Ersilia Foschi nacque a Rieti nel 1690 dal nobile Zenobio Foschi e dalla marchesa Adriana Clarelli. Sposò nel 1712, a Foligno, il conte Giovan Battista Bolognini, matrimonio che non fu felice, nonostante la nascita di quattro figli. Delusa da un rapporto distante col consorte che ripetutamente la tradiva, si diede agli eccessi di una vita mondana, passando tra lussi e frivolezze fino a quando la morte improvvisa di una figlia sconvolse la sua vita. Senza forti convinzioni religiose, si convertì dopo aver ascoltato la predicazione di padre Giovanni Maria Crivelli, gesuita, padre spirituale di santa Veronica Giuliani. Correva l’anno 1724. Nel 1737, rimasta vedova - i due figli Giovanfrancesco e Antonio erano ormai adulti - rinunciò alle ricchezze e si ritirò a vita eremitica in un piccolo locale di un palazzo di famiglia a Serrone (presso Foligno). Si affidò completamente della Provvidenza e visse sovente ai limiti della precarietà, imponendosi durissime penitenze. In seguito all’apparizione di san Francesco di Paola, a Perugia, ricevette dal Provinciale dei Minimi l’abito monacale prendendo il nome di suor Maria Maddalena del Crocifisso. Comprese quindi d’essere chiamata a fondare una comunità religiosa legata ai Minimi, in cui vivere da penitente su modello del Santo calabrese. Le si unirono alcune donne desiderose di condurre la medesima vita e nel 1746 a Todi, alla Rocca, secondo la Regola del Terz’Ordine, fondò il Monastero delle Romite Paolane. Ebbe la collaborazione del vescovo, ma poco dopo la morte di questi, con il successore - rigoroso e pessimista - suor Maria Maddalena dovette affrontare non poche contrarietà. Diede successivamente vita ad un’altra comunità a Porto di Fermo, dove morì in odore di santità il 23 febbraio 1760. La Foschi-Bolognini fu una religiosa pratica, forte del vissuto nell’alta nobiltà, ma con doti mistiche e ascetiche. Avrebbe voluto fondare i suoi eremi nell’osservanza della clausura, ma non le fu concesso, progetto che si realizzò nei secoli a venire. Nel 1967, chiusa la fondazione di Fermo, Todi divenne l’unica realtà di Terziarie Minime Paolane e fu chiesta l’annessione alla Federazione delle Monache, diventando, con l’aggregazione di alcune minime spagnole, un monastero di clausura. I resti mortali della Serva di Dio riposano nel monastero di Todi ed è conservata la sua cella con alcuni strumenti di penitenza che le appartenevano. La storia di Ersilia è una storia di misericordia, di un ascetismo che ha origine dalla conversione; dagli scritti emerge una grande figura mistica.
Autore: Daniele Bolognini
|