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Sant' Oswin Re di Deira, martire

Festa: 20 agosto

† Gilling, Yorkshire, Inghilterra, 20 agosto 651

Fu re di Deira, uno dei due principali regni anglosassoni che nel VII secolo formavano la Northumbria. Figlio del re Osric, trascorse parte della giovinezza in esilio nel Wessex dopo la morte violenta del padre. Tornato nel Nord dell'Inghilterra dopo l'uccisione di suo cugino Oswald nel 642, fu riconosciuto re dai Deiri e governò per circa sette anni. La sua vicenda si svolse nel delicato periodo in cui la Northumbria era ancora divisa tra Deira e Bernicia e in cui le rivalità dinastiche si intrecciavano con il consolidamento del cristianesimo. Oswin è ricordato soprattutto per il rapporto con sant'Aidano di Lindisfarne e per la reputazione di sovrano mite, generoso e profondamente cristiano che gli attribuisce Beda il Venerabile. Nel 651 entrò in conflitto con Oswiu, re di Bernicia. Consapevole dell'inferiorità delle proprie forze, sciolse il suo esercito e cercò rifugio presso Hunwald, un aristocratico che considerava suo amico. Tradito, fu consegnato agli uomini di Oswiu e ucciso a Gilling il 20 agosto 651. La sua morte provocò una forte reazione nella società northumbriana e diede origine a un antico culto che lo venerò come martire.

Etimologia: Dall'antico inglese Oswine, composto da os, 'dio, divinità', e wine, 'amico': 'amico di Dio' o 'amico della divinità'.

Emblema: Re coronato, spesso raffigurato con gli attributi del martire.


Oswin apparteneva alla dinastia reale di Deira. Era figlio di Osric, che aveva regnato sul territorio meridionale della Northumbria nel 633-634. La genealogia di Oswin lo collegava quindi alla precedente casa reale dei Deiri e, attraverso la parentela con altre famiglie regnanti, alla complessa rete dinastica dell'Inghilterra anglosassone.
Nel 634 Osric fu ucciso dal re britannico Cadwallon, alleato del potente sovrano merciano Penda. Oswin era ancora molto giovane e fu sottratto al pericolo mediante l'esilio nel Wessex. Le fonti medievali non consentono di ricostruire con precisione gli anni trascorsi lontano dalla patria, né di stabilire con certezza tutti gli aspetti della sua formazione.
Il soggiorno nel Wessex ebbe tuttavia luogo in un ambiente nel quale il cristianesimo era ormai saldamente presente. La tradizione successiva presenta Oswin come cristiano fin dalla giovinezza, ma i particolari della sua educazione religiosa non sono sufficientemente documentati per consentire una ricostruzione precisa.

Il ritorno in Deira
Nel 642 Oswald, cugino di Oswin, fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Maserfield, combattuta contro Penda di Mercia. La morte di Oswald provocò nuovamente la divisione politica della Northumbria.
Oswiu, fratello di Oswald, assunse il controllo della Bernicia, mentre i Deiri recuperarono una propria autonomia politica e richiamarono Oswin dall'esilio. La data esatta della sua ascesa è discussa: le fonti la collocano generalmente nei primi anni Quaranta del VII secolo, con il 644 come data tradizionale più frequentemente indicata.
Beda riferisce che Oswin governò per circa sette anni. La sua posizione, tuttavia, era tutt'altro che semplice: a nord Oswiu esercitava il potere sulla Bernicia e le due dinastie avevano interessi concorrenti. La successiva tradizione storiografica considera Oswin l'ultimo sovrano indipendente di Deira, prima della definitiva integrazione del territorio nel regno di Northumbria.

Un re cristiano e amico di sant'Aidano
La figura di Oswin è strettamente legata a quella di sant'Aidano, il monaco irlandese che aveva fondato il monastero di Lindisfarne e che svolse un ruolo decisivo nella diffusione del cristianesimo nella Northumbria.
Beda presenta Oswin come un sovrano cristiano esemplare. Lo descrive come uomo di grande statura, di aspetto dignitoso, affabile nel parlare e cortese nei modi. Soprattutto, ne sottolinea la generosità e l'umiltà. La sua corte attirava persone di diversa condizione, anche provenienti da regioni lontane, proprio per la reputazione di benevolenza del re.
L'amicizia con Aidano costituisce uno degli elementi più significativi della biografia. Secondo Beda, il vescovo nutriva per il sovrano una particolare stima. La tradizione riferisce inoltre che Aidano avrebbe previsto la morte prematura di Oswin, affermando che il suo popolo non era degno di un sovrano tanto buono.
Questi racconti vanno letti nel contesto dell'opera di Beda, che presenta alcuni sovrani cristiani come modelli di governo conforme alla fede. Nonostante ciò, il quadro generale della personalità di Oswin appare coerente con la memoria antica conservata dalle fonti.

La rivalità con Oswiu
La convivenza politica fra Oswin e Oswiu divenne progressivamente più difficile.
Oswiu governava la Bernicia e aspirava a consolidare il controllo sull'intera Northumbria. Oswin, invece, rappresentava la continuità della dinastia dei Deiri. La rivalità aveva dunque una componente politica e dinastica molto concreta, che non può essere spiegata soltanto attraverso motivazioni personali o religiose.
Dopo alcuni anni di relativa stabilità, Oswiu raccolse un esercito contro Oswin. Le fonti non permettono di ricostruire ogni passaggio della crisi, ma Beda riferisce che Oswin si trovò in una posizione militare nettamente sfavorevole.
Il re di Deira radunò a sua volta le proprie forze in un luogo chiamato da Beda Wilfaresdun, cioè 'collina di Wilfar', situato a circa dieci miglia a nord-ovest di Catterick. Resosi conto che lo scontro avrebbe probabilmente portato alla sconfitta, Oswin prese una decisione insolita per un sovrano dell'epoca: sciolse il proprio esercito e rinunciò alla battaglia.
Beda interpreta questo gesto soprattutto come una scelta prudente. La successiva agiografia, invece, tende a leggerlo come espressione della mitezza e della volontà di evitare altro spargimento di sangue. La differenza è significativa e mostra come la memoria di Oswin si sia progressivamente trasformata da quella di un re sconfitto in quella di un sovrano venerato per la sua rinuncia alla violenza.

Il tradimento e il martirio
Dopo aver sciolto il suo esercito, Oswin si ritirò accompagnato soltanto da un uomo di fiducia, chiamato Tonhere, e cercò rifugio presso Hunwald, un aristocratico al quale aveva precedentemente concesso il possesso di Gilling.
Oswin riteneva che Hunwald fosse un amico sicuro. La sua fiducia, però, fu tradita. Hunwald consegnò il re a Oswiu, che affidò l'esecuzione al proprio comandante Ethilwin.
Oswin fu ucciso a Gilling il 20 agosto 651. Con lui morì anche il fedele Tonhere. Beda condanna con forza l'uccisione e presenta il comportamento di Oswiu come moralmente riprovevole.
La morte di Oswin non fu quindi, in senso stretto, un martirio subito durante una persecuzione religiosa. Egli non venne ucciso perché professava esplicitamente la fede cristiana. Il suo culto martiriale si sviluppò invece intorno all'idea che fosse stato vittima innocente di un'ingiustizia e di un tradimento.
Questa caratteristica è importante per comprendere la sua venerazione. Una tradizione agiografica medievale avrebbe successivamente applicato alla sua morte il principio secondo cui non è soltanto la pena a fare il martire, ma la causa per la quale si muore. In questa prospettiva Oswin divenne un martire della giustizia, pur non essendo stato vittima di una persecuzione contro i cristiani.

La fondazione di Gilling
La morte del sovrano ebbe conseguenze anche sul piano politico e religioso.
Secondo Beda, Eanflæd, moglie di Oswiu e parente di Oswin, sollecitò il marito a compiere un atto di riparazione. Oswiu fondò quindi un monastero a Gilling, nel luogo in cui Oswin era stato ucciso, affinché vi fossero elevate preghiere per entrambi, per la vittima e per colui che ne aveva ordinato la morte.
L'episodio è particolarmente significativo perché mostra come, nel mondo cristiano anglosassone, la violenza politica potesse essere accompagnata da forme pubbliche di penitenza e riparazione. La fondazione monastica non cancellava il delitto, ma contribuiva a trasformare il luogo della morte in uno spazio di memoria cristiana.
Il monastero ebbe come primo abate Trumhere, parente della famiglia di Oswin. Gilling divenne così uno dei luoghi più direttamente legati alla memoria del re martire. Il monastero sarebbe stato in seguito distrutto dalle incursioni danesi. Resti della fondazione medievale sono stati individuati nell'area dell'attuale Gilling.

La sepoltura a Tynemouth
Le fonti non sono perfettamente concordi sulla prima sepoltura di Oswin. Beda riferisce la vicenda della sua uccisione, mentre la tradizione successiva colloca la sepoltura e il principale culto del santo a Tynemouth.
Il luogo, sulla costa del Northumberland, sarebbe divenuto il centro più importante della sua venerazione. Secondo la tradizione, le reliquie furono trasferite a Tynemouth, dove rimasero legate al monastero locale.
La documentazione archeologica conferma l'antichità dell'insediamento monastico di Tynemouth, anche se non consente di dimostrare indipendentemente che il corpo di Oswin fosse effettivamente presente nel sito già nel 651. Gli studi archeologici sottolineano infatti che la presenza della tomba del re a Tynemouth appartiene alla tradizione documentaria medievale.

La riscoperta medievale
Durante le invasioni danesi e le successive vicende politiche della Northumbria, la memoria del luogo di sepoltura sarebbe andata perduta.
La Vita Oswini, composta nell'ambiente di Tynemouth in epoca medievale, racconta che nel 1065 il luogo della sepoltura fu nuovamente individuato grazie a una visione avuta da un monaco chiamato Edmund.
Questa parte della tradizione appartiene chiaramente al genere agiografico medievale e non può essere verificata con gli stessi criteri utilizzabili per la testimonianza contemporanea di Beda. Tuttavia, la presenza di una vera e propria tradizione cultuale medievale è attestata dalla documentazione manoscritta relativa alla Vita, all'Inventio e ai Miracula di Oswin.
Un manoscritto conservato presso la British Library, il Cotton MS Julius A X, contiene infatti testi agiografici relativi a Oswin, databili nella forma conservata tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo: la Vita sancti Oswini regis, l'Inventio sancti Oswini regis e i Miracula sancti Oswini regis.

Le traslazioni delle reliquie
La tradizione di Tynemouth attribuisce alle reliquie di Oswin diverse traslazioni. Le fonti agiografiche e le compilazioni posteriori ricordano trasferimenti avvenuti tra l'XI e il XII secolo.
La tradizione riportata dalla Catholic Encyclopedia parla di una traslazione dell'11 marzo 1100 e di un'altra il 20 agosto 1103. La documentazione di Santi e Beati riporta invece ulteriori tradizioni relative alle traslazioni, compresa quella del 1110 e una successiva nel 1340. Queste divergenze mostrano quanto sia necessario distinguere le diverse tradizioni manoscritte e locali.
Nel Medioevo il santuario di Tynemouth acquisì una notevole importanza. La venerazione era collegata alla memoria del re, alle sue reliquie e ai miracoli attribuiti alla sua intercessione.

Tynemouth e la fine del culto medievale
Tynemouth divenne in seguito una dipendenza benedettina dell'abbazia di St Albans. Il santuario di Oswin rimase uno dei principali elementi identitari del monastero.
Nel XVI secolo, durante la soppressione dei monasteri voluta da Enrico VIII, il monastero di Tynemouth fu soppresso nel gennaio 1539. La documentazione di English Heritage ricorda esplicitamente che il santuario di sant'Oswin fu distrutto insieme alla vita monastica.
Con la distruzione del santuario andarono perduti anche importanti elementi materiali della memoria medievale del santo. Per questo motivo oggi non è possibile parlare di una tomba integra di Oswin conservata a Tynemouth. La tradizione delle reliquie sopravvive invece attraverso le testimonianze storiche, le fonti agiografiche e alcune reliquie attribuite al santo.

Oswin e il problema del martirio

Uno degli aspetti più interessanti della figura di Oswin riguarda proprio il significato della parola 'martire'.
Oswin non morì durante una persecuzione anticristiana. La sua uccisione fu conseguenza di una lotta per il potere tra sovrani cristiani. La sua morte, pertanto, non corrisponde al modello classico del martire perseguitato in odium fidei.
La sua venerazione nasce piuttosto dalla convinzione che fosse stato ingiustamente assassinato dopo essere stato tradito da una persona nella quale aveva riposto fiducia. La memoria cristiana trasformò così il re ucciso in un testimone della giustizia e dell'innocenza.
Questo sviluppo è significativo anche dal punto di vista della storia della santità anglosassone. Nell'alto Medioevo inglese diversi sovrani morti violentemente furono progressivamente interpretati come martiri, soprattutto quando la loro morte poteva essere inserita in una narrazione di innocenza, ingiustizia e fedeltà cristiana.
Uno studio pubblicato negli Studies in Church History ha inoltre evidenziato come Beda presenti la morte di Oswin come un atto che suscitò generale riprovazione e come la vicenda sia strettamente collegata al problema della penitenza e della riconciliazione di Oswiu.

Il rapporto con sant'Aidano
Il legame con sant'Aidano è uno degli elementi più caratteristici della memoria di Oswin.
Aidano era il principale rappresentante della tradizione monastica irlandese nella Northumbria e aveva stabilito a Lindisfarne un centro missionario destinato a esercitare una profonda influenza sulla storia religiosa dell'Inghilterra settentrionale.
Oswin apparteneva alla generazione di sovrani che contribuirono a consolidare il cristianesimo nella regione dopo le precedenti conversioni e apostasie delle dinastie anglosassoni.
La morte di Oswin e quella di Aidano avvennero nello stesso anno: Beda registra entrambe nel 651. Aidano morì appena dodici giorni dopo il re, il 31 agosto. Il loro rapporto rimase quindi nella memoria ecclesiale come quello tra un sovrano cristiano e un vescovo missionario uniti da una particolare amicizia.

La testimonianza di Beda
Per la ricostruzione storica della vita di Oswin la fonte fondamentale è la Historia ecclesiastica gentis Anglorum di Beda il Venerabile, composta all'inizio dell'VIII secolo.
Beda era quindi vissuto circa mezzo secolo dopo gli avvenimenti e rappresenta la testimonianza narrativa più importante sulla vita del re. Il suo racconto si trova soprattutto nel libro III, capitolo 14.
È significativo che Beda non si limiti a raccontare la morte di Oswin. Dedica ampio spazio alla sua personalità, alla sua umiltà, alla generosità e al rapporto con Aidano. Il ritratto è dunque già interpretativo: Oswin non è presentato semplicemente come un sovrano sconfitto nella lotta dinastica, ma come un re cristiano la cui virtù emerge proprio nel momento della crisi.
La successiva tradizione agiografica sviluppò ulteriormente questo ritratto, aggiungendo il racconto della riscoperta della tomba e una raccolta di miracoli.

Una figura al termine dell'indipendenza di Deira
La morte di Oswin ebbe anche un'importante conseguenza politica.
Con lui si concluse la linea dei sovrani indipendenti di Deira. Dopo la sua morte, la regione rimase ancora per qualche tempo oggetto di contesa dinastica, ma il processo che avrebbe portato alla definitiva unificazione della Northumbria sotto un'unica monarchia divenne irreversibile.
Oswin rappresenta quindi una figura di passaggio nella storia inglese: da una parte appartiene alla tradizione dei re di Deira; dall'altra la sua vicenda si colloca nel processo di formazione della più ampia monarchia northumbriana.
La sua biografia permette inoltre di osservare il complesso intreccio tra cristianizzazione, politica dinastica e costruzione della memoria dei santi nell'Inghilterra del VII secolo.

Culto liturgico
La memoria liturgica di sant'Oswin è celebrata il 20 agosto, giorno della sua morte.
Il culto ebbe soprattutto carattere locale e regionale, con il principale centro storico a Tynemouth. La sua memoria è rimasta legata alla tradizione cristiana dell'Inghilterra settentrionale e compare anche nei calendari delle comunità cristiane che conservano la memoria dei santi anglosassoni.
Non risulta una canonizzazione formale nel senso moderno del termine. Il culto è infatti molto anteriore allo sviluppo delle procedure centralizzate di canonizzazione della Santa Sede. È quindi più corretto parlare di culto antico o immemorabile, sviluppatosi localmente e successivamente recepito dalla tradizione ecclesiale.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Venerato come martire è festeggiato il 20 agosto.
Quando il padre di 0swin, Osric, re di Deira fu ucciso dal re pagano Cadwalla nel 634, 0swin si rifugiò nel regno di Wessex (nell'Inghilterra meridionale). Dopo la morte in battaglia nel 634 di suo cugino s. Osvaldo che aveva riunito le due parti della Northumbria (Bernicia e Deira) in un unico regno, 0swin ritornò nel Nord per essere re di Deira, mentre suo cugino Oswy, che non poteva vivere in pace con lui, divenne re di Bernicia.
La brevità del regno di 0swin e la sua prematura morte furono dovuti al tradimento e alla lotta dinastica: egli fu infatti l'ultimo re di Deira. Tutto ciò che sappiamo di lui ci viene dalla Storia Ecclesiastica di Beda. Molto amato da tutti, governò la sua provincia con grande successo, ma Oswy, che voleva ottenere il territorio e il potere di Osvaldo, entrò in contesa con 0swin e prese le armi contro di lui. 0swin, invece di scatenare un'altra battaglia che si sarebbe aggiunta alla lunga serie di violenze nella Northumbria del sec. VII, rendendosi conto di essere meno forte, sciolse il suo esercito, sperando di far valere le sue ragioni in futuro, e accompagnato da un solo soldato si rifugiò nella casa del suo migliore amico Hunwald; questi però lo tradí consegnandolo a Oswy, il quale ordinò che 0swin e il suo soldato fossero messi a morte. Era il 20 agosto 651.
0swin fu devoto amico di s. Aidano, apostolo della Northumbria, che morí soltanto dodici giorni dopo di lui. Beda descrive il re come un uomo di bell'aspetto e di alta statura, piacevole nel conversare e di modi cortesi. Generoso con i potenti e con gli umili, si accattivò ben presto l'affetto di tutti con le sue regali qualità di mente e di corpo, cosí che anche uomini di piú alto lignaggio giungevano da quasi ogni provincia per mettersi al suo servizio.
In espiazione del suo crimine, Oswyn costruí un monastero a Gilling, presso Richmond, dove 0. era stato ucciso. 1 suoi resti tuttavia furono sepolti a Tynemouth, luogo che peraltro era molto esposto alle invasioni dei Danesi e, come quella di molti altri santi della Northumbria, la sua tomba fu completamente dimenticata durante l'ultimo periodo anglosassone fino alla sua riscoperta nel 1065. Il corpo fu traslato nel 1110 e ancora nel 1340. La festa della riscoperta si celebra a Durham e St Albans l'11 marzo: Tynemouth era infatti una cella (piccolo monastero) di St Albans. Inutilmente Durham aveva tentato nel XII sec. di entrare in possesso delle reliquie.
Nel ms. 134 del Corpus Christi College di Oxford un omilista, trattando del problema della morte di 0swin, concludeva che egli dovesse essere considerato come martire, poiché sebbene non morí per la fede di Cristo, morì per la giustizia di Cristo, e, citava s. Agostino: "Martyrem non facit poena sed causa". Sono infatti considerati martiri anche altri re anglosassoni, che perirono di morte violenta quali Edoardo, Ethelberto, Kenelm, Elmelredo e Ethelbricht.


Autore:
Hugh Farmer


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2026-08-10

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