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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera W > Santa Withburga di Dereham Condividi su Facebook

Santa Withburga di Dereham Principessa e badessa

Festa: 17 marzo

Anglia orientale, VII sec. - Dereham, Norfolk, 17 marzo 743 circa

E' una figura dell'Inghilterra anglosassone la cui memoria è legata a Dereham, nell'attuale Norfolk. La tradizione medievale la presenta come una principessa dell'Anglia orientale, figlia del re Anna e sorella delle sante Sexburga, Eteldreda ed Etelburga. Dopo la morte del padre, Withburga avrebbe scelto la vita religiosa e fondato una comunità monastica a Dereham, dove sarebbe rimasta fino alla morte. La sua esistenza storica, tuttavia, presenta diversi problemi documentari: Beda il Venerabile, che conosceva e descrisse altre appartenenti alla famiglia di Anna, non la menziona, e la sua parentela con la dinastia reale anglica compare soltanto in fonti posteriori. La tradizione le attribuisce inoltre un episodio miracoloso divenuto caratteristico della sua iconografia: due cerve avrebbero fornito il latte necessario alla comunità durante la costruzione del monastero. Dopo la morte, il suo corpo fu sepolto a Dereham. La Anglo-Saxon Chronicle registra che nel 798 le sue spoglie furono ritrovate integre, cinquantacinque anni dopo la morte. Nel 974 circa il corpo fu trasferito a Ely, dove fu associato alle reliquie delle altre grandi sante legate alla comunità monastica. A Dereham, secondo la tradizione, dal luogo della sepoltura sgorgò una sorgente, ancora oggi conosciuta come St Withburga's Well.

Etimologia: dall'inglese antico Wihtburh, formato probabilmente dagli elementi wiht, essere vivente, creatura, e burh, fortificazione, città fortificata. L'interpretazione etimologica complessiva non è tuttavia sufficientemente sicura da consentire una traduzione let

Emblema: Due cerve o due caprioli, chiesa o edificio religioso.


La prima cautela necessaria riguarda la scarsità delle testimonianze contemporanee. Withburga (Wihtburh, Withburge, Witburh, Withburga) non è ricordata da Beda nella sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum, completata nel 731, nonostante l'autore conoscesse la famiglia del re Anna e ne ricordasse diverse figlie consacrate alla vita religiosa. La sua assenza è significativa, perché la tradizione successiva la presenta proprio come una delle figlie di Anna e come sorella di Eteldreda, la celebre fondatrice di Ely.
Le testimonianze su Withburga diventano più consistenti a partire dalla fine del X e dall'XI secolo. Il dossier agiografico conservato negli ambienti di Ely comprende una Vita di Wihtburh, oggi studiata nell'edizione critica di Rosalind C. Love. La studiosa osserva che la stessa relazione di parentela fra Withburga ed Eteldreda potrebbe essere stata costruita dall'ambiente di Ely per inserire la santa nella prestigiosa genealogia spirituale della comunità.
Per questo motivo, l'identificazione di Withburga come figlia di Anna deve essere presentata come tradizione agiografica medievale, non come dato biografico assolutamente certo. Anche la data della morte, generalmente indicata nel 743, deriva dal calcolo tradizionale secondo cui il ritrovamento del corpo avvenne cinquantacinque anni dopo la morte.

Una principessa dell'Anglia orientale
Secondo la tradizione, Withburga sarebbe appartenuta alla dinastia dei Wuffingas, la famiglia regnante dell'Anglia orientale. Suo padre sarebbe stato il re Anna, sovrano cristiano morto in combattimento contro il re di Mercia Penda nel 653 o 654. Le altre figlie di Anna ricordate dalle fonti ebbero importanti ruoli nella diffusione del monachesimo femminile anglosassone: Sexburga fu badessa di Ely, Eteldreda fondò il monastero di Ely ed Etelburga fu legata alla comunità di Faremoutiers.
Secondo la Vita medievale di Withburga, la sua infanzia sarebbe stata trascorsa a Holkham, nel Norfolk, presso le proprietà della famiglia. Questo elemento appartiene tuttavia alla tradizione agiografica tarda e non può essere verificato attraverso fonti contemporanee.
La narrazione agiografica insiste sulla scelta della verginità consacrata. Come accade nelle vite di molte sante di origine aristocratica dell'Inghilterra anglosassone, la rinuncia al matrimonio viene interpretata come una scelta radicale della vita religiosa. Gli studi sulla letteratura agiografica di Ely mostrano come questo motivo fosse particolarmente importante nella rappresentazione delle sante appartenenti a famiglie nobili.

La fondazione di Dereham
Il centro della memoria di Withburga è Dereham, nell'attuale contea di Norfolk. La tradizione la considera fondatrice della comunità religiosa sorta in questo luogo e la presenta come sua guida.
La data della fondazione non è sicura. Alcune tradizioni la collegano agli anni immediatamente successivi alla morte di re Anna, mentre altre ricostruzioni attribuiscono a Withburga stessa l'iniziativa della fondazione. Anche la natura esatta della prima comunità non può essere ricostruita con certezza. Le testimonianze archeologiche disponibili non consentono di dimostrare in modo definitivo l'esistenza della comunità monastica del VII secolo nella forma tramandata dalle fonti agiografiche.
La tradizione locale identifica tuttavia da secoli Dereham come il luogo dell'attività di Withburga. Historic England conserva la memoria del rapporto fra la santa, la chiesa e la sorgente, mentre l'attuale chiesa di St Nicholas conserva la continuità cultuale del luogo.

Il miracolo delle due cerve
Uno degli episodi più caratteristici della tradizione di Withburga riguarda due cerve.
Durante la costruzione della chiesa o del monastero, la comunità avrebbe avuto difficoltà a procurarsi il necessario sostentamento. La santa avrebbe allora ricevuto dalla Vergine Maria l'indicazione di recarsi presso una sorgente. Qui sarebbero comparse due cerve, mansuete al punto da lasciarsi mungere. Il loro latte avrebbe fornito nutrimento alle religiose e agli operai impegnati nella costruzione.
Il racconto prosegue con l'intervento di un funzionario locale, che avrebbe cercato di impedire alle cerve di avvicinarsi alla comunità e le avrebbe inseguite con i cani. Secondo la leggenda, l'uomo sarebbe stato punito per la sua ostilità, cadendo da cavallo e morendo.
L'episodio appartiene chiaramente al patrimonio agiografico e non può essere utilizzato come testimonianza storica dell'attività di Withburga. È però fondamentale per comprendere la persistenza della sua memoria a Dereham. Le due cerve divennero infatti il principale attributo iconografico della santa e compaiono anche nelle rappresentazioni medievali conservate nel Norfolk.

La morte e la sepoltura
La tradizione colloca la morte di Withburga al 17 marzo 743, a Dereham. La data non è attestata da una fonte contemporanea, ma deriva dalla cronologia trasmessa dalle fonti medievali.
La santa sarebbe stata sepolta nella comunità da lei guidata. Il luogo della tomba acquistò progressivamente importanza cultuale. La testimonianza più antica e significativa è quella della Anglo-Saxon Chronicle, che registra l'evento sotto l'anno 798. Il testo afferma che il corpo di Wihtburh fu trovato a Dereham cinquantacinque anni dopo la sua morte, integro e non corrotto.
Il dato cronachistico è importante perché costituisce una delle prime testimonianze documentarie direttamente riferibili a Withburga. La spiegazione miracolosa dell'integrità del corpo appartiene invece all'interpretazione religiosa medievale dell'evento.

Il trasferimento delle reliquie a Ely
La vicenda delle reliquie rappresenta uno dei momenti più significativi della storia del culto di Withburga.
Nel X secolo il monastero di Ely fu rifondato come comunità benedettina sotto l'impulso del vescovo Etelvoldo di Winchester. Il nuovo ambiente monastico cercò di riunire intorno a Ely la memoria e le reliquie delle sante tradizionalmente collegate a Eteldreda. In questo contesto si colloca il trasferimento delle reliquie di Withburga da Dereham a Ely, tradizionalmente datato al 974 e attribuito all'abate Byrhtnoth.
La Vita medievale racconta l'episodio con toni fortemente agiografici. I monaci di Ely sarebbero giunti a Dereham e avrebbero approfittato di una festa organizzata per gli abitanti per aprire il sepolcro durante la notte e portare via il corpo della santa. Gli abitanti, accortisi dell'accaduto, avrebbero inseguito i monaci senza riuscire a impedire il trasferimento.
È probabile che dietro questo racconto vi sia un conflitto reale intorno al possesso delle reliquie e al prestigio connesso al culto della santa. Gli studiosi hanno sottolineato che le reliquie rappresentavano anche una risorsa religiosa, istituzionale ed economica per i monasteri medievali. La narrazione della sottrazione notturna può quindi essere stata costruita per presentare il trasferimento come una sorta di gesto eccezionale compiuto per restituire a Withburga un posto accanto alle altre sante di Ely.

La sorgente di Dereham
Secondo la tradizione, dopo la sottrazione del corpo il luogo della tomba rimasto vuoto fu improvvisamente occupato dall'acqua. Nacque così la sorgente conosciuta come St Withburga's Well.
La memoria della sorgente è ancora concretamente conservata nel cimitero della chiesa di St Nicholas a Dereham. Il pozzo medievale è oggi tutelato come edificio storico di Grade II da Historic England. La struttura comprende un'antica sorgente e una pietra sepolcrale con croce, racchiuse da muri in selce.
Nel corso dei secoli la sorgente è stata associata a proprietà terapeutiche e a pratiche di pellegrinaggio. Nel XVIII secolo il luogo fu trasformato anche in stabilimento per bagni freddi, mentre la struttura attuale conserva la memoria dell'antico culto.
La sorgente costituisce oggi uno dei più evidenti elementi materiali attraverso i quali la memoria di Withburga è rimasta legata a Dereham.

Withburga e la memoria di Ely
Il culto di Withburga non raggiunse mai la stessa diffusione di quello di Eteldreda. La sua importanza fu tuttavia notevole all'interno della costruzione della memoria religiosa di Ely.
Il Liber Eliensis, compilato nel XII secolo, riunisce tradizioni storiche, documenti monastici e racconti agiografici relativi all'isola e alla sua comunità. La figura di Withburga vi appare inserita nella genealogia delle sante associate a Eteldreda. La moderna ricerca ha però mostrato come proprio questa genealogia debba essere trattata con prudenza. L'edizione critica delle Vite delle sante di Ely curata da Rosalind C. Love rileva che l'esistenza di Withburga non è attestata prima della fine del X secolo e considera sospetta la costruzione della parentela con Eteldreda.
Questo non significa necessariamente negare l'esistenza storica della santa. Significa piuttosto distinguere due questioni diverse: da una parte l'esistenza di una figura religiosa legata a Dereham, sostenuta da una tradizione antica e da una memoria cultuale documentata; dall'altra la precisa genealogia regale e il rapporto di sorellanza con le grandi sante di Ely, che rimangono problematici.

Il culto e la memoria liturgica
Withburga compare nel calendario dell'antica tradizione occidentale con la memoria del 17 marzo, giorno tradizionalmente associato alla sua morte. La traslazione delle reliquie è invece ricordata l'8 luglio, data che in diverse tradizioni ha assunto particolare rilievo. Il Martyrologium Romanum moderno la ricorda il 17 marzo.
La sua memoria è rimasta particolarmente viva nel Norfolk, soprattutto a Dereham e nei luoghi che conservano testimonianze iconografiche o toponomastiche legate alla santa. La tradizione delle cerve ha avuto un ruolo decisivo nella sua rappresentazione artistica. In alcune chiese del Norfolk Withburga appare infatti associata alle due cerve che, secondo il racconto agiografico, avrebbero nutrito la sua comunità.

Iconografia
L'iconografia di Withburga è facilmente riconoscibile per la presenza delle due cerve. L'immagine richiama direttamente il racconto agiografico del latte fornito agli operai e alla comunità.
Un altro attributo è la chiesa, che allude alla fondazione della comunità di Dereham. La rappresentazione della santa con un edificio religioso sottolinea dunque il suo ruolo di fondatrice e guida della comunità.
La presenza delle cerve è particolarmente significativa nel Norfolk, dove la memoria di Withburga si è intrecciata con il paesaggio e con la stessa identità di Dereham. Studi recenti sull'arte e sul culto locale hanno evidenziato come la leggenda degli animali sia rimasta uno degli elementi più persistenti della memoria della santa.

Curiosità
- Il nome antico della santa è Wihtburh, forma dalla quale derivano le varianti Withburga, Withburge e Witburh.
- La Anglo-Saxon Chronicle conserva una delle testimonianze più importanti su di lei: nel 798 registra il ritrovamento del suo corpo a Dereham, cinquantacinque anni dopo la morte.
- Il calcolo dei cinquantacinque anni conduce alla tradizionale data del 743 per la morte.
- La sorgente associata alla sua tomba è ancora conservata nel recinto della chiesa di St Nicholas a Dereham ed è un bene storico tutelato.
- La tradizione delle due cerve è diventata il principale elemento distintivo della sua iconografia.
- Gli studi moderni hanno messo in dubbio che Withburga fosse realmente figlia di re Anna e sorella di Eteldreda, perché le fonti più antiche non ne danno conferma.
- Un catalogo storico degli studi anglosassoni registra Withburh come figura di Holkham e Dereham e collega la sua traslazione a Ely al 974.
- La sua memoria sopravvive ancora oggi anche attraverso iniziative di pellegrinaggio presso la sorgente di Dereham.

Cronologia
- VII secolo: nascita di Withburga, tradizionalmente nell'Anglia orientale.
- 653/654 circa: morte di re Anna, tradizionalmente indicato come padre di Withburga.
- VII secolo: tradizionale fondazione della comunità religiosa di Dereham.
- 743 circa: morte di Withburga a Dereham.
- 798: la Anglo-Saxon Chronicle registra il ritrovamento del suo corpo, ritenuto incorrotto, cinquantacinque anni dopo la morte.
- 974 circa: tradizionale traslazione delle reliquie da Dereham a Ely sotto l'abate Byrhtnoth.
- 1106: le reliquie vengono nuovamente trasferite nell'ambito della sistemazione del culto dei santi di Ely.
- 17 marzo: memoria tradizionale della morte.
- 8 luglio: memoria tradizionale della traslazione delle reliquie.

Valutazione storica
- Withburga appartiene a quella particolare categoria di figure dell'Inghilterra anglosassone per le quali la memoria religiosa è più documentata della biografia. Non disponiamo di una fonte contemporanea capace di ricostruire con sicurezza la sua vita, la sua genealogia e le circostanze della sua attività a Dereham.
- È tuttavia difficile ignorare la consistenza della tradizione legata a Dereham. La Anglo-Saxon Chronicle registra il ritrovamento delle sue spoglie nel 798; successivamente le fonti di Ely svilupparono un articolato racconto della sua vita, del suo monastero, dei miracoli e della traslazione delle reliquie. La presenza ancora oggi della sorgente tradizionalmente collegata alla sua tomba costituisce inoltre una testimonianza materiale della lunga durata della memoria locale.
- Dal punto di vista storico, è dunque opportuno considerare probabile l'esistenza di una figura religiosa chiamata Wihtburh associata a Dereham, mentre devono essere trattati come tradizione, o come elementi non dimostrabili, la sua discendenza da re Anna, la sorellanza con Eteldreda, alcuni dettagli della fondazione monastica e gli episodi miracolosi.
- La sua importanza risiede soprattutto nel ruolo che la sua memoria ebbe nella storia religiosa dell'Anglia orientale e nella costruzione della rete di culti femminili collegati a Ely. Withburga rimane così una figura significativa non soltanto per la devozione locale, ma anche per comprendere come la memoria delle sante anglosassoni sia stata trasmessa, elaborata e talvolta reinterpretata dai monasteri medievali.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-09

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