Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera F > San Follamon Condividi su Facebook

San Follamon Vescovo

Festa: 31 luglio

† Santry, Irlanda, VI sec.

Vissuto tra il V e il VI secolo, la sua memoria è custodita nei più antichi martirologi irlandesi, che lo ricordano come pastore della comunità cristiana di Santry, nella baronia di Coolock presso Dublino. Figlio o discendente della stirpe di Aengus, a sua volta convertito e battezzato da San Patrizio, Follamon incarna il modello del vescovo tribale o monastico. Questa figura rappresenta un punto di riferimento spirituale e civile in un'epoca di profonda transizione tra la cultura clanica celtica e la nascente organizzazione ecclesiastica. La sua azione pastorale si inserisce nel più ampio movimento di consolidamento della fede patriziana, caratterizzato da una spiritualità austera e da un forte legame con il territorio. La sua festa è fissata al 31 luglio.

Etimologia: Dal gaelico antico 'Follamán', probabile diminutivo legato a 'foll' (saggezza, conoscenza) o con valenza protettiva.

Emblema: Abiti vescovili, bastone pastorale, libro dei Vangeli.


San Follamon (Follamán, Follamon mac Nath Fraich) appartiene a una generazione di transizione nella storia dell'Irlanda cristiana. Le fonti agiografiche, in particolare il Martirologio di Gorman, lo identificano come figlio di re Aengus (Oengus), discendente di Natfraech. Secondo la tradizione, quest'ultimo fu convertito e battezzato dallo stesso San Patrizio, morendo in circostanze violente attorno al 489. Follamon è spesso citato insieme ai fratelli Colman, Jarnog, Natal e Papan, tutti inseriti in un contesto dinastico che unisce il potere regale locale alla nuova fede cristiana. Questa collocazione genealogica, sebbene talvolta soggetta a sovrapposizioni con omonimi personaggi regi di secoli successivi, colloca il santo nell'ambiente delle élite irlandesi che sostennero attivamente l'opera missionaria.

Il ministero episcopale a Santry
La sede del suo ministero vescovile è individuata nell'attuale villaggio di Santry, situato nella baronia di Coolock, alle porte di Dublino. Nell'Irlanda del V e VI secolo, la struttura ecclesiastica non ricalcava ancora il modello diocesano romano, ma si organizzava attorno a monasteri e chiese tribali, dove il vescovo svolgeva un ruolo di guida spirituale, spesso coincidente con l'abate o un membro di spicco del clan dominante. Follamon, in quanto vescovo di Santry, dovette occuparsi della formazione del clero locale, della celebrazione dei sacramenti e del mantenimento della coesione comunitaria in un territorio in piena evoluzione culturale. La sua azione si inserisce nel più ampio movimento di consolidamento della fede patriziana, caratterizzato da una spiritualità austera e da un forte radicamento nel territorio.

La memoria liturgica e la tradizione agiografica
La figura di San Follamon è attestata con chiarezza nei principali martirologi irlandesi medievali. Nel Martirologio di Tallagh è ricordato con la formula 'Follamon mac Nath Fraich', a sottolineare il legame con la stirpe paterna. Il Martirologio di Donegal lo qualifica esplicitamente come vescovo, mentre il Martirologio di Gorman ne conferma la discendenza reale e la santità. La sua memoria liturgica è fissata al 31 luglio, data in cui le comunità locali ne celebravano il transito al cielo o la deposizione delle reliquie. Non sono giunte fino a noi Vitae tarde o raccolte di miracoli, il che suggerisce che il suo culto sia rimasto circoscritto all'ambito locale, preservato tuttavia con fedeltà dalla tradizione manoscritta irlandese.

Il culto e le reliquie
Il culto di San Follamon è di tipo antico, precedente alle norme della Congregazione delle Cause dei Santi, e rientra nella categoria dei santi pre-congregazionali venerati per tradizione locale. Non esistono documenti certi sulla traslazione o sulla conservazione delle sue reliquie, probabilmente disperse durante le incursioni vichinghe o le successive riorganizzazioni ecclesiastiche del XII secolo. La sua memoria sopravvive principalmente nella toponomastica e nei registri liturgici medievali.

Iconografia
Nell'arte sacra, San Follamon è rappresentato secondo l'iconografia tradizionale dei vescovi irlandesi altomedievali: indossa i paramenti liturgici, impugna il bastone pastorale e tiene in mano un libro dei Vangeli, simbolo della sua autorità dottrinale e del suo ruolo di annunciatore della Parola in terra d'Irlanda.

Curiosità
Il nome Follamon ricorre anche in annali irlandesi successivi (ad esempio nell'VIII secolo) riferito a personaggi laici o regali, come Follamán mac Donnchada Midi. Gli agiografi e gli storici moderni hanno dovuto operare un'attenta distinzione per evitare sovrapposizioni tra il santo vescovo di Santry e questi omonimi, confermando che il culto del 31 luglio appartiene esclusivamente alla figura ecclesiastica del V-VI secolo.


Autore:
Enrico Quiri

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-24

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati