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† Magnesia, Asia Minore, II sec.
E' una figura dell'antica cristianità dell'Asia Minore sulla quale le fonti hanno conservato soprattutto il nome e una memoria di carattere martiriale. La tradizione bizantina lo presenta come apostolo e vescovo di Magnesia, città dell'Asia Minore, e ne celebra la memoria il 21 settembre. Altri testi agiografici lo collegano invece ad Atene e alla persecuzione dell'imperatore Adriano, facendo di lui un evangelizzatore che avrebbe raccolto una comunità cristiana dispersa dalla paura e affrontato infine il martirio. La difficoltà nasce dalla presenza, nella stessa epoca, di altri cristiani chiamati Quadrato, in particolare del Quadrato di Atene ricordato da Eusebio di Cesarea come autore di un'apologia indirizzata ad Adriano. Le fonti agiografiche posteriori hanno progressivamente avvicinato e talvolta identificato queste diverse figure. Anche il racconto del martirio di Quadrato di Magnesia sembra avere ricevuto elementi dalla passione di un omonimo martire di Nicomedia. Per questo motivo la ricerca storica invita alla prudenza: dell'autentico Quadrato venerato a Magnesia è possibile affermare con maggiore sicurezza l'esistenza del culto e la sua antica identificazione con quella comunità, mentre molti particolari biografici restano incerti.
Etimologia: Dal latino 'Quadratus', derivato da 'quadratus', cioè 'squadrato', 'ben formato', 'saldo'.
Emblema: Vescovo o apostolo, talvolta rappresentato con gli attributi del martire.
Martirologio Romano: In Grecia, commemorazione di san Quadrato, discepolo degli Apostoli, che, come si tramanda, durante la persecuzione dell’imperatore Adriano, raccolse con fede e carità la Chiesa dispersa per timore e dedicò all’imperatore un libro in difesa della religione cristiana dall’insigne dottrina apostolica.
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Il nome di Quadrato compare molto presto nella tradizione cristiana greca, ma non sempre riferito alla stessa persona. La difficoltà di distinguere i diversi omonimi è già evidente nella documentazione antica e divenne maggiore con la formazione dei sinassari e dei menologi bizantini. Per Magnesia la testimonianza più interessante è quella che presenta Quadrato come apostolo e vescovo della città. Il Sinassario C e il Menologio di Basilio II, nella commemorazione del 21 settembre, lo inseriscono infatti tra i martiri e gli attribuiscono la sede episcopale di Magnesia. Il racconto colloca però il suo martirio sotto Decio e Valeriano, nel III secolo. Questa cronologia presenta un problema storico. Magnesia possedeva già una comunità cristiana organizzata all'inizio del II secolo. Nella lettera di sant'Ignazio di Antiochia ai Magnesi, composta probabilmente durante il viaggio verso Roma, viene infatti ricordato il vescovo Damas. Non è quindi necessario collocare la prima presenza cristiana della città nel III secolo. La passione di Quadrato, inoltre, presenta numerose somiglianze con quella del martire Quadrato di Nicomedia, circostanza che ha fatto ritenere agli studiosi che elementi della seconda siano stati trasferiti nella biografia del santo di Magnesia.
Il Quadrato ricordato come discepolo degli Apostoli Una tradizione differente, celebrata soprattutto il 22 settembre in alcuni sinassari, presenta Quadrato in un contesto cronologico molto più antico. Egli sarebbe stato discepolo degli Apostoli, avrebbe predicato ad Atene e successivamente evangelizzato Magnesia, subendo infine il martirio durante la persecuzione di Adriano. È questa la tradizione che meglio spiega il titolo di apostolo attribuito al santo. La memoria di Quadrato come evangelizzatore dell'età apostolica o subapostolica è tuttavia difficile da verificare attraverso documenti indipendenti. Il collegamento con Atene potrebbe essere stato favorito dalla confusione con un altro Quadrato, il vescovo di quella città conosciuto attraverso la Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea. La prudenza è particolarmente necessaria anche perché la tradizione bizantina non presenta sempre una distinzione netta tra il Quadrato di Magnesia e gli altri omonimi. Gli stessi studiosi dei testi agiografici hanno rilevato che le diverse passiones hanno finito per incorporare episodi appartenenti a persone differenti.
Il problema del Quadrato apologista Il nome di Quadrato è legato anche a una delle testimonianze più antiche della letteratura cristiana apologetica. Eusebio di Cesarea racconta che un cristiano chiamato Quadrato presentò all'imperatore Adriano un'apologia della fede cristiana. Dell'opera originale è rimasto soltanto un breve frammento, conservato da Eusebio. L'autore affermava di avere conosciuto persone guarite da Gesù e persone che erano state risuscitate da lui e che, secondo la sua testimonianza, erano rimaste vive anche dopo la morte e la partenza del Signore. Il testo aveva quindi un particolare valore apologetico: Quadrato cercava di mostrare che gli eventi della vita di Cristo non appartenevano a un passato leggendario, ma erano sostenuti da testimonianze ancora vive. Eusebio ricorda inoltre Quadrato come una figura capace di raccogliere nuovamente i cristiani dispersi dalla persecuzione. Il Martirologio Romano del 21 settembre riprende questa tradizione e celebra in Grecia san Quadrato, discepolo degli Apostoli, attribuendogli la composizione di un libro in difesa della religione cristiana destinato ad Adriano. Non è tuttavia possibile trasferire automaticamente queste informazioni al Quadrato di Magnesia. La storiografia ha infatti osservato che la tradizione successiva ha identificato più volte il Quadrato apologista con il vescovo di Atene e con il santo venerato a Magnesia. L'identificazione è possibile, ma non dimostrabile.
Il martirio secondo la tradizione bizantina Il racconto più sviluppato del martirio appartiene alla tradizione che collega Quadrato alla persecuzione di Decio. Secondo questa narrazione, il vescovo di Magnesia, venuto a sapere che l'imperatore si trovava a Cesarea, avrebbe deciso di raggiungerlo. Durante il viaggio sarebbe passato da Nicomedia, dove avrebbe visitato i cristiani detenuti in carcere, incoraggiandoli a rimanere fedeli alla loro fede. Riconosciuto come cristiano, sarebbe stato arrestato e condotto davanti al tribunale del proconsole insieme ad altri credenti. Mentre i suoi compagni venivano sottoposti a flagellazione e ricondotti in carcere, Quadrato sarebbe stato condotto davanti all'imperatore. La passione gli attribuisce una lunga serie di torture, dalle quali il martire sarebbe uscito miracolosamente illeso. Infine, non essendo riusciti a piegarne la fede, i persecutori lo avrebbero condannato a morte. Secondo la redazione riportata nei testi bizantini, Quadrato fu decapitato. Questo racconto non può però essere utilizzato come una cronaca del martirio. Le analogie con la passione di Quadrato di Nicomedia sono troppo evidenti e hanno indotto gli studiosi a considerare il testo una rielaborazione agiografica costruita quando i dati storici sul santo di Magnesia erano ormai molto scarsi.
Il culto a Magnesia Più significativa della passione, dal punto di vista storico, è la persistenza del culto. La tradizione locale conservò infatti il ricordo di Quadrato come santo legato alla città di Magnesia. Una testimonianza particolarmente interessante proviene dall'innografia bizantina. Un canone attribuito a Giuseppe l'Innografo, autore del IX secolo, parla della tomba, della chiesa e delle reliquie di san Quadrato a Magnesia e associa il suo sepolcro alla guarigione dei malati. La testimonianza mostra che in epoca bizantina esisteva una memoria cultuale concreta del santo, legata a un luogo di venerazione. La tradizione relativa alle reliquie si estese anche a Costantinopoli. Secondo una notizia agiografica, nella basilica di Santa Sofia si sarebbe conservato il capo di Quadrato. Non è possibile stabilire con sicurezza l'origine e la storia di tale reliquia, ma la notizia conferma l'importanza raggiunta dal culto nella tradizione ecclesiastica bizantina.
Un santo da distinguere dagli omonimi La storia di Quadrato di Magnesia è inseparabile dal problema degli omonimi. Oltre al Quadrato di Magnesia vengono infatti ricordati Quadrato di Atene, Quadrato di Nicomedia e altri martiri dello stesso nome. Il caso più significativo è quello del Quadrato di Atene. Eusebio lo presenta come successore del vescovo Publio e come autore dell'apologia indirizzata ad Adriano. Le fonti successive hanno collegato questa figura con il Quadrato evangelizzatore di Magnesia, creando una biografia molto più ampia di quanto consentano le fonti primitive. Anche la datazione al III secolo attribuita dal Menologio di Basilio II al Quadrato di Magnesia sembra derivare, almeno in parte, dalla fusione con la tradizione del martire di Nicomedia. La critica agiografica considera quindi molto più sicuro il dato essenziale del culto che non i particolari della sua vita e del suo martirio.
Curiosità - Il nome greco Κοδράτος, traslitterato Kodratos e latinizzato in Quadratus, ha contribuito a creare una lunga serie di sovrapposizioni tra santi differenti. - Il Quadrato ricordato il 21 settembre non deve essere confuso con Quadrato di Atene, la cui memoria liturgica nella tradizione occidentale è distinta. - La tradizione bizantina ricordava il santo anche il 22 settembre in alcune redazioni del sinassario. La doppia data è uno degli indizi della complessa stratificazione delle sue tradizioni agiografiche. - Il canone attribuito a Giuseppe l'Innografo costituisce una testimonianza importante perché attesta non soltanto il nome del santo, ma anche l'esistenza di una memoria cultuale legata a una tomba e a una chiesa.
Cronologia - II secolo: epoca alla quale una parte della tradizione collega Quadrato, presentandolo come discepolo degli Apostoli e evangelizzatore. - 117-138: secondo una tradizione agiografica, Quadrato avrebbe subito il martirio durante il regno di Adriano. - 249-251: il Menologio di Basilio II colloca invece il martirio durante la persecuzione di Decio. - 253-260: nella stessa tradizione Quadrato è ricordato nel contesto del regno di Valeriano. - IX secolo: il culto di Quadrato è attestato nella tradizione innografica bizantina, con riferimenti alla tomba, alla chiesa e alle reliquie conservate a Magnesia. - 21 settembre: memoria liturgica di san Quadrato di Magnesia nel Martirologio Romano. Autore: Giampietro Cattini
I sinassari bizantini riportano una doppia tradizione, al 21 e al 22 settembre, a proposito di Quadrato, apostolo di Magnesia.
Il 21 settembre il Sinassario C. e il Menologio di Basilio II, dopo avere annunciato Quadrato apostolo e vescovo di Magnesia (in Lidia, dato che solo questa città viene presentata come sede episcopale), e i suoi compagni martiri, riferiscono una notizia quasi identica. Al tempo degli imperatori Decio (249-251) e Valeriano (253-260), Quadrato occupava la sede di Magnesia. Avendo udito che Decio si trovava a Cesarea (Neo-Cesarea?) decise di recarvisi, passando prima da Nicomedia per dare conforto ai prigionieri ed esortarli al martirio. Venne arrestato e deferito, con altri cristiani, dinanzi al tribunale del proconsole. Mentre i suoi compagni erano fustigati e riportati in prigione, Quadrato fu condotto dinanzi all’imperatore a Cesarea. Con un’irremovibile resistenza nella fede, dopo diverse torture che lo lasciarono indenne, egli fu infine decapitato.
Malgrado alcune differenze, e in particolare un itinerario più semplificato, si nota indubbiamente in questa narrazione l’influenza della passio dell’omonimo e contemporaneo martire Quadrato di Nicomedia (vedi Quadrato, Saturnino e Rufino).
Questa dipendenza si spiega probabilmente col fatto che si conoscevano pochi particolari sulla vita di Quadrato, ritenuto l’apostolo di Magnesia. Per colmare questa lacuna, si ricorse alla passio di un omonimo e da essa si trasse perfino la cronologia (metà del III secolo), senza rendersi conto del grave anacronismo. Si ritarda infatti troppo la data della penetrazione del Cristianesimo in questa città, mentre si sa che già al tempo di sant'Ignazio di Antiochia vi esisteva una comunità cristiana con un proprio vescovo di nome Damaso.
In quanto alla seconda tradizione relativa a Quadrato, riportata, ad esempio, al 22 settembre dal Sinassario S, essa fa vivere il suo eroe in un’epoca più conforme al suo titolo di apostolo, anche se i particolari che riporta di lui non sono del tutto esenti da dubbi. Dopo aver vissuto in Atene, di dove era stato scacciato dai nemici della fede, Quadrato evangelizzò la città di Magnesia (si potrebbe riconoscere l’altra Magnesia della regione di Tessaglia?). Successivamente, vittima dei persecutori, dopo diversi supplizi, egli morì martire sotto Adriano (117-138). In quest’ultima notizia, in complesso assai breve, vi sono almeno due affermazioni che destano perplessità. Prima di tutto l’origine ateniese di Quadrato, per cui ci si potrebbe domandare se tale precisazione non sia il risultato di una confusione con l’omonimo vescovo di Atene, di cui noi sappiamo per mezzo di Eusebio che era stato il successore di Publio, al tempo di Marco Aurelio (161-180). Inoltre il mettere in relazione Quadrato con Adriano induce a vedere in questo fatto una reminescenza dell’apologista Quadrato che dedicò la sua apologia precisamente a questo imperatore.
In conclusione, di Quadrato apostolo e vescovo di Magnesia, in assenza di ulteriore documentazione, non possiamo ricordare altro che il nome. Il suo culto, tuttavia, era ancora vivo a Costantinopoli, poiché il 22 settembre la festa in suo onore si svolgeva a santa Sofia, dove si pretendeva di custodire il suo capo.
Autore: Joseph-Marie Sauget
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