attribuisce a Marco un pontificato più lungo e l’emissione del decreto con cui era riservato al vescovo di Ostia il diritto di consacrare il vescovo di Roma.
San Marco Papa edificò in nome di Marco evangelista la basilica Juxta Pallacinis, identificata con l’attuale chiesa di San Marco. Anni fa infatti sono stati scoperti i resti sotterranei della primitiva basilica, nonché la cripta del IX secolo che ospitò la salma di San Marco Papa.
Secondo alcune fonti fu sotterrato in un primo tempo nel cimitero di Santa Balbina sull’Ardeatina, per poi essere trasportato nella chiesa di San Marco da Papa Gregorio IV (pontefice dall’827 all’844, presbitero proprio della chiesa di San Marco). Così riferisce di Lui il M.R: a Roma, sulla via Ardeatina, la deposizione di San Marco, Papa e Confessore. Secondo altre fonti invece nel 1048 le sue reliquie furono portate dal Cimitero di Balbina a Velletri e nel 1145, dopo varie traversie, traslate dal Castello di Giuliano a S. Marco Evangelista in Campidoglio.
Il Santo pontefice riposa nell’arca granitica posta sotto l’altare maggiore, che fu consacrato il 22 aprile 1737 dal cardinale Guadagni il quale per la cerimonia adoperò reliquie non insigni dei martiri Urbano e Valentino. Nel 1948 è stata ritrovata la pergamena della ricognizione delle reliquie effettuata dal cardinale Marco Bembo.
La basilica conserva un vero tesoro di reliquiari, ne ricordiamo tre, anche se custodiscono resti non insigni. Il primo contiene una parte del braccio di S. Patrizio e fu offerto dal cardinale titolare Domenico Bartolini (1876-1887). Il secondo, con un dito del Beato Gregoriano Barbarigo, venne donato alla basilica da Clemente XIII nel giugno del 1767; del beato sono conservati altri resti non insigni nel Tesoro del Laterano. Il terzo, contenente una reliquia di S. Marco Evangelista, fu donato nel 1862 dal cardinale titolare Pietro De Silvestri.

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Aggiunto/modificato il 2002-06-07

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