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Beato Laurino di Gesù Crocifisso (Laurino Proaño Cuesta) Chierico passionista, martire
Festa:
23 luglio
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>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Villarramiel, Spagna, 14 aprile 1916 - Carabanchel Bajo, Spagna, 23 luglio 1936
Laurino di Gesù Crocifisso, al secolo Laurino Proaño Cuesta, fu un giovane chierico passionista che consumò la propria breve esistenza nella preparazione alla vita religiosa e concluse il suo cammino terreno con il martirio durante la persecuzione religiosa che accompagnò la guerra civile spagnola. Nato nel 1916 nella provincia di Palencia, maturò fin dall'infanzia una profonda sensibilità religiosa, alimentata dalla devozione mariana e dalla vicinanza a un santuario dedicato alla Vergine. Ancora adolescente entrò nel seminario dei Passionisti, scegliendo una vocazione che egli visse come totale configurazione a Cristo crocifisso. Nel clima di crescente ostilità contro la Chiesa negli anni precedenti la guerra civile spagnola, Laurino rimase fedele alla propria consacrazione. Nel 1935 emise la professione religiosa, manifestando una particolare consapevolezza del significato della croce nella vita cristiana. Pochi mesi dopo, nell'estate del 1936, fu coinvolto nella violenza anticlericale che colpì numerosi sacerdoti e religiosi spagnoli. Arrestato insieme ad altri membri della comunità passionista, fu ucciso a Carabanchel Bajo il 23 luglio 1936, all'età di vent'anni.
Etimologia: Laurino deriva dal latino Laurinus, diminutivo collegato a laurus, 'alloro', simbolo nell'antichità di vittoria e gloria.
Emblema: Abito passionista, croce, palma del martirio.
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Laurino Proaño Cuesta nacque il 14 aprile 1916 a Villarramiel, nella provincia spagnola di Palencia. Crebbe in una famiglia cristiana, in un ambiente nel quale la fede cattolica costituiva un elemento centrale della vita quotidiana. Fin dall'infanzia mostrò una particolare inclinazione alla preghiera e al servizio liturgico. La vicinanza a un santuario mariano ebbe un ruolo significativo nella sua formazione spirituale: il giovane Laurino frequentava quel luogo sacro e vi svolgeva anche il servizio di chierichetto. Questa precoce familiarità con la liturgia e la devozione mariana contribuì alla maturazione della sua vocazione religiosa.
La vocazione passionista A dodici anni entrò nel seminario dei Passionisti, iniziando il percorso formativo nell'istituto fondato da san Paolo della Croce nel XVIII secolo, caratterizzato dalla contemplazione della Passione di Cristo e dall'annuncio del Vangelo. La scelta della vita religiosa apparve presto definitiva. Secondo le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione, Laurino dimostrò costanza nello studio, nella disciplina comunitaria e nella vita spirituale. La spiritualità passionista, centrata sul mistero della croce, trovò in lui una particolare consonanza. Per il giovane religioso la Passione di Cristo non era soltanto un tema di meditazione, ma il modello concreto al quale conformare la propria esistenza.
La professione religiosa Il 23 ottobre 1935 Laurino emise la professione religiosa assumendo il nome di Laurino di Gesù Crocifisso. In una lettera indirizzata al fratello, scritta in occasione della professione, espresse con parole intense la gioia spirituale che accompagnava la sua consacrazione: 'Sento in me un non so che, difficile da spiegare: sono la pace e la gioia che mi inondano l'anima al pensiero che domani vado a inchiodarmi con Gesù sulla croce'. Questa espressione, letta alla luce degli eventi successivi, è stata interpretata dalla tradizione passionista come una testimonianza della sua profonda identificazione spirituale con Cristo sofferente.
La guerra civile spagnola e la persecuzione religiosa Nel 1936 la Spagna entrò in una drammatica fase di conflitto politico e sociale che sfociò nella guerra civile (1936-1939). In varie zone del Paese si verificarono persecuzioni contro esponenti della Chiesa cattolica, con l'uccisione di numerosi sacerdoti, religiosi e laici. La comunità passionista di Daimiel, nella provincia di Ciudad Real, fu una delle realtà religiose colpite. Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 1936 i religiosi furono costretti ad abbandonare il convento e successivamente furono separati in diversi gruppi. Molti di loro vennero uccisi nei giorni e nei mesi successivi. Laurino si trovava tra i giovani studenti passionisti coinvolti nella persecuzione.
Il martirio Laurino Proaño Cuesta fu condotto a Carabanchel Bajo, località allora situata nei pressi di Madrid, dove venne ucciso il 23 luglio 1936. Aveva appena vent'anni. Le testimonianze relative al gruppo dei martiri passionisti ricordano il loro atteggiamento di fedeltà religiosa e di perdono verso i persecutori. La causa ecclesiastica ha riconosciuto nella loro morte un martirio subito in odio alla fede. Laurino divenne così uno dei più giovani membri del gruppo passionista di Daimiel a ricevere la corona del martirio.
Il gruppo dei martiri passionisti di Daimiel Laurino appartiene al gruppo del Beato Niceforo di Gesù e Maria e 25 compagni martiri, formato da sacerdoti, studenti professi e fratelli coadiutori della Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Il gruppo comprendeva: - 7 sacerdoti; - 15 studenti religiosi; - 4 fratelli coadiutori. Furono uccisi in diversi luoghi della Spagna tra luglio e ottobre 1936. La memoria liturgica comune è fissata al 23 luglio, anniversario del martirio del primo gruppo guidato dal superiore provinciale padre Niceforo Díez Tejerina.
Beatificazione Laurino di Gesù Crocifisso fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 1 ottobre 1989 insieme agli altri martiri passionisti vittime della persecuzione religiosa spagnola. La celebrazione riconobbe ufficialmente il carattere martiriale della loro morte e propose il loro esempio come testimonianza di fedeltà cristiana nelle situazioni di persecuzione.
Autore: Giampietro Cattini
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