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San Luigi Batis Sáinz Sacerdote e martire

Festa: 15 agosto

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Miguel Auza, Messico, 13 settembre 1830 - Chalchihuites, Messico, 15 agosto 1926

Nacque a San Miguel Mezquital, Zacatecas (Arcidiocesi di Durango) il 13 settembre 1870. Parroco di San Pedro Chalchihuites, Zacatecas (Arcidiocesi di Durango). Erano appena trascorsi quindici giorni dalla soppressione del culto pubblico, ordinata dai Vescovi, quando venne preso prigioniero. Quando gli venne comunicato che lo cercavano, disse: "Che si faccia la volontà di Dio, se Lui lo desidera io sarò uno dei martiri della Chiesa!". Il giorno seguente, il 15 agosto del 1926, fu condotto insieme ai suoi più vicini collaboratori nell'apostolato; Manuel Morales, Salvador Lara y David Roldán per essere fucilati.

Etimologia: Deriva dal germanico Hludwig, composto da hlud, illustre, glorioso, e wig, battaglia, con il significato di illustre combattente.

Emblema: Palma del martirio, veste sacerdotale, crocifisso.

Martirologio Romano: In località Chalchihuites nel territorio di Durango in Messico, santi martiri Luigi Batis Sáinz, sacerdote, Emanuele Morales, padre di famiglia, Salvatore Lara Puente e Davide Roldán Lara, uccisi in odio alla fede durante la persecuzione messicana.


Luigi Batis Sáinz nacque il 13 settembre 1870 a San Miguel del Mezquital, oggi Miguel Auza, nello Stato di Zacatecas. Rimasto orfano in giovane età, seguì l'esempio del fratello maggiore entrando nel seminario di Durango, dove ricevette una solida formazione spirituale e teologica. Fu ordinato sacerdote nel 1894 e iniziò un ministero caratterizzato da grande dedizione pastorale e da un'intensa attività educativa.

Parroco vicino al popolo
Fu nominato parroco di San Pedro Apóstol a Chalchihuites. La sua azione pastorale si distingueva per l'attenzione ai giovani, considerati il futuro della Chiesa e della società. Organizzò gruppi di formazione, promosse la catechesi, incoraggiò la frequenza ai sacramenti e istituì iniziative educative e laboratori destinati ai ragazzi e agli operai più poveri. Per questo fu ricordato come il sacerdote dell'Eucaristia e della catechesi.
La sua influenza non derivava tanto da discorsi solenni quanto dalla vicinanza quotidiana alle persone, dalla disponibilità all'ascolto e dall'esempio di una vita semplice e coerente.

La persecuzione religiosa
Nel 1926 entrarono in vigore le più severe disposizioni della cosiddetta Legge Calles, che limitavano drasticamente la libertà della Chiesa cattolica. I vescovi messicani decisero la sospensione del culto pubblico come forma di protesta. Padre Luigi continuò tuttavia ad assistere spiritualmente i fedeli, pur vivendo in clandestinità.
Quando venne informato che i soldati stavano cercando lui, pronunciò una frase rimasta celebre:
«Che si faccia la volontà di Dio; se Lui lo desidera, io sarò uno dei martiri della Chiesa.»
Queste parole sintetizzano l'atteggiamento con cui affrontò gli ultimi giorni della sua vita.

Il martirio
Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1926 fu arrestato insieme a tre stretti collaboratori: Manuel Morales, padre di famiglia, Salvador Lara Puente e David Roldán Lara.
Durante il trasferimento verso Zacatecas il gruppo venne condotto nella località nota come Puerto de Santa Teresa, presso Chalchihuites. Qui fu deciso di procedere immediatamente alla fucilazione.
Padre Luigi cercò inutilmente di ottenere la liberazione di Manuel Morales, ricordando ai soldati che aveva moglie e figli. Di fronte al rifiuto, impartì al compagno l'assoluzione sacramentale e gli disse serenamente:

«Arrivederci in cielo»
Pochi istanti dopo entrambi vennero fucilati, mentre anche Salvador Lara e David Roldán subirono la stessa sorte. Era il 15 agosto 1926, festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento ecclesiale del martirio giunse con il decreto promulgato il 7 marzo 1992.
San Giovanni Paolo II lo beatificò il 22 novembre 1992 e lo canonizzò il 21 maggio 2000 insieme agli altri ventiquattro martiri messicani, presentandoli come esempio di fedeltà a Cristo e di libertà religiosa.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-06

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