La Vergine dell'Almudena, Santa Maria dell'Almudena, Madonna dell'Almudena o Nostra Signora dell'Almudena è un titolo mariano della Vergine Maria. È la Santa Patrona della città di Madrid e dell'arcidiocesi di Madrid, è venerata ogni 9 novembre nella Cattedrale della Santa Maria dell'Almudena, a Madrid.
Origine e leggenda Secondo la tradizione, l'immagine di Santa Maria de la Real de la Almudena, anteriormente denominata "Santa Maria de la Mayor", fu trovata per la prima volta nell'anno 1085 durante la conquista della città per mano di re Alfonso VI di León durante la Reconquista. Malgrado non ci siano dati esatti sull'origine del culto, esistono documento che indicano come, almeno tre secoli prima della riscoperta dell'immagine sacra, questa fosse stata nascosta dalla conquista araba per mano dell'arcivescovo Raimondo di Toledo. Probabilmente, l'immagine fu intagliata nel basso Medioevo, durante la ripopolazione cristiana della città di Madrid, per poi essere situata sull'altare dell'antica moschea cittadina, riconvertita in chiesa. Il nome "Almudena" si pensa derivi dal termine arabo "Al-mudayna", che significa "cittadella", indicando la nuova posizione della figura sacra all'interno delle mura cittadine di origine araba. L'immagine L'immagine si conserva nella cattedrale di Madrid e appartiene allo stilo gotico, essendo stata realizzata possibilmente fra il secolo XV e XVI. Rappresenta la Vergine Maria nei panni di una regina dalla tunica rossa e un mantello ricamato dal colore azzurro che ricopre le spalle. Sostiene un bambino, nudo, con entrambe le mani. Si attribuisce la sua creazione a Sebastián de Almonacid o a Diego Copín, scultori della scuola di Toledo di fine XV secolo. L'immagine, che si trova nell'ala destra della cattedrale, è situata su un trono d'argento di stile barocco, regalata alla città di Madrid da parte di Filippo IV di Spagna, nel 1640.
Preghiera e omaggio alla Vergine dell'Almudena (Papa Leone XIV, 8 giugno 2026) Ringrazio Sua Eminenza, Arcivescovo di Madrid, per le parole che mi ha rivolto. Saluto con affetto tutti voi, fratelli e sorelle che, con gioia e fervore, vi unite oggi nell’omaggio alla Nostra Signora dell’Almudena, Madre e Protettrice di questa Arcidiocesi, durante il quale poserò ai suoi piedi la rosa d’oro, simbolo dell’amore filiale del Papa per la Vergine Maria. Sono numerose le generazioni di madrileni che, nel corso dei secoli, hanno venerato quest’immagine di Maria Santissima, che porta in braccio il suo Figlio divino e ce lo porge. La tradizione narra che, in tempi difficili per la comunità cristiana, per proteggere la statua della Vergine, la si nascose in un anfratto delle mura della cittadella, dove rimase nascosta per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle mura, venne ritrovata intatta. Questa millenaria devozione mariana, così sentita da tutti voi, è un segno delle radici cristiane che vi caratterizzano e vi danno vita, ma anche della grande speranza che continua ad animarvi per proseguire nel cammino. Fu grazie a una muraglia distrutta che accadde il nuovo incontro della Madre con il suo popolo. Questo fatto è provvidenziale, perché indica il percorso che Gesù, attraverso la sua Santa Madre, ci invita a percorrere. In un primo momento, un muro che cade provoca un boato, caos, disordine, ma apre anche spazi, ristabilisce possibilità e sprona a restaurare. Nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano. A volte, pensando che abbatterli significhi dover affrontare ciò che non ci piace, preferiamo la comodità di puntellarli appena e, più frequentemente, di ignorarli. Tuttavia, la Nostra Signora dell’Almudena, con la sua presenza e la sua sicura protezione, ci dice un’altra cosa: per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo, bisogna essere disposti ad abbattere muri, perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte. Siccome siamo convinti che il Signore cammina con il suo Popolo santo, ascolta le sue paure e accoglie con premura tutti i suoi sforzi di bene, vi esorto a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre. Vi esorto a non mancare di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle, e a non perdere la speranza, per sostenervi l’un l’altro nella vostra azione nel mondo. Prego che con l’esempio e l’intercessione di Santa Maria la Real de la Almudena, la Vergine del Magnificat che continua a proclamare la grandezza del Signore ed esultare in Dio suo Salvatore, Egli stesso custodisca e rafforzi il vostro amore per Gesù e per la Chiesa, affinché possiate essere costruttori di legami che restaurino il linguaggio universale della comunione, dell’amore fraterno e della concordia. Facendo mie alcune parole dell’inno a lei dedicato, vi raccomando al potente aiuto del suo amore materno: Santa Maria dell’Almudena, Vergine e Madre del Redentore, Regina del Cielo, Madre d’Amore, sotto il tuo manto, Vergine umile, cercano protezione i tuoi figli. Madre amorevole, Tempio di Dio, proteggici, Signora, e aiutaci a essere costruttori di pace e riconciliazione. Amen.
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