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San Grimoaldo di Pontecorvo Sacerdote
Festa:
29 settembre
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Pontecorvo, Frosinone, 1074/9 - Pontecorvo, Frosinone, 29 settembre 1162
Secondo la leggenda, Grimoaldo fu un sacerdote inglese, che, dopo essersi recato come pellegrino a Roma, si portò prima ad Aquino e poi a Pontecorvo, dove, fatti alcuni miracoli, morì il 29 settembre. Poche sono le notizie sicure su questo santo. Agiografi ne hanno fatto un fratello di s. Eleuterio venerato ad Arce il 29 maggio e di s. Fulco venerato a Santopadre (Frosinone) il 22 maggio. Il Baronio lo ha introdotto a Martirologio Romano, «ex auctoritate monumen torum ecclesiae aquinatis» che aveva ricevuto, ma che ora sono introvabili. In un opuscolo Apparitiones et miracula - Iohannis Baptistae - in Pontiscorvi Oppido Campaniae facta saec. XII , è ricordato un Grimoaldo arciprete della stessa città. col quale comunemente viene identificato; un vescovo anonimo di Aquino è l'autore della narrazione. Secondo questo racconto, un certo Giovanni Mele tentato dal demonio e sul punto di perdere la vita, ebbe un'apparizione di s. Giovanni Battista, il quale gli disse di recarsi da Grimoaldo arciprete di Pontecorvo e di esortarlo a continuare la sua vita di digiuno, di preghiera e di elemosina. Doveva poi anche esortare il popolo a costruire un'edicola in suo onore. Giovanni Mele, temendo di essere preso per visionario, non eseguí l'ordine; il santo gli mandò allora un altro messo per spingerlo ad adempiere l'incarico. Ambedue si portarono da Grimoaldo e riferirono l'ambasciata da parte del santo. Il popolo accorse sul luogo dell'apparizione e nel 1137 cominciò ad edificare l'oratorio, le cui fondazioni furono benedette dal vescovo di Aquino, Guarino, che l'anonimo scrittore chiama suo antecessore. Delle reliquie di Grimoaldo furono fatte ricognizioni nel 1760, 1862, 1952.
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La vicenda biografica di San Grimoaldo di Pontecorvo è stata a lungo condizionata da gravi inesattezze cronologiche e sovrapposizioni leggendarie operate dagli storici locali. Antichi agiografi (definiti ironicamente dal Caraffa otiosi homines) avevano arbitrariamente collocato Grimoaldo nel XIII secolo, descrivendolo come fratello biologico di sant'Eleuterio di Arce (venerato il 29 maggio) e di san Fulco di Santopadre (venerato il 22 maggio). Altrettanto priva di fondamento si è rivelata la leggenda devozionale che lo dipingeva come un sacerdote di origini inglesi giunto a Pontecorvo dopo un pellegrinaggio a Roma e Aquino. Lo storico Cesare Baronio lo inserì nel Martirologio Romano basandosi su antichi documenti della chiesa di Aquino (ex auctoritate monumentorum ecclesiae aquinatis) che all'epoca aveva potuto consultare, ma che in seguito andarono interamente smarriti. La moderna ricerca storica ha restituito a Grimoaldo la sua reale collocazione temporale e territoriale, identificandolo nell'omonimo arciprete vissuto a Pontecorvo tra l'XI e il XII secolo. Grimoaldo nacque a Pontecorvo nel 1079 (o nel 1074) in un'abitazione situata in via dei Ferrari, a brevissima distanza dall'antica collegiata di San Bartolomeo. Ordinato sacerdote, fu eletto arciprete all'età di trent'anni (intorno al 1104 o 1109) e resse la comunità ecclesiastica locale fino al giorno della sua morte, avvenuta il 29 settembre 1162. Il suo lungo ministero coincise con l'episcopato di importanti vescovi della diocesi di Aquino, quali Angelo (1049-1059), Guarino (1136-1148) e Rainaldo (1157-1192). L'evento centrale della sua vita e del suo ministero è descritto nell'opuscolo del XII secolo intitolato Apparitiones et miracula Iohannis Baptistae in Pontiscorvi Oppido Campaniae facta saec. XII, redatto da un anonimo vescovo di Aquino: - Nel 1137 un contadino di nome Giovanni Mele si trovava a coltivare i campi lungo le sponde del fiume Liri. - Il contadino fu tentato dal demonio, apparso sotto le vesti di un nobile cavaliere che gli mostrava monete d'oro sull'altra sponda; attratto dall'oro, Mele si gettò nel fiume pur non sapendo nuotare e rischiò l'annegamento. - San Giovanni Battista apparve miracolosamente, lo trasse in salvo e gli ordinò di recarsi dall'arciprete Grimoaldo per esortare la popolazione a pratiche di digiuno, preghiera e purificazione collettiva, chiedendo inoltre la costruzione di un tempio in suo onore. - Inizialmente non creduto, Giovanni Mele ricevette una seconda visione; contemporaneamente, il Battista apparve in sogno allo stesso Grimoaldo per confermare la veridicità del messaggio. - Grimoaldo avviò quindi la costruzione dell'oratorio nella contrada di Melfi (sul luogo dell'apparizione), la cui prima pietra fu benedetta dal vescovo Guarino. Questa vicenda si è intrecciata nei secoli con la complessa storia politica di Pontecorvo, enclave pontificia nel Regno di Napoli, inclusi i moti carbonari e la proclamazione della Repubblica autonoma nel 1820. La devozione per Grimoaldo e per il Battista si esprime ancora oggi attraverso riti e celebrazioni solenni: - La festa dell'apparizione si celebra la seconda domenica di maggio; al rientro della statua del patrono in cattedrale, si esegue un antico canto di congedo a due cori, eseguito indietreggiando senza mai voltare le spalle al simulacro. - La festa liturgica di San Grimoaldo ricorre il 29 settembre, giorno della sua nascita al cielo. Durante la celebrazione del 30 settembre si compie l'offerta dell'olio e il rito agrario della benedizione dei semi portati dai contadini in chiesa. - Le sue reliquie furono sottoposte a tre ricognizioni canoniche ufficiali (nel 1760, nel 1862 e nel 1952) e riposano oggi sotto l'altare a lui dedicato nella Basilica Concattedrale di San Bartolomeo Apostolo a Pontecorvo.
Autore: Franco Dieghi
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