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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera G > San Guerrino di Sion Condividi su Facebook

San Guerrino di Sion Vescovo

Festa: 27 agosto

Pont-à-Mousson, Lorena, circa 1065 - Aulps, Savoia, 27 agosto 1150

Originario della Lorena, entrò nell’abbazia benedettina di Molesme, uno dei principali centri della riforma monastica che avrebbe preparato la nascita di Cîteaux. Trasferitosi nel Chablais, contribuì alla crescita della comunità di Aulps, della quale divenne abate. Sotto il suo governo il monastero conobbe un’importante riorganizzazione della vita religiosa e nel 1136 entrò nella famiglia cistercense. Le lettere di san Bernardo di Chiaravalle mostrano quanto fosse stimata la sua opera di riformatore e la sua fermezza nel mantenere la disciplina monastica. Nel 1138 Guerrino fu chiamato alla sede episcopale di Sion, nell’attuale Vallese svizzero. L’anziano abate si trovò così a svolgere un compito assai diverso da quello esercitato per decenni ad Aulps: il vescovo di Sion era infatti anche un importante signore temporale dell’area. Guerrino seppe affrontare controversie patrimoniali e politiche senza abbandonare la formazione monastica ricevuta. Rimase profondamente legato ad Aulps e vi trascorse gli ultimi giorni della sua vita. Il Martyrologium Romanum ne ricorda il transito il 27 agosto 1150, presso il monastero da lui fondato e guidato.

Etimologia: Dall’antico germanico Warin, collegato alla radice war- con il significato di difendere, proteggere.

Emblema: Abito o insegne episcopali, mitra e pastorale.

Martirologio Romano: Nel monastero di Aulps in Savoia, nell’odierna Francia, transito di san Guarino, vescovo di Sion, che, monaco a Molesme al tempo di san Roberto, fondò questo cenobio, che resse santamente e aggregò all’Ordine Cistercense.


Guerrino sarebbe nato intorno al 1065 a Pont-à-Mousson, in Lorena, in una famiglia di condizione nobile. Le informazioni sulla sua infanzia sono scarse e appartengono in parte alla tradizione agiografica posteriore. È invece consolidata la sua appartenenza alla comunità di Molesme, dove entrò ancora giovane al tempo dell’abate Roberto di Molesme, futuro fondatore di Cîteaux.
Molesme rappresentava allora uno dei centri più dinamici del movimento di rinnovamento della vita benedettina. La ricerca di una maggiore fedeltà alla Regola di san Benedetto e di una più rigorosa separazione dalle interferenze del mondo costituiva uno dei tratti caratteristici di quell’ambiente. In questo contesto Guerrino maturò la propria formazione religiosa.
La sua vicenda si colloca dunque nel cuore di quella stagione di riforma che, tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, avrebbe trasformato profondamente il monachesimo occidentale. Le fonti più antiche lo presentano come un religioso di notevole autorevolezza, capace di coniugare rigore personale, capacità di governo e attenzione concreta alle necessità della comunità.

La nascita della comunità di Aulps
Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo alcuni monaci provenienti da Molesme si stabilirono nell’Haut-Chablais, in una zona montana della Savoia allora appartenente alla diocesi di Ginevra. Nacque così la comunità di Aulps, dedicata alla Vergine Maria.
La tradizione antica collega direttamente Guerrino agli inizi della fondazione, ma la sua precisa partecipazione alla prima spedizione monastica non è del tutto certa. La precedente scheda agiografica lo identificava con Andrea, uno dei religiosi che, insieme a Guido, furono inviati da Roberto di Molesme. Gli studi storici moderni tendono invece a mantenere prudenza su questa identificazione. È comunque sicuro che Guerrino fu successivamente abate di Aulps e che la sua opera fu decisiva per lo sviluppo della comunità.
Guerrino risulta abate almeno dal secondo decennio del XII secolo. Nel 1113 ottenne dall’autorità ecclesiastica di Ginevra la cessione alla comunità dell’abbazia della chiesa di Saint-Cergues. Nel 1119 o 1120 ottenne inoltre da papa Callisto II un provvedimento che garantiva una maggiore autonomia di Aulps nella scelta del proprio abate. Questi atti contribuirono a consolidare l’indipendenza della giovane fondazione rispetto alla casa madre di Molesme.

Un abate nel cuore della società alpina
L’attività di Guerrino non si limitò alla vita interna del monastero. Aulps divenne progressivamente un centro religioso ed economico importante per il territorio circostante. Il suo abate intrattenne rapporti con vescovi, signori e altre comunità monastiche, intervenendo anche in questioni patrimoniali.
Nel 1124 Guerrino prese parte all’accordo di Seyssel, nel quale venne composta una controversia relativa ai diritti temporali della Chiesa di Ginevra e dei conti della regione. La sua presenza mostra come l’autorevolezza acquisita dall’abate di Aulps fosse ormai riconosciuta anche al di fuori dell’ambito strettamente monastico.
Il monastero mantenne inoltre rapporti con altre fondazioni della regione, tra cui Hautecombe e Bonmont. Guerrino contribuì così alla costruzione di una rete monastica che collegava le comunità sorte dalla riforma di Molesme nella Savoia e nelle regioni alpine.

L’incontro con san Bernardo e l’ingresso nella famiglia cistercense
Il passaggio più significativo nella storia di Aulps avvenne negli anni Trenta del XII secolo. La fama della comunità raggiunse Bernardo di Chiaravalle, protagonista della grande espansione dell’Ordine cistercense.
Bernardo scrisse a Guerrino almeno due lettere. In una di esse, datata 1136, l’abate di Chiaravalle elogia il confratello ormai anziano per avere intrapreso una nuova fase di riforma della propria comunità. Il testo è particolarmente prezioso perché permette di cogliere direttamente la personalità spirituale di Guerrino: Bernardo lo presenta come un uomo avanti negli anni, ma ancora animato dall’energia necessaria per correggere gli abusi e rendere più rigorosa la vita comune.
La riforma riguardò anche i religiosi che vivevano fuori dal monastero senza una disciplina comune e il rapporto della comunità con le donne. L’obiettivo era ricondurre la vita monastica a una forma più ordinata, comunitaria e conforme alla disciplina religiosa.
Nel 1136 Aulps fu infine aggregata all’Ordine cistercense. L’ingresso non fu semplicemente un cambiamento amministrativo: rappresentò l’inserimento della comunità nel grande movimento di rinnovamento monastico promosso da Cîteaux e, in particolare, da Bernardo di Chiaravalle. Il Martyrologium Romanum ricorda espressamente che Guerrino fondò il cenobio, lo governò santamente e lo aggregò all’Ordine cistercense.

Vescovo di Sion
Nel 1138 Guerrino fu elevato alla sede episcopale di Sion. La sua elezione avvenne quando era già anziano e rappresentò una svolta radicale nella sua vita. Le fonti cistercensi sottolineano la difficoltà con cui accettò di lasciare Aulps, dove aveva trascorso una parte essenziale della propria esistenza religiosa.
La diocesi di Sion occupava allora una posizione di particolare importanza. Il vescovo non esercitava soltanto funzioni pastorali, ma disponeva anche di rilevanti poteri temporali. Guerrino dovette quindi confrontarsi con questioni patrimoniali, territoriali e politiche che richiedevano capacità diplomatica.
Tra il 1138 e gli anni successivi intervenne nella controversia con la famiglia degli Allinges e dovette difendere i diritti della Chiesa di Sion nei confronti del conte di Savoia Amadeo III. Una documentazione relativa agli anni 1138-1148 mostra la controversia riguardante Loèche e Naters: Guerrino sostenne i diritti della Chiesa di Sion su quei territori e la controversia si concluse favorevolmente per la sede episcopale.
Questi episodi mostrano un aspetto della figura di Guerrino che la tradizione agiografica tende a lasciare in secondo piano. Il vescovo fu anche un amministratore e un uomo impegnato nella tutela concreta dei beni e dei diritti della propria Chiesa. La sua esperienza monastica non lo rese estraneo alla realtà politica del suo tempo, ma gli fornì una disciplina personale che portò anche nell’esercizio dell’autorità episcopale.

Il legame con Aulps e gli ultimi anni
Nonostante l’elezione a vescovo, Guerrino rimase profondamente legato ad Aulps. La liturgia della diocesi di Sion ricorda che ritornava regolarmente nel suo antico monastero per dedicarsi agli esercizi spirituali. Il legame tra il vescovo e la comunità da lui guidata per tanti anni rimase quindi vivo fino alla fine.
La data della morte presenta una questione storiografica. La tradizione cistercense ha conservato il 6 gennaio, mentre i necrologi di Sion e di Abondance collegano la sua morte al 27 agosto. La data del 1150 è quella recepita dal Martyrologium Romanum e dalla maggior parte delle tradizioni liturgiche contemporanee, anche se alcuni studi hanno mantenuto una certa cautela circa l’anno esatto e hanno proposto una cronologia più ampia, fino al 1159.
La tradizione più consolidata colloca comunque il suo transito ad Aulps nel 1150. Non morì quindi nella sede episcopale di Sion, ma nel monastero al quale aveva dedicato gran parte della propria vita. La sua morte ad Aulps contribuì fortemente a legare la memoria del vescovo alla comunità monastica da lui guidata.

Il culto
Il culto di Guerrino si sviluppò soprattutto nelle regioni alpine e fu particolarmente forte in Savoia, nel Vallese e in Lorena. Non è documentata una canonizzazione formale secondo le procedure moderne. Già le fonti agiografiche antiche, tuttavia, attestano la sua venerazione come beato e il suo culto fu progressivamente inserito nei calendari locali e cistercensi.
Il Martyrologium Romanum lo celebra il 27 agosto con il titolo di santo e ne ricorda espressamente la morte nel monastero di Aulps. La sua memoria è inoltre presente nel proprio liturgico della diocesi di Sion il 30 agosto. In altre tradizioni locali, soprattutto della Savoia, la celebrazione ricorre il 1 settembre.
Nel 1701 i Foglianti d’Italia introdussero una celebrazione in suo onore il 14 febbraio, successivamente recepita nella tradizione cistercense. Nel corso del tempo la memoria liturgica assunse quindi date diverse secondo i territori e gli ambienti religiosi.

Le reliquie e la devozione popolare
La memoria di Guerrino rimase strettamente associata ad Aulps. Le sue reliquie furono venerate per secoli e, durante la Rivoluzione francese, nel 1794 furono trasferite in un luogo sicuro per evitarne la profanazione. Nel 1804 furono collocate nella chiesa parrocchiale di Saint-Jean-d’Aulps e nel 1886 trasferite nella nuova chiesa di Plan d’Avau. Una parte delle reliquie fu inoltre trasferita a Jeuxey, nei Vosgi, dove la devozione a Guerrino assunse un particolare carattere rurale.
In Savoia Guerrino divenne infatti soprattutto il protettore delle greggi e del bestiame. Il suo culto si intrecciò con la vita agricola delle comunità alpine e con le tradizionali richieste di protezione degli animali. Il pellegrinaggio alla sua tomba, celebrato alla fine di agosto, fu accompagnato per lungo tempo da una fiera del bestiame, segno della profonda integrazione della sua memoria nella cultura rurale locale.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Guerrino, signore di Pont-à-Mousson, nato verso il 1065, aveva preso l'abito a Molesme, sotto s. Roberto. Quest'ultimo aveva, tra il 1090 e il 1094, autorizzato due monaci, Andrea e Guido, a ritirarsi nell'Haut-Chablais, per fondarvi un monastero, rimanendo tuttavia sotto la sua giurisdizione. Il luogo scelto si chiamava Aulps (cioè Alpi, pascoli), nella Savoia, diocesi di Ginevra. Nel 1097 questa casa dedicata alla Madonna e a s. Giovanni, fu eretta a badia, e Guido ne divenne primo abate. Andrea' secondo alcuni, sarebbe da identificare con Guerrino.
Se si trattasse invece, di personaggi distinti, Guerrino avrebbe raggiunto Aulps a una data indeterminata, ma alla morte di Guido, nel 1113, gli succedette nelia carica abbaziale. Volendo restare fedele all'ideale dei fondatori di Aulps, ottenne da Callisto II, nel 1120, che il suo monastero fosse esentato dalla giurisdizione di Molesme, per essere unito, nel 1136, a Clairvaux.
Malgrado l'età assai avanzata, Guerrino lavorò assiduamente al progresso spirituale e materiale del suo monastero: e di questo s. Bernardo si felicitò con lui in due lettere. Cedendo alle istanze di Innocenzo II, accettò, nel 1138, il seggio episcopale di Sion. Anche come vescovo, diede prova di grande zelo nell'amministrazione della sua diocesi. Morí il 27 agosto 1150.
Le reliquie di Guerrino furono oggetto di una venerazione costante fino alla Rivoluzione francese e nel 1794 furono messe in luogo sicuro. Nel 1804 furono deposte nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni di Aulps, donde furono trasferite nel 1886 nella nuova chiesa cdi Plan d'Avau. Dopo il 1873 qualche reliquia fu ceduta a Jeuxey (Vosgi), dove il santo è specialmente venerato come patrono del bestiame, in particolare il 28 agosto.
Solo nel 1701 i Foglianti d'Italia cominciarono a celebrare la sua festa (14 febbraio) che fu poi estesa a tutto l'Ordine Cistercense. Guerrino ebbe pure la sua festa a Sion, al 30 agosto e a Ginevra e Annecy, dal 1777, il 1° settembre.


Autore:
Rombaut Van Doren


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2026-08-12

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