Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera B > San Baldovino (Balduino) da Rieti Condividi su Facebook

San Baldovino (Balduino) da Rieti Abate

Festa: 24 luglio

† Rieti, agosto 1140

Figlio di Berardo X, conte dei Marsi, e fratello di Rainaldo, abate di Montecassino, eletto cardinale da Innocenzo II nel 1138, Baldovino si fece monaco a Clairvaux sotto la guida e il magistero di s. Bernardo. Questi nel 1130 lo inviò a presiedere l'antico monastero di S. Matteo, situato presso il lago di Montecchio, ad un'ora di distanza da Rieti. Qui Baldovino incontrò molte difficoltà che, peraltro, maturarono i suoi meriti. Morì nel 1140 e venne seppellito nella cattedrale di Rieti, forse dal suo confratello Dodone, che era vescovo della città. La venerazione di cui fu circondata la sua memoria e il culto resogli fin da principio testimoniano la sua santa vita e la ricchezza delle grazie e dei miracoli, attraverso i quali Dio l'aveva glorificato. Le sue reliquie sono conservate sotto la mensa dell'altare marmoreo della cappella detta "delle Grazie". Ma il capo si conserva in un busto argenteo raffigurante il beato e nelle grandi solennità viene esposto sull'altare maggiore della cattedrale, insieme ad altri reliquiari. Baldovino è comunemente detto abate di S. Pastore, poiché l'abbazia di S. Matteo, troppo esposta alle pestilenze provocate dal ristagno delle acque del Velino nella piana reatina, venne trasferita presso la chiesa di S. Pastore, situata nelle vicinanze di Contigliano, nel territorio di Greccio. La fama della nuova abbazia di S. Pastore, inaugurata ufficialmente nel 1255, oscurò quella dell'antica intitolata a S. Matteo, di cui era la succedanea.

Etimologia: Baldovino deriva dal germanico e significa 'compagno ardito' oppure 'amico coraggioso'

Emblema: Pastorale abbaziale, abito cistercense, libro.

Martirologio Romano: A Rieti, san Baldovino, abate, che fu discepolo di san Bernardo nel monastero di Chiaravalle e fu da lui mandato in questa città per fondarvi e reggervi il cenobio di San Matteo di Montecchio.


Le fonti concordano nell'indicare Baldovino (Balduino, Balduinus, Baldwin, Baudoin) come figlio di Berardo X, conte dei Marsi, appartenente a una delle più importanti famiglie dell'Italia centro-meridionale. Suo fratello Rainaldo divenne abate di Montecassino e nel 1138 fu creato cardinale da papa Innocenzo II.
L'origine aristocratica gli avrebbe potuto assicurare una brillante carriera ecclesiastica. Scelse invece la via della vita monastica, rinunciando ai privilegi familiari per seguire un ideale di maggiore radicalità evangelica.

L'incontro con san Bernardo
Entrò nell'abbazia di Clairvaux, fondata da san Bernardo, divenendone uno dei discepoli più stimati. Bernardo riconobbe in lui equilibrio, umiltà e capacità di governo.
La profonda influenza del maestro rimase evidente durante tutta la sua vita. Baldovino assimilò pienamente gli ideali della riforma cistercense, fondata sulla povertà, sull'obbedienza, sulla preghiera e sul lavoro.
Una delle testimonianze più preziose del loro rapporto è la lettera 201 di san Bernardo, nella quale l'abate di Clairvaux lo incoraggia durante un periodo particolarmente difficile della sua missione.

La missione nel territorio reatino
Intorno al 1130 san Bernardo lo inviò presso il monastero di San Matteo di Montecchio, nei pressi del lago omonimo, poco distante da Rieti.
L'obiettivo era consolidare una presenza cistercense in un'area strategica dell'Italia centrale.
Il monastero sorgeva in una zona paludosa, resa difficile dall'impaludamento provocato dalle acque del Velino. Le condizioni ambientali complicavano la vita quotidiana dei monaci e rendevano particolarmente impegnativa l'amministrazione del cenobio.
Alle difficoltà naturali si aggiungevano problemi organizzativi e probabilmente anche resistenze locali, tipiche dei primi insediamenti della riforma cistercense.

La morte
Baldovino morì nell'agosto del 1140.
Secondo una tradizione ritenuta attendibile, le esequie furono celebrate dal vescovo Dodone, anch'egli proveniente da Clairvaux.
Fu sepolto nella cattedrale di Rieti, dove la sua tomba divenne presto meta di venerazione.

Il culto
La fama di santità si diffuse immediatamente dopo la morte.
Le fonti ricordano numerose grazie attribuite alla sua intercessione, pur senza descrivere dettagliatamente i singoli episodi miracolosi.
Nel 1701 la Sacra Congregazione dei Riti approvò ufficialmente il suo Ufficio liturgico proprio, con lezioni storiche e colletta propria, confermando un culto già consolidato da secoli.
Il Martirologio Romano lo ricorda il 24 luglio.
La diocesi di Rieti mantiene invece la memoria il 21 agosto, mentre nella tradizione cistercense esistono anche altre date commemorative, testimonianza dell'antichità della sua venerazione.

Le reliquie
Le reliquie sono conservate nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Rieti.
Particolare rilievo assume il busto reliquiario argenteo contenente il capo del santo, tradizionalmente esposto nelle maggiori solennità insieme agli altri reliquiari della cattedrale.

Curiosità
- È ricordato come uno dei più diretti collaboratori italiani di san Bernardo di Chiaravalle.
- La celebre abbazia di San Pastore, sviluppatasi nei secoli successivi, contribuì a far identificare Baldovino come suo abate, benché egli avesse governato l'antico monastero di San Matteo di Montecchio, dal quale San Pastore derivò storicamente.


Autore:
Giampietro Cattini

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-16

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati