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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera A > Beato Antonio Banassat Condividi su Facebook

Beato Antonio Banassat Martire

Festa: 18 agosto

Guéret, Francia, 19 o 20 maggio 1729 - Rochefort, Francia, 18 agosto 1794

Sacerdote e parroco, ma anche uomo politico eletto agli Stati Generali del 1789, visse in prima persona le contraddizioni e le violenze di un'epoca che intendeva sottomettere la Chiesa allo Stato. Di fronte alla deriva anticristiana del Terrore e alla pretesa di assoggettare il clero attraverso il giuramento, Banassat scelse la coerenza della fede, pagando la sua fedeltà a Roma con la deportazione e la morte su una nave-prigione. La sua esistenza si consumò negli stenti disumani dei famigerati pontoni di Rochefort, dove centinaia di sacerdoti refrattari vennero lasciati morire. Ricordato il 18 agosto, la sua memoria è inscindibilmente legata a quella dei suoi compagni di prigionia e al suggestivo cimitero dell'Île Madame, luogo di sepoltura.

Patronato: Compatrono della diocesi di La Rochelle.

Etimologia: Dal latino Antonius, nome di origine etrusca o greca il cui significato è dibattuto, spesso associato a 'inestimabile' o 'colui che precede'.

Emblema: Abito sacerdotale, palma del martirio, nave o catene.

Martirologio Romano: In una galera ancorata al largo di Rochefort in Francia, beato Antonio Banassat, sacerdote e martire, che, parroco, imprigionato in odio alla fede durante la rivoluzione francese, passò al Signore consunto dagli stenti.


Nato a Guéret, nel dipartimento della Creuse, il 19 o 20 maggio del 1729, Antonio Banassat crebbe in un contesto provinciale che lo portò a intraprendere la via del sacerdozio. Dopo gli studi teologici, fu ordinato prete e gli venne affidata la cura d'anime della parrocchia di Saint-Fiel, un piccolo centro rurale non lontano dalla sua città natale. Per decenni esercitò il suo ministero pastorale con dedizione, radicandosi profondamente nella vita della sua comunità e guadagnandosi la stima dei fedeli e delle autorità locali. La sua reputazione di uomo integro e capace gli valse, alla vigilia dello sconvolgimento rivoluzionario, un riconoscimento di portata nazionale.

Deputato agli Stati Generali
Nel marzo del 1789, mentre la Francia intera si preparava a eleggere i rappresentanti per gli Stati Generali convocati da re Luigi XVI, la siniscalcheria di Guéret scelse proprio il parroco di Saint-Fiel come proprio deputato per l'ordine del clero. L'abate Banassat si trasferì a Versailles, partecipando a quella che sarebbe diventata l'Assemblea Nazionale Costituente. In quel consesso, che vide la trasformazione radicale dell'assetto politico e sociale francese, Banassat mantenne un profilo relativamente riservato, distinguendosi poco nei grandi dibattiti oratori. Tuttavia, assistette in prima persona all'emanazione della Costituzione Civile del Clero del luglio 1790, un provvedimento che pretendeva di riorganizzare la Chiesa di Francia come una semplice branca dell'apparato statale, imponendo ai sacerdoti un giuramento di fedeltà alla nazione che di fatto li scindeva dall'obbedienza al Papa.

Il rifiuto del giuramento e il Terrore
Come moltissimi parroci e vescovi, anche Banassat rifiutò di prestare il giuramento richiesto, scegliendo la via della clandestinità e dell'esilio interno per continuare a esercitare il suo ministero in fedeltà alla Sede Apostolica. Terminata la sua esperienza legislativa, fece ritorno nella sua terra d'origine, nella Creuse. Con l'instaurarsi del regime del Terrore tra il 1793 e il 1794, la repressione contro i preti refrattari si fece spietata. Le leggi rivoluzionarie equiparavano i sacerdoti fedeli a Roma ai nemici della Repubblica, prevedendo per loro l'arresto e la deportazione nelle colonie penali, in particolare nella Guyana francese. Denunciato come sospetto, l'anziano parroco fu arrestato e condannato alla deportazione.

La prigionia e il martirio sui pontoni
Invece di essere imbarcato per le lontane colonie americane, a causa del blocco navale imposto dalla flotta inglese, Banassat e centinaia di altri sacerdoti furono internati in condizioni disumane su vecchie navi negriere riadattate a prigioni galleggianti, ancorate nell'estuario della Charente, al largo del porto di Rochefort. Antonio fu rinchiuso sulla nave 'Les Deux-Associés'. Le condizioni a bordo erano atroci: sovraffollamento, mancanza d'aria, cibo putrido, malattie infettive e maltrattamenti costanti da parte dei carcerieri. Consumato dagli stenti, dalle privazioni e dalle malattie contratte in quell'ambiente malsano, il sacerdote si spense il 18 agosto del 1794, all'età di 65 anni. Il suo corpo, come quello di centinaia di suoi confratelli, fu gettato in fosse comuni scavate nella sabbia della vicina Île Madame.

I martiri dei pontoni di Rochefort
La vicenda di Antonio Banassat si inserisce nel dramma collettivo dei cosiddetti 'Martiri dei pontoni di Rochefort'. Tra il 1794 e il 1795, oltre ottocento sacerdoti, religiosi e vescovi refrattari furono stipati su navi come la 'Washington' e 'Les Deux-Associés'. Più della metà di essi morì di stenti, tifo e scorbuto prima ancora che i vascelli potessero salpare. Questo episodio rappresenta una delle pagine più oscure della persecuzione religiosa scatenata dalla Rivoluzione Francese, un vero e proprio martirio di massa consumato nel silenzio e nell'indifferenza dell'Europa dell'epoca.

Il cimitero dell'Île Madame e il culto
I corpi dei deportati vennero sepolti in due grandi fosse comuni sull'Île Madame, un piccolo lembo di terra nella baia di Rochefort. Nel 1910, molto prima della beatificazione ufficiale, si sviluppò un forte movimento di devozione popolare che portò all'istituzione di un pellegrinaggio annuale proprio nella seconda metà di agosto. Sul luogo sorge oggi una grande croce formata da pietre portate dai fedeli, a ricordo del sacrificio di questi confessori della fede. Il processo di beatificazione, avviato nel Novecento, si è concluso il 1° ottobre 1995, quando Papa Giovanni Paolo II ha elevato agli onori degli altari 64 di questi martiri, tra cui proprio il Beato Antonio Banassat.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-08-08

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