Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera B > Santa Bililde Condividi su Facebook

Santa Bililde Duchessa di Turingia, vergine

Festa: 27 novembre

† 734 (?)

Non si hanno notizie sicure sulla sua vita poiché i documenti che la concernono dipendono da una carta di Magonza, che tutti oggi riconoscono per un falso del secolo XII. Secondo la leggenda, dunque, Bililde nacque a Veitshochheim, presso Wùrzburg, e sposò il duca di Turingia. Partito il marito per una guerra, la santa si ritirò presso lo zio Sigiberto (o Rigiberto), vescovo di Magonza, ma, rimasta vedova molto presto, pose fine al suo ritiro per fondare il monastero di Altinfinster (identificato da alcuni con Hagenmiinster, nei pressi della stessa città) dove morì.
Mentre le notizie concernenti la Vita di Bililde sono scarsamente attendibili, certe sono le testimonianze del culto. In un calendario manoscritto di Fulda del secolo IX, oggi perduto ma consultato dal Mabillon nella biblioteca di S. Benigno a Digione, si leggevano queste parole: V Kal. dec. commemoratio sanctae Bilhildis virginis. A Magonza esiste anche oggi una piccola chiesa a lei dedicata. Si può quindi ammettere che Bililde visse presso Magonza, che fu vergine e non sposa, e che ebbe parte nella fondazione del monastero sopra ricordato. Morì probabilmente nel 734.

Martirologio Romano: A Magonza in Renania, in Germania, santa Bililde, vergine, fondatrice di un monastero, nel quale morì piamente.


La ricostruzione biografica di Santa Bililde (nota anche come Bilhildis o Bitilda) costituisce un classico esempio di scontro tra la critica storica moderna e i falsi documentari medievali. Il nome deriva dalle radici germaniche bil (spada o lama) e hild (battaglia). Secondo la narrazione leggendaria - basata su una Vita scritta a Magonza dopo il 1060 e unanimemente riconosciuta dagli storici come un falso redatto nel XII secolo per nobilitare le origini del monastero locale - Bililde sarebbe nata a Veitshöchheim, presso Würzburg, figlia del conte Jberin e di Mathilda.
Intorno al 672 avrebbe sposato il duca pagano di Turingia, Hetan I, stabilendosi a Würzburg. Per preservare la propria fede e fuggire dal marito, sarebbe fuggita segretamente in barca lungo il fiume Meno fino a raggiungere Magonza, trovando rifugio presso lo zio, l'arcivescovo Rigibert. Qui avrebbe partorito un figlio morto in tenera età, decidendo poi di abbracciare la vita monastica.
La moderna ricerca storica e le indicazioni del Martirologio Romano hanno smentito questa ricostruzione, dimostrando che Bililde non fu mai sposata né duca, bensì una vergine aristocratica di Magonza che impiegò le proprie risorse personali per fondare, nella prima metà dell'VIII secolo, il monastero femminile di Altenmünster (noto anche come Altinfinster).
La fondazione di Altenmünster seguì inizialmente la regola benedettina, per poi essere elevata ad abbazia delle cistercensi nel 1235. Il complesso originario fu abbandonato nel 1656 e ricostruito poco più a sud nel 1662; in seguito alla secolarizzazione del 1781, la struttura passò alla comunità evangelica a partire dal 1802.
A fronte delle incertezze biografiche, la storicità del culto di Bililde trova solide conferme documentarie e scientifiche:
- La testimonianza scritta più antica risale a un calendario liturgico manoscritto di Fulda del IX secolo (oggi perduto, ma consultato dall'erudito Jean Mabillon presso la biblioteca di San Benigno a Digione), in cui si legge: V Kal. dec. commemoratio sanctae Bilhildis virginis.
- Bililde morì piamente nel suo monastero intorno all'anno 734, e la sua festa liturgica è fissata al 27 novembre.
- Sotto il profilo delle reliquie, nel 1289 fu eretto un altare con un apposito reliquiario per custodire il capo della santa nella chiesa del monastero.
- Nel 1722 una parte delle reliquie fu traslata a Veitshöchheim nella chiesa parrocchiale di San Vito, mentre altri resti furono collocati nella chiesa di Sant'Emmerano a Magonza. Dopo la distruzione di quest'ultima sotto i bombardamenti del 1945, le reliquie superstiti furono poste nella cattedrale di Magonza.
- Nel 1991 la reliquia del cranio di Bililde è stata sottoposta a un rigoroso esame osteologico e scientifico, che ne ha confermato l'autenticità biologica e storica. Tradizionalmente, Bililde viene invocata dai fedeli come patrona dei malati e protettrice contro le infermità fisiche.


Autore:
Franco Dieghi

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-05-28

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati