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Santa Margherita da Città di Castello Vergine, Terziaria domenicana

Festa: 13 aprile

Metola, Urbino, 1287 - Città di Castello, Perugia, 13 aprile 1320

Margherita nacque cieca, a Metola, presso Mercatello sul Metauro, oggi in provincia di Pesaro-Urbino, da una famiglia della piccola nobiltà cittadina. I genitori, dopo aver chiesto invano il miracolo della guarigione, abbandonarono la bimba, che alcune donne del popolo raccolsero e ospitarono a turno. Più tardi fu allontanata da un monastero, perché la sua vita suonava come severo rimprovero a religiose dissipate e tiepide. Allora Margherita si rivolse al Terz'Ordine della penitenza di San Domenico ed abbracciò con generosità il suo programma di preghiera e di penitenza. Nutrì tenera devozione per la sacra Famiglia. Morì il 13 aprile 1320 a Città di Castello. Papa Paolo V, nel 1609, concesse ai Domenicani di Città di Castello la Messa e l’Ufficio propri, che il 6 aprile 1675 Papa Clemente X estese a tutto l’Ordine. Il 24 aprile 2021 papa Francesco estese il suo culto alla Chiesa universale tramite canonizzazione equipollente, iscrivendo Margherita nel catalogo dei Santi. Il suo corpo incorrotto si venera nella chiesa di San Domenico a Città di Castello.

Patronato: Non vedenti della diocesi di Città di Castello

Martirologio Romano: A Città di Castello in Umbria, beata Margherita, vergine delle Suore della Penitenza di San Domenico, che, sebbene cieca e storpia fin dalla nascita e abbandonata dai suoi genitori, confidò sempre in cuore suo nel nome di Gesù.


Margherita nacque cieca e storpia. Appena l’intelligenza della bimba cominciò ad aprirsi, si vide però di quali tesori di grazia era stata arricchita. Ai genitori, benché nobili e ricchi, parve un peso troppo grave e umiliante questa figlioletta priva della vista e d’ogni bellezza.
Così un giorno, dopo averla condotta alla vicina Città di Castello per implorare la guarigione per l’intercessione di fra Giacomo da Città di Castello, morto nel 1292 in concetto di santità, e vedendo che le loro suppliche restavano senza risposta, l’abbandonarono in chiesa, e se ne tornarono a casa.
Margherita non pianse, non si disperò, e con un atto eroico di completa fiducia in Dio, lo invocò, quale Padre degli orfani. Fu questo il principio di mirabili ascensioni che a poco a poco fecero risplendere intorno alla povera abbandonata, un’aureola di santità.
Dopo prove e umiliazioni ricevette con giubilo l’Abito del Terz’Ordine di San Domenico, raggiungendo nella sua breve vita di trentatré anni un grado di altissima perfezione, tutta conforme all’ideale dell’Ordine.
La coraggiosa penitenza dette vigore al suo spirito per applicarsi ad una perseverante preghiera, che aprì a lei i tesori della celeste sapienza. Aveva imparato a memoria l’intero Salterio e ne spiegava i più reconditi sensi.
Fece, senza rumore, un gran bene alle anime, e tutti ricercavano la sua santa compagnia. Fu devotissima del mistero dell’incarnazione, e dopo morte, avvenuta il 13 aprile 1320, le furono trovate nel cuore tre perle, sulle quali erano scolpite l’immagine di Gesù, della Madonna e di S. Giuseppe.
Il suo corpo incorrotto si trova nella chiesa di San Domenico a Città di Castello.
Papa Paolo V, nel 1609, concesse ai Domenicani di quella città la Messa e l’Ufficio propri. Il 6 aprile 1675 Papa Clemente X estese tale privilegio a tutto l’Ordine. Nel 1988 il locale Vescovo di Urbino e Città di Castello la proclamò Patrona Diocesana dei non vedenti.
A fronte della sua perdurante e secolare fama di santità, è stato possibile iniziare a valutare la possibilità di estendere il suo culto alla Chiesa universale mediante la canonizzazione equipollente. L’11 dicembre 2019, papa Francesco, durante l’udienza concessa al cardinal Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzò la preparazione della «Positio super canonizatione aequipollenti».
La Seduta dei Consultori Storici si tenne il 29 settembre 2020, con esito affermativo, seguita dal Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, celebrato il 26 gennaio 2021, con esito affermativo. La Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi si riunì invece il 13 aprile 2021, con esito affermativo.
Il 24 aprile 2021, ricevendo in udienza il cardinal Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco confermò le conclusioni della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi e decise di estendere alla Chiesa universale il culto della Beata Margherita di Città di Castello, iscrivendola nel catalogo dei Santi.


Autore:
Franco Mariani

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Aggiunto/modificato il 2021-04-24

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