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San Agostino Pak Chong-Won Catechista e martire
Festa:
31 gennaio
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† Dangkogae, Corea del Sud, 31 gennaio 1840
I sei laici coreani Agostino Pak Chong-Won, Pietro Hong Pyong-Ju, Maddalena Son So-Byok, Agata Yi Kyong-I, Maria Yi In-Dok ed Agata Kwon Chin-I insieme subirono il martirio. San Giovanni Paolo II li canonizzò il 6 maggio 1984.
Martirologio Romano: In Corea, santi martiri Agostino Pak-Chŏng-wŏn, catechista, e cinque compagni, che, dopo aver subito molti supplizi, con impavida fortezza professarono la loro fede cristiana e glorificarono Dio con la loro decapitazione. [Pietro Hong Pyong-ju, catechista; Maria Yi In-dog, vergine; Maddalena Son So-byog, Agata Yi Kyong-i, Agata Kwon Chin-i]
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Sant'Agostino Pak Chong-Won era un catechista laico nel vicariato apostolico della Corea durante il XIX secolo. È riconosciuto come un martire per la sua fede incrollabile e la sua dedizione alla diffusione del Vangelo in Corea. Agostino è nato a Seoul, Corea del Sud, nel 1793. Cresciuto in una società prevalentemente confuciana, ha affrontato molte sfide nel suo cammino di fede. Tuttavia, le sue forti convinzioni lo portarono ad abbracciare la fede cattolica, e divenne un membro attivo della comunità cattolica. Come catechista, Agostino ha svolto un ruolo cruciale nell'educare e catechizzare nuovi convertiti alla fede cattolica. Durante questo periodo, il cristianesimo affrontò gravi persecuzioni in Corea, poiché la dinastia Joseon la vedeva come un'influenza straniera che minacciava le loro tradizioni culturali. Nonostante i rischi connessi, Agostino ha svolto senza paura i suoi compiti di catechista, assicurando che i fedeli fossero adeguatamente istruiti negli insegnamenti della Chiesa. La sua dedizione e la sua passione per la condivisione del Vangelo hanno ispirato molti, poiché ha abbracciato senza paura le sfide che sono arrivate diffondendo il messaggio cristiano. Tuttavia, nel 1840, la fede e l'impegno di Agostino per la Chiesa cattolica portarono al suo martirio. È stato arrestato dalle autorità locali, che hanno cercato di sopprimere la crescente influenza del cristianesimo in Corea. Dopo un periodo di reclusione e interrogatorio, è stato condannato a morte. Il 31 gennaio 1840, a Dangkogae, Seoul, Corea del Sud, Agostino fu decapitato per il suo rifiuto di rinunciare alla sua fede. Il suo martirio è stato una testimonianza del suo impegno incrollabile con Cristo e la Chiesa, poiché ha scelto di dare la sua vita piuttosto che tradire le sue credenze. Diversi anni dopo, il 9 maggio 1925, Papa Pio XI riconobbe l'eroica virtù e il martirio di Agostino dichiarandolo Venerabile. Il 5 luglio 1925 fu beatificato dallo stesso papa, sottolineando ulteriormente la sua vita esemplare di fede e sacrificio. Infine, il 6 maggio 1984, Papa Giovanni Paolo II canonizzò Agostino, riconoscendolo ufficialmente come santo della Chiesa cattolica. La sua canonizzazione è servita a testimonianza della sua vita di santità e del suo coraggio di fronte alla persecuzione. Mentre Sant'Agostino non ha un patronato specifico assegnatogli, la sua vita di martirio e dedizione alla fede cattolica può servire da ispirazione per tutti coloro che affrontano sfide e difficoltà nella loro vita spirituale. La sua storia ci ricorda l’importanza di una fede incrollabile e la volontà di sacrificare per le nostre credenze, anche di fronte alle avversità.
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