Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera B > San Bertrando di Cominges Condividi su Facebook

San Bertrando di Cominges Vescovo

Festa: 16 ottobre

† 16 ottobre 1123

Fu vescovo di Comminges nella prima metà del XII secolo e svolse un ruolo decisivo nella riorganizzazione religiosa e urbana dell'antica Lugdunum Convenarum, città episcopale situata ai piedi dei Pirenei. Originario di L'Isle-Jourdain e appartenente a un ambiente aristocratico legato ai conti di Tolosa, entrò nel clero dopo una prima formazione destinata alla carriera militare. Canonico e poi arcidiacono a Tolosa, fu eletto vescovo di Comminges nel 1083 secondo la ricostruzione oggi più documentata. Durante il suo lungo episcopato promosse la riforma ecclesiastica, riorganizzò il capitolo, favorì la presenza di canonici regolari e avviò la ricostruzione della cattedrale. Morì nel 1123 e fu sepolto nella sua chiesa episcopale, dove il suo sepolcro divenne presto meta di pellegrinaggi. Una Vita attribuita al chierico Vital, composta nel XII secolo, contribuì alla diffusione della sua fama di santità e dei racconti sui miracoli attribuiti alla sua intercessione. Il culto fu riconosciuto nel primo Duecento e la città assunse il nome di Saint-Bertrand-de-Comminges.

Etimologia: Dal germanico formato dagli elementi berht, 'splendente, illustre', e hraban, 'corvo', oppure, secondo un'altra interpretazione, rand, 'orlo dello scudo'.

Emblema: Mitra e pastorale, coccodrillo.

Martirologio Romano: A Cominges sempre sul versante francese dei Pirenei, san Bertrando, vescovo, che, su indicazione del papa san Gregorio VII, si adoperò strenuamente per la riforma della Chiesa, restaurò la sua città rovinata dall’incuria del tempo e ricostruì interamente la cattedrale, dove istituì i canonici regolari sotto la disciplina di sant’Agostino.


Bertrando (Bertrand de l'Isle; Bertrand de l'Isle-Jourdain) nacque probabilmente intorno alla metà dell'XI secolo a L'Isle-Jourdain, nell'attuale dipartimento del Gers. Le fonti agiografiche e le ricostruzioni genealogiche lo collegano a una famiglia nobile strettamente imparentata con l'aristocrazia tolosana. L'identificazione dei suoi genitori con Attone Raimondo, signore di L'Isle-Jourdain, e Gervasia, appartenente alla famiglia dei conti di Tolosa, compare nella tradizione biografica medievale e nelle ricostruzioni successive, ma i dettagli genealogici non hanno lo stesso grado di certezza delle notizie relative alla sua attività ecclesiastica.
La tradizione riferisce che ricevette inizialmente la formazione propria di un giovane nobile destinato alla carriera delle armi. In seguito abbandonò questa prospettiva ed entrò nel clero. Divenne canonico della cattedrale di Saint-Étienne a Tolosa e successivamente ne fu arcidiacono. La sua presenza nell'ambiente ecclesiastico tolosano precede l'elezione alla sede di Comminges e costituisce il passaggio decisivo verso il suo lungo episcopato.

Vescovo di Comminges
Bertrando fu eletto vescovo di Comminges nel 1083, data attestata dalla documentazione storico-patrimoniale relativa alla cattedrale e dalla ricerca universitaria sulla sua costruzione. Alcune fonti agiografiche più tarde propongono date anteriori, ma la cronologia 1083-1123 è quella maggiormente recepita dagli studi moderni.
La diocesi comprendeva un territorio montano e di difficile accesso. Bertrando applicò nel proprio ambito i principi della riforma ecclesiastica dell'XI secolo, intervenendo sulla disciplina del clero e sulla vita religiosa della diocesi. Il Martyrologium Romanum lo ricorda proprio per l'impegno nella riforma della Chiesa, per la restaurazione della città e per la ricostruzione della cattedrale, presso la quale istituì canonici regolari secondo la disciplina di sant'Agostino.

La rinascita di Lugdunum Convenarum
Uno degli aspetti meglio documentati dell'episcopato di Bertrando riguarda la trasformazione dell'antica città di Lugdunum Convenarum. Il centro aveva attraversato una lunga fase di ridimensionamento e l'area episcopale necessitava di una nuova organizzazione. Bertrando promosse il ripopolamento dell'abitato e concentrò attorno alla sede episcopale una struttura ecclesiastica più stabile.
A lui è attribuita la ricostruzione della cattedrale romanica. L'Inventaire général du patrimoine culturel della regione Occitania considera Bertrando all'origine dell'edificio romanico, mentre un memoriale dell'Università Toulouse-Jean Jaurès identifica nella sua iniziativa la principale fase costruttiva della cattedrale dell'XI-XII secolo. Della costruzione promossa dal vescovo restano importanti parti integrate nell'edificio successivo, tra cui la torre campanaria, il portale occidentale, l'avanportico e le parti inferiori delle prime campate della navata.
Bertrando riorganizzò inoltre il capitolo della cattedrale e introdusse una comunità di canonici regolari sottoposti alla regola di sant'Agostino. La Vita Sancti Bertrandi attribuita a Vital, composta nel XII secolo, costituisce la principale fonte narrativa medievale per l'attività del vescovo e descrive la ricostruzione della cattedrale e l'organizzazione dello spazio canonicale.

Attività pastorale e tradizione dei miracoli
Le fonti agiografiche presentano Bertrando come un vescovo impegnato nella visita della diocesi e nell'assistenza ai fedeli. La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli, sia durante la vita sia dopo la morte. Questi racconti sono conservati soprattutto nella Vita e nel Liber Miraculorum attribuiti a Vital e devono essere distinti dalle informazioni documentarie relative alla sua attività episcopale.
Tra i racconti più noti figura quello della liberazione miracolosa di Sancius-Parra, prigioniero in Spagna. Secondo la tradizione, Bertrando sarebbe apparso al prigioniero dopo la morte e lo avrebbe liberato dalle catene, ricordando una precedente promessa. Il racconto divenne in seguito strettamente associato alla devozione verso il santo e alla tradizione del grande pellegrinaggio a Saint-Bertrand-de-Comminges. Non costituisce tuttavia una testimonianza contemporanea ai fatti e appartiene alla letteratura miracolistica medievale.

Morte e sepoltura
Bertrando morì nel 1123. La data del 16 ottobre è quella tradizionalmente associata alla sua depositio e viene utilizzata dalle fonti agiografiche e liturgiche. La documentazione relativa alla cattedrale colloca la sua morte nel 1123 e attesta che fu sepolto nell'edificio episcopale.
Il sepolcro divenne rapidamente un luogo di pellegrinaggio. La venerazione sviluppatasi attorno alla tomba precedette il riconoscimento ecclesiastico del culto. La memoria di Bertrando si consolidò nel territorio del Comminges e contribuì progressivamente a identificare la città episcopale con il nome del vescovo.

Culto e riconoscimento ecclesiastico
La fama di santità di Bertrando si sviluppò dopo la morte. Intorno al 1167 fu redatta una Vita dal chierico Vital, su incarico dell'arcivescovo di Auch, con l'intento di sostenere la richiesta di riconoscimento del culto. Il procedimento non condusse immediatamente a un riconoscimento formale. Nel 1218 papa Onorio III affidò un'indagine sulla vita e sui miracoli del vescovo all'arcivescovo di Auch, al vescovo di Couserans e all'abate di Bonnefont.
La fase conclusiva del riconoscimento è datata dalle fonti tra il 1218 e il 1222, ma le modalità precise del provvedimento non sono conservate in una documentazione pontificia sufficientemente chiara. Nel 1222 la città episcopale, fino ad allora indicata come Lugdunum Convenarum o Convenae, compare con il nome di Saint-Bertrand-de-Comminges. Questa attestazione costituisce una prova importante della ormai consolidata venerazione del vescovo.

Reliquie
Il corpo di Bertrando rimase legato alla cattedrale. Il 16 gennaio 1309 papa Clemente V, già vescovo di Comminges, presiedette l'elevazione e la traslazione delle reliquie. La documentazione storico-artistica precisa che la collocazione originaria delle reliquie prima di tale intervento non è conosciuta con certezza.
La venerazione delle reliquie continuò nei secoli successivi e contribuì alla centralità del santuario di Saint-Bertrand-de-Comminges. Il culto fu inoltre associato a particolari privilegi e indulgenze concessi e confermati dai pontefici medievali.

Iconografia
Le rappresentazioni documentate mostrano Bertrando con gli attributi propri di un vescovo, soprattutto mitra e pastorale. Una statua lignea del XVIII secolo conservata nel territorio dell'Alta Garonna lo raffigura con la mitra e il pastorale.
Un attributo particolare è il coccodrillo. Una rappresentazione scultorea del XVII secolo nell'antica diocesi di Comminges mostra il santo insieme all'animale, esplicitamente qualificato nell'Inventaire général come suo attributo. La presenza del coccodrillo deriva da una tradizione leggendaria locale. Il grande coccodrillo imbalsamato conservato nella cattedrale è invece interpretato dal sito patrimoniale di Saint-Bertrand-de-Comminges come un probabile ex voto portato da un pellegrino dalla Terra Santa nel XIV secolo.

Curiosità
- Il nome dell'antica Lugdunum Convenarum fu progressivamente sostituito da Saint-Bertrand-de-Comminges dopo il riconoscimento del culto del vescovo; la prima attestazione della nuova denominazione risale al 1222.
- Il coccodrillo conservato nella cattedrale è collegato dalla tradizione popolare a un episodio miracoloso nel quale Bertrando avrebbe ucciso l'animale con il pastorale. Il sito patrimoniale locale considera invece più probabile che si tratti di un ex voto proveniente dalla Terra Santa.

Cronologia
- circa 1050 - Nascita a L'Isle-Jourdain, nell'attuale dipartimento del Gers.
- dopo il 1070 - Attestata la sua presenza nel clero di Tolosa come canonico e successivamente arcidiacono.
- 1083 - Elezione alla sede episcopale di Comminges.
- XI-XII secolo - Promozione della riforma ecclesiastica, riorganizzazione del capitolo e ricostruzione della cattedrale romanica.
- XII secolo - Composizione della Vita Sancti Bertrandi e del Liber Miraculorum attribuiti a Vital.
- 1123 - Morte di Bertrando a Lugdunum Convenarum e sepoltura nella cattedrale.
- circa 1167 - Redazione della Vita di Bertrando da parte del chierico Vital nell'ambito della promozione del culto.
- 1218 - Papa Onorio III ordina un'inchiesta sulla vita e sui miracoli di Bertrando.
- 1218-1222 - Riconoscimento ecclesiastico del culto, con modalità precise non documentate.
- 1222 - La città di Convenae compare con il nome di Saint-Bertrand-de-Comminges.
- 16 gennaio 1309 - Clemente V presiede l'elevazione e la traslazione delle reliquie di Bertrando.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Bertrando come vescovo di Comminges del periodo 1083-1123 è solidamente attestata dalla documentazione relativa alla cattedrale e dagli studi storico-artistici.
- La nascita a L'Isle-Jourdain intorno alla metà dell'XI secolo è ampiamente recepita, mentre i dettagli della genealogia familiare dipendono soprattutto dalla tradizione biografica e genealogica successiva.
- La data della morte nel 1123 è sostenuta da più fonti patrimoniali e storiografiche; alcune fonti moderne riportano invece il 1125 o date diverse. La cronologia 1123 è quella coerente con la documentazione della cattedrale e con la tradizione del 16 ottobre.
- La Vita Sancti Bertrandi attribuita a Vital è una fonte medievale importante per la conoscenza del santo, ma è una fonte agiografica e attribuisce ampio spazio ai miracoli. I racconti miracolosi non possono essere trattati come documentazione contemporanea indipendente degli eventi narrati.
- Il riconoscimento del culto tra il 1218 e il 1222 è storicamente attestato, mentre non è sufficientemente documentato il preciso atto pontificio con cui sarebbe stata formalizzata una canonizzazione. Per questo non è possibile attribuire con sicurezza a Onorio III una canonizzazione solenne in una data precisa.
- La ricostruzione della cattedrale costituisce uno degli aspetti meglio documentati dell'azione episcopale di Bertrando. L'edificio attuale conserva importanti resti della costruzione romanica promossa durante il suo episcopato.
- La tradizione del coccodrillo appartiene alla memoria agiografica e devozionale del santo ed è documentata nell'iconografia locale, ma l'interpretazione storica del coccodrillo imbalsamato conservato nella cattedrale è diversa: viene considerato probabilmente un ex voto medievale.
- Il culto delle reliquie è attestato già dopo la morte e ricevette una nuova sistemazione nel 1309. La documentazione storico-artistica non consente invece di stabilire con certezza dove fossero custodite le reliquie prima dell'elevazione del 1309.

Fonti e bibliografia essenziale
- Vital, Vita Sancti Bertrandi, Liber Miraculorum Ipsius, tradizione manoscritta conservata nella Médiathèque du Grand Tarbes, ms. 24-49. La Vita costituisce la principale fonte narrativa medievale sul vescovo.
- Jean Contrasty, Jean Lestrade, 'Vie et miracles de saint Bertrand, évêque de Comminges', Revue Historique de Toulouse, XXVIII, 1941, pp. 171-243.
- Oriane Pilloix, Les parties romanes de l'ancienne cathédrale Sainte-Marie de Saint-Bertrand-de-Comminges (Haute-Garonne), mémoire de master 2, Université Toulouse-Jean Jaurès, 2016.
- Inventaire général du patrimoine culturel, Cathédrale Notre-Dame actuellement église paroissiale Sainte-Marie, Saint-Bertrand-de-Comminges, dossier IA31010748. La scheda documenta l'episcopato di Bertrando, la costruzione romanica, il culto e la storia delle reliquie.
- Ministère de la Culture, Occitanie, terre de cathédrales, dossier dedicato a Saint-Bertrand-de-Comminges.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Nacque a l'Isle-Jourdain (Gers) verso la metà del sec. XI: era figlio di Attone Raimondo, signore del luogo, e di Gervasia, figlia del conte di Tolosa, Guglielmo Tagliaferro e sorella della regina Costanza, sposa di Roberto il Pio. Contrariamente a ciò che si afferma comunemente, Bertrando non fu allevato all'Escale-Dieu né alla Chaise-Dieu (entrambe le abbazie furono fondate dopo la morte del santo), ma la sua educazione fu dapprima unicamente militare, come quella di un giovane nobile. Ben presto, però, entrò nel clero, divenne canonico e arcidiacono di Tolosa (dopo il 1070), poi vescovo di Comminges verso il 1078-80, ricevendo la consacrazione episcopale ad Auch dalle mani dell'arcivescovo.
La sua opera pastorale fu di grandissima importanza: ridiede vita alla città episcopale, l'antica Lugdunum Convenarum, distrutta e abbandonata dopo il 585, la quale prenderà più tardi il suo nome (S. Bertrando di Comminges, Alta Garonna), vi chiamò degli abitanti, vi costruì una cattedrale e un chiostro, vi fondò un capitolo di canonici sotto la regola di s. Agostino. Visitò senza sosta la diocesi, in gran parte montagnosa e di difficile accesso, riconducendo, nello spirito della riforma gregoriana, il clero alla disciplina canonica e i fedeli alla pratica delle virtù cristiane: il suo sforzo fu confortato da molti e significativi miracoli.
Preso dalla febbre nel corso di una di queste visite pastorali, si fece ricondurre nella sua cattedrale, dove morì il 16 ott. 1123 e nella quale fu seppellito.
La fama, che lo attorniava già da vivo, non fece che crescere coi miracoli che si manifestarono sulla sua tomba e il popolo non esitò a considerarlo un santo. L'arcivescovo di Auch, Guglielmo II di Montaut, suo nipote, incaricò verso il 1167-70 il chierico Vitale di scriverne la Vita e di interessare alla sua causa di beatificazione il papa Alessandro III. L'opera di Vitale è pressoché l'unica fonte che ci sia rimasta per Bertrando anche se, nel 1220, Onorio III ordinò a sua volta un'inchiesta sulla vita e i miracoli del grande vescovo.
La canonizzazione, questa volta, dovette seguire senza ritardo, quantunque se ne ignori la data esatta poiché la città vescovile è chiamata col suo nuovo nome di S. Bertrando dal 1222.
Comunque, la festa della depositio (16 ott.) si estese in tutta la Francia del sud-ovest. Ad essa, nel corso del sec. XIII, si aggiunse la festa della revelatio di s. Bertrando (2 magg.), la cui origine fu un celebre miracolo operato dal santo dopo la morte: egli era apparso a un cavaliere prigioniero dei Mori e l'aveva liberato, in ricompensa di una buona azione compiuta nel passato. Infine, il vecchio vescovo di Comminges, Bertrando de Got, divenuto papa Clemente V, procedendo il 16 genn. 1309 all'elevazione delle reliquie del santo, decise che anche l'anniversario di questa translatio sarebbe stato festeggiato. Ai fedeli che visitassero la cattedrale di Comminges in queste tre feste e nelle loro ottave, Clemente V concesse anche delle indulgenze considerevoli. Inoltre, un " gran perdono " o giubileo, di cui è difficile storicamente attribuirgli l'istituzione, ma che è stato approvato dai papi Pio VI nel 1777 e Gregorio XVI nel 1839, può essere lucrato a S. Bertrando di Comminges ogni volta che la solennità dell'invenzione della S. Croce cade di venerdì.
Le reliquie di Bertrando, sfuggite prima al furore dei protestanti poi a quello dei rivoluzionari, sono state di nuovo riconosciute ufficialmente il 15 ott. 1912. La cattedrale di Comminges conserva anche un certo numero di oggetti (mitra, cappa, sandali, ecc.) che si crede siano appartenuti al santo vescovo .
La diocesi di S. Bertrando di Comminges è stata soppressa dal concordato del 1801 e il suo territorio diviso tra le diocesi di Tolosa e di Tarbes, ad eccezione di trentuno parrocchie situate in territorio spagnolo: il titolo episcopale è passato recentemente all'arcivescovo di Tolosa.
La festa di s. Bertrando si trova iscritta nei Propri diocesani di Tolosa, Auch e Tarbes, il 16 ott. Essa attira sempre molti fedeli nella vecchia città vescovile.


Autore:
Jean Charles Didier


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-09-28

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati