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Antonio Gagliardi Giovane

Festa: Testimone

Corigliano Calabro, 21 novembre 2003 - 25 dicembre 2023

Antonio Gagliardi nasce a Corigliano Calabro il 21 novembre 2003, ma trascorre la sua esistenza a Villapiana Lido (CS). Figlio unico di Concetta e Vincenzo, respira in famiglia un clima di fede autentica. Sin da piccolo mostra di avere un carattere affettuoso, mite e sensibile. Crescendo è sempre più stimato e attorniato da amici per i quali diventa un punto di riferimento. La sua solarità, il suo altruismo e la sua gioia di vivere, uniti ad una fede incrollabile, conquistano il cuore di tutti coloro che entrano in contatto con lui. Amava tantissimo il mare, come pure giocare a calcio e stare con gli amici. Non serbava rancore verso nessuno; mai dalle sue labbra usciva una parola contro gli altri, al contrario era sempre gentile e generoso verso tutti. Frequentava la Parrocchia, amava la preghiera ed era devotissimo verso i Santi, specialmente verso S. Francesco di Paola, S. Pio da Pietrelcina, S. Domenico Savio e S. Giovanni Paolo II. Nell’aprile del 2022, all’età di 18 anni, durante una partita di calcio svenne, lo portarono in Ospedale e dalla Tac risultò una lesione al cervello. La situazione era già grave, Antonio venne subito ricoverato all’Ospedale Gemelli di Roma. Subì diversi interventi chirurgici e si sottopose a vari cicli di chemio e radio terapia nella speranza di bloccare il tumore. Nonostante la malattia avanzasse, dalla bocca di Antonio non usciva mai un lamento o una mormorazione, ma solo il ringraziamento. Affrontava ogni sofferenza con una fede, un sereno abbandono in Dio e una fortezza che stupiva tutti. Antonio ha saputo abbracciare la Croce, senza mai lamentarsi o arrendersi, ma solo affidandosi alla fede e alla preghiera, sostenuto dall’amore della sua famiglia. La mattina del 25 dicembre 2023, a soli 20 anni, Antonio torna alla Casa del Padre, lasciando un esempio di purezza, di altruismo e di fede.



Le radici di una vita luminosa
Antonio Gagliardi nasce a Corigliano Calabro il 21 novembre 2003 e cresce a Villapiana Lido, in provincia di Cosenza. Figlio unico di Concetta Romano e Vincenzo. Respira sin dall’infanzia un clima familiare intriso di fede autentica e vissuta.
Bambino dal volto roseo e dallo sguardo sereno, Antonio si distingue fin da subito per la sua indole tranquilla e pacifica. Il 14 agosto 2004 riceve il Santo Battesimo, assumendo i nomi di Antonio Alfredo Domenico e iniziando così quel cammino di grazia che accompagnerà tutta la sua esistenza. Negli anni successivi si accosterà con devozione ai sacramenti: la Prima Comunione il 1° giugno 2014 e la Cresima il 15 ottobre 2017.

Un cuore semplice, colmo di bontà
Sin da piccolo Antonio manifesta un carattere dolce, affettuoso e profondamente sensibile. A scuola è diligente e amato da insegnanti e compagni, che cercano la sua compagnia per la sua gentilezza e la sua capacità di accogliere tutti.
Crescendo, diventa un punto di riferimento per i suoi amici: la sua solarità, l’altruismo e una gioia genuina, mai superficiale, conquistano chiunque lo incontri. Quando frequenta le Scuole superiori, pur essendo oggetto di bullismo, non serba rancore e preferisce cambiare sezione piuttosto che denunciare chi lo fa soffrire.
Non giudica mai nessuno e sa vedere il bene in ogni persona e in ogni circostanza affermando: “Perché giudicare, quando si può amare e perdonare?”. Dalle sue labbra non escono mai parole offensive o volgari; al contrario, ogni parola è segno di rispetto e benevolenza.
Antonio è coerente, responsabile anche nelle piccole cose, fedele agli impegni presi. Il suo sguardo limpido riflette una purezza d’animo rara, capace di giustificare tutto e tutti con disarmante semplicità.

La fede, sorgente di ogni bene

La fede è il cuore pulsante della vita di Antonio. Coltivata nella preghiera quotidiana, essa diventa per lui luce e sostegno in ogni momento. Frequenta con amore la Parrocchia, partecipa con devozione alla Santa Messa domenicale e si accosta con fervore all’Eucaristia.
Recita ogni giorno il Rosario e si affida con fiducia all’Angelo Custode. Nutre una profonda devozione verso i Santi, in particolare San Francesco di Paola, San Pio da Pietrelcina, San Domenico Savio e San Giovanni Paolo II, che considera esempi luminosi da imitare.
Durante la Quaresima vive con intensità il cammino spirituale: partecipa alla Via Crucis, osserva con convinzione piccoli sacrifici e fioretti, offrendo rinunce con amore sincero. A Natale aiuta con gioia i genitori a preparare il presepe in casa, segno vivo della nascita di Gesù, mentre nel mese di maggio e di giugno esprime con gesti semplici ma profondi la sua devozione alla Madonna e a Sant’Antonio, ornando i loro altarini con fiori raccolti nel giardino.
La sua fede non è mai ostentata, ma vissuta con naturalezza e profondità, come un dialogo continuo e fiducioso con Dio Padre, dal quale si sente teneramente amato.

La gioia delle piccole cose
Antonio ama la vita nelle sue espressioni più semplici: il mare, la pesca, il calcio e i momenti condivisi con gli amici. Tifoso dell’Inter, gioca nella scuola calcio “Pro Emiliano”, dove si distingue non solo per le capacità sportive, ma soprattutto per la sua correttezza e compostezza. Anche quando resta in panchina, accetta ogni decisione senza ribellione o lamentela, offrendo un esempio di umiltà e rispetto.
Gli piace divertirsi, anche andando a ballare d’estate, ma sempre con misura e sobrietà. Cura il suo aspetto con gusto, senza mai cedere al superfluo, fedele ai valori di essenzialità appresi in famiglia.
Ama la musica, la natura e ogni creatura vivente, verso cui nutre un rispetto profondo: dagli animali domestici alle più piccole forme di vita, che considera parte della creazione di Dio. Anche in questo si rivela la delicatezza del suo cuore.

La prova della sofferenza, vissuta nella fede
Nell’aprile del 2022, a soli 18 anni, durante una partita di calcio, Antonio accusa un malore. Gli esami rivelano una grave lesione cerebrale: inizia così un cammino doloroso segnato dalla malattia. Ricoverato presso l’Ospedale Gemelli di Roma, viene sottoposto a quattro delicati interventi chirurgici per un glioblastoma, oltre a cicli di chemioterapia e radioterapia.
Eppure, in mezzo alla sofferenza, Antonio non perde mai la pace. Dalle sue labbra non esce alcun lamento, né mormorazione: solo parole di gratitudine. Affronta ogni prova con una fortezza che stupisce chiunque gli stia accanto.
La sua serenità nasce da un abbandono totale e fiducioso in Dio Padre. Antonio abbraccia la Croce con amore, sostenuto dalla preghiera e dall’affetto della sua famiglia, vivendo la malattia come un’offerta silenziosa e luminosa.

Il ritorno alla Casa del Padre
La mattina del 25 dicembre 2023, nel giorno santo del Natale, Antonio conclude il suo cammino terreno e torna alla Casa del Padre, a soli vent’anni. Alla mamma aveva detto: “Compirò i vent'anni, ma il Natale lo festeggerò in Paradiso” e così è accaduto.
La sua vita, breve ma intensissima, lascia un segno profondo: un esempio di purezza, di bontà disarmante, di fede incrollabile e di fiducioso abbandono in Dio.
I funerali, celebrati nella Parrocchia Sacra Famiglia di Villapiana Lido dal Vescovo Mons. Francesco Savino insieme a numerosi sacerdoti, vedono una partecipazione straordinaria, soprattutto di giovani. Una testimonianza viva di quanto Antonio abbia saputo amare ed essere amato.


Autore:
Sr. Ch. Cristiana Scandura osc

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Aggiunto/modificato il 2026-04-11

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