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Beato Giovanni Martorell Soria Salesiano, martire

Festa: 10 agosto

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Picassent, Spagna, 1 settembre 1889 - Valencia, Spagna, 10 agosto 1936

Nacque a Picassent (Valenza) il 1° settembre 1889. Fu un uomo umile e semplice. Divenne saleslano quando era già avanti negli anni, dopo aver lavorato da sagrestano nella nostra chiesa di Sant'Antonio Abate. Qui ritornò dopo l'ordinazione, nel 1923. Si trovò a svolgere il suo lavoro pastorale nei difficili anni della Repubblica. La fede cominciava a essere perseguitata, e il suo lavoro apostolico nel quartiere non fu sempre ben accolto da tutti. Ma Don Juanfu sempre un buon pastore per tutti, specialmente per i più umili. Dopo l'assalto al collegio,passò una settimana in carcere con il resto dei salesianl: uscendo fu nuovamente fermato e, ricondotto al collegio, fu sottoposto a diverse torture. Un testimone afferma che, mentre perdeva sangue in prigione,si dava da fare per incoraggiare i compagni di prigionia. Ai primi di agosto fu portato via per essere ucciso.

Etimologia: Deriva dall'ebraico Yehohanan, cioè 'Dio ha avuto misericordia' o 'dono del Signore'.

Emblema: Abito salesiano, palma del martirio, croce.

Martirologio Romano: A Valencia ancora in Spagna, beato Giovanni Martorell Soria, sacerdote della Società Salesiana e martire, che patì il martirio nella medesima persecuzione. Insieme a lui si commemora anche il beato martire Pietro Mesonero Rodríguez, religioso della stessa Società, che nel villaggio di Vedat de Torrent nel territorio di Valencia in un giorno ignoto ricevette la gloriosa corona per aver testimoniato Cristo.


Giovanni Martorell Soria nacque il 1 settembre 1889 a Picassent, nella provincia di Valencia. Crebbe in un ambiente profondamente cristiano e, prima ancora di entrare nella Congregazione Salesiana, prestò servizio come sagrestano presso la chiesa di Sant'Antonio Abate di Valencia. Furono proprio gli anni trascorsi accanto ai salesiani a consolidare la sua vocazione sacerdotale.
La scelta di entrare nella Società di San Francesco di Sales avvenne quando non era più giovanissimo, circostanza piuttosto insolita per l'epoca. Tale maturazione progressiva contribuì a formare un religioso equilibrato, prudente e profondamente radicato nella vita spirituale.

Sacerdote tra la gente
Dopo la formazione religiosa fu ordinato sacerdote nel 1923 e ritornò nella comunità di Sant'Antonio Abate, dove esercitò il ministero pastorale.
I testimoni lo descrivono come un uomo semplice, umile e disponibile. Il suo apostolato era rivolto in particolare ai ceti popolari e alle persone più bisognose, secondo il carisma educativo e pastorale di san Giovanni Bosco. Pur vivendo in un clima sociale sempre più ostile alla presenza della Chiesa, continuò serenamente il proprio servizio senza assumere atteggiamenti polemici, cercando piuttosto di essere un sacerdote vicino a tutti.

La persecuzione del 1936
Nel luglio 1936, con lo scoppio della guerra civile spagnola, la comunità salesiana di Valencia fu travolta dalla violenza anticlericale. Il collegio venne assaltato e i religiosi furono arrestati.
Don Giovanni trascorse una settimana in carcere insieme ai confratelli. Una volta liberato, fu nuovamente catturato e ricondotto nel collegio ormai occupato dai miliziani. Qui subì torture e maltrattamenti particolarmente duri.
Secondo una testimonianza raccolta durante il processo di beatificazione, nonostante le ferite e la perdita di sangue, cercava continuamente di incoraggiare gli altri prigionieri, infondendo speranza e invitandoli a rimanere saldi nella fede. Questo comportamento rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua testimonianza cristiana.

Il martirio
Nei primi giorni di agosto fu prelevato dal luogo di detenzione e condotto verso il luogo dell'esecuzione. Il 10 agosto 1936 venne ucciso nei pressi di Valencia esclusivamente in odio alla fede cristiana.
La documentazione raccolta dalla Chiesa concorda nel riconoscere che il motivo dell'uccisione non fu di natura politica o militare, ma esclusivamente religiosa: egli venne perseguitato perché sacerdote salesiano e ministro della Chiesa cattolica. Per questo il suo sacrificio è stato riconosciuto come autentico martirio.

La beatificazione
Il 20 dicembre 1999 san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto sul martirio di Giovanni Martorell Soria e degli altri salesiani uccisi durante la persecuzione religiosa in Spagna.
L'11 marzo 2001 il Pontefice lo proclamò beato insieme ad altri 232 martiri della guerra civile spagnola. Giovanni appartiene inoltre al gruppo dei 32 martiri salesiani di Valencia, figure che testimoniano la fedeltà della Famiglia Salesiana nei momenti più drammatici della storia contemporanea.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-03

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