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Alcocer de Planes, Spagna, 26 aprile 1908 - Villena, Alicante, Spagna, 2 ottobre 1936
Nacque ad Alcocer de Planes, nella provincia di Alicante, il 26 aprile 1908. Entrato ancora adolescente nella formazione salesiana, emise la professione religiosa nel 1925, completò gli studi teologici a Torino e fu ordinato sacerdote a Barcellona nel 1934. Destinato al collegio salesiano di Alcoy, svolse attività educativa e pastorale fino allo scoppio della guerra civile spagnola nel luglio 1936. Rifugiatosi presso la famiglia a Cocentaina, fu successivamente arrestato e detenuto. Morì durante la persecuzione religiosa del 1936, a Villena, in circostanze riconducibili alla sua condizione di sacerdote e religioso. Il suo martirio fu riconosciuto dalla Chiesa e Álvaro Sanjuán Canet fu beatificato da Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme a un gruppo di martiri della persecuzione religiosa in Spagna. Il Martyrologium Romanum ne celebra la memoria il 1 ottobre.
Etimologia: Di origine germanica, documentato nella penisola iberica fin dal Medioevo; la sua etimologia è discussa e viene comunemente ricondotta agli elementi germanici alls, 'tutto', e wars, 'prudente, cauto', oppure a elementi connessi con la protezione e la dife
Martirologio Romano: Nel villaggio di Villena sempre nello stesso territorio, beato Alvaro Sanjuán Canet, sacerdote della Società Salesiana e martire, che nella stessa persecuzione pervenne dopo un aspro combattimento alla palma della vittoria.
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Álvaro Sanjuán Canet nacque il 26 aprile 1908 ad Alcocer de Planes, nella provincia di Alicante. La sua famiglia disponeva di mezzi economici modesti e, secondo la biografia salesiana conservata dalla tradizione istituzionale, un sacerdote amico lo indirizzò verso la vita religiosa salesiana, consentendogli di entrare nel seminario di El Campello, presso Alicante. Entrò nella formazione salesiana ancora giovane. Le fonti indicano la professione religiosa nel 1925. Successivamente proseguì gli studi nel Centro Internazionale Salesiano di Torino-Crocetta, dove compì la formazione teologica. La permanenza torinese si inseriva nel percorso formativo internazionale della Società Salesiana, allora fortemente legata alla casa madre di Torino.
Il sacerdozio e l'attività ad Alcoy Sanjuán Canet fu ordinato sacerdote nel 1934 a Barcellona. Una tradizione biografica salesiana collega la sua prima celebrazione eucaristica al Tibidabo. Dopo l'ordinazione fu destinato al collegio salesiano di Alcoy, dove assunse anche l'incarico di responsabile degli studi. Le fonti salesiane lo ricordano quindi non soltanto come sacerdote, ma anche come educatore impegnato nella formazione dei giovani. La sua permanenza ad Alcoy coincise con una fase di crescente tensione politica e religiosa in Spagna. Nel luglio 1936 lo scoppio della guerra civile e l'avvio della persecuzione contro numerosi esponenti del clero e degli istituti religiosi modificarono radicalmente le condizioni di vita delle comunità salesiane. Il collegio di Alcoy fu coinvolto negli eventi e Sanjuán Canet dovette allontanarsi.
Arresto e detenzione Dopo aver trascorso alcuni giorni insieme ad altri salesiani in una casa di rifugio, Álvaro si trasferì a Cocentaina, presso i genitori. Vi rimase durante agosto e settembre 1936. Secondo la ricostruzione dell'arcidiocesi di Granada, un provvedimento del comitato locale impose alle persone giunte nella località dopo il 18 luglio di presentarsi alle autorità; Sanjuán Canet ottemperò alla disposizione. Il 27 settembre due miliziani si presentarono presso l'abitazione della famiglia. Álvaro salutò la madre e seguì gli uomini. Fu quindi detenuto nell'antico convento delle Esclavas del Sagrado Corazón. Una fonte biografica riferisce che il 1 ottobre una sorella poté visitarlo e che egli le manifestò la convinzione di essere destinato alla morte, affidandole la cura dei genitori. Altre fonti salesiane riportano una frase attribuita a coloro che ne rifiutarono la liberazione, nella quale la sua morte veniva collegata alla condizione sacerdotale. La formulazione compare in tradizioni biografiche successive e non è attestata, nelle fonti consultate, come documento contemporaneo indipendente; pertanto appartiene alla tradizione del racconto del martirio.
La morte Il Martyrologium Romanum colloca la morte del beato a Villena e ne celebra la memoria il 1 ottobre. Una ricostruzione biografica salesiana riferisce invece che Álvaro fu condotto fuori dalla detenzione nella notte tra il 1 e il 2 ottobre e ucciso nei pressi di Villena. Anche altre fonti secondarie riportano il 2 ottobre come data della morte. La documentazione presenta dunque una divergenza sulla data civile dell'esecuzione. Il Martyrologium Romanum e la memoria liturgica stabiliscono il 1 ottobre, mentre alcune ricostruzioni salesiane riportano il 2 ottobre. Una pagina della Santa Sede relativa ai martiri salesiani presenta a sua volta il 1 ottobre 1936, ma indica Alcoy come luogo della morte, dato che contrasta con il Martyrologium Romanum e con le fonti biografiche che collocano l'uccisione a Villena. Il luogo di Villena risulta comunque quello adottato dal Martyrologium Romanum, che ricorda espressamente il beato come sacerdote della Società Salesiana e martire. La tradizione biografica salesiana precisa che fu ucciso sul ciglio della strada nei pressi della città.
Il riconoscimento ecclesiale Álvaro Sanjuán Canet fu inserito nella causa collettiva dei salesiani vittime della persecuzione religiosa durante la guerra civile spagnola. Il gruppo comprendente Giuseppe Calasanz Marqués e 31 compagni fu beatificato da Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 a Roma. Sanjuán Canet figura tra i sacerdoti salesiani del gruppo. La causa collettiva riconobbe il martirio dei suoi membri. Il decreto relativo al martirio del gruppo salesiano è indicato al 20 dicembre 1999. La beatificazione avvenne quindi nel 2001, senza che ciò comportasse la canonizzazione individuale dei singoli martiri. Il Martyrologium Romanum lo ricorda individualmente il 1 ottobre con il titolo di beato, sacerdote della Società Salesiana e martire.
Il martirio nella causa salesiana Álvaro Sanjuán Canet appartiene al gruppo di 32 membri della Famiglia Salesiana beatificati nel 2001 nell'ambito della causa guidata dal beato Giuseppe Calasanz Marqués. Il gruppo comprendeva sacerdoti, coadiutori, chierici e altri membri della Famiglia Salesiana, vittime della persecuzione religiosa durante la guerra civile. La documentazione salesiana complessiva ricorda 95 membri della Famiglia Salesiana uccisi nel corso della persecuzione, ma non tutti appartengono alla medesima causa di beatificazione. Nel caso di Sanjuán Canet, le fonti biografiche collegano direttamente la sua uccisione alla sua identità di sacerdote e religioso. La sua memoria liturgica conserva quindi la qualificazione di martire riconosciuta nel procedimento canonico.
La memoria di Villena e Cocentaina Villena è il luogo indicato dal Martyrologium Romanum per il martirio di Álvaro Sanjuán Canet. Cocentaina conserva invece una memoria legata ai martiri salesiani e il Mausoleo dei Martiri di Cocentaina è indicato come luogo della sua tomba.
Curiosità - Il percorso formativo di Álvaro Sanjuán Canet ebbe una dimensione internazionale: dopo la formazione iniziale presso i salesiani di El Campello, proseguì gli studi teologici a Torino prima dell'ordinazione sacerdotale a Barcellona. - Il nome Álvaro appartiene all'antica onomastica germanica della penisola iberica ed è documentato nella tradizione medievale in forme riconducibili ad Álvar e al latino Alvarus. - La memoria liturgica del beato è fissata al 1 ottobre, mentre alcune fonti biografiche riportano il 2 ottobre come data della morte. La divergenza è quindi presente nella trasmissione moderna della sua memoria.
Cronologia - 1908-04-26 - Nascita ad Alcocer de Planes, nella provincia di Alicante. - 1925 - Professione religiosa nella Società Salesiana. - 1925-1934 - Prosecuzione della formazione salesiana e degli studi teologici, compiuti anche a Torino-Crocetta. - 1934 - Ordinazione sacerdotale a Barcellona. - 1934-1936 - Attività sacerdotale ed educativa presso il collegio salesiano di Alcoy. - 1936-07 - Dopo lo scoppio della guerra civile, abbandono della comunità salesiana e trasferimento a Cocentaina presso la famiglia. - 1936-09-27 - Arresto presso l'abitazione familiare a Cocentaina e successiva detenzione. - 1936-10-01 - Il Martyrologium Romanum colloca a Villena il martirio di Álvaro Sanjuán Canet. - 2000 - Riconoscimento ecclesiale del martirio nel procedimento relativo al gruppo salesiano, con decreto promulgato il 20 dicembre 1999. - 2001-03-11 - Beatificazione a Roma da parte di papa Giovanni Paolo II insieme a Giuseppe Calasanz Marqués e agli altri compagni della causa.
Valutazione storico-critica - L'identificazione di Álvaro Sanjuán Canet come sacerdote della Società Salesiana, nato ad Alcocer de Planes nel 1908 e beatificato nel 2001, è solidamente attestata dalle fonti ecclesiastiche e salesiane. - La sequenza fondamentale della sua vita, comprendente formazione salesiana, professione nel 1925, studi a Torino, ordinazione sacerdotale nel 1934 e attività ad Alcoy, concorda nelle principali fonti biografiche. - La ricostruzione degli ultimi giorni presenta alcune divergenze. Il Martyrologium Romanum colloca il martirio a Villena il 1 ottobre 1936; fonti salesiane riportano invece il 2 ottobre e descrivono l'esecuzione nella notte tra il 1 e il 2 ottobre. Una fonte della Santa Sede indica il 1 ottobre ma associa la morte ad Alcoy. - La collocazione a Villena è quella espressamente conservata dal Martyrologium Romanum ed è coerente con la principale tradizione biografica relativa all'esecuzione. Il dato relativo ad Alcoy presente in una pagina della Santa Sede appare isolato rispetto alle altre attestazioni consultate. - Il racconto della frase attribuita ai persecutori e alcuni particolari della detenzione appartengono alla tradizione biografica salesiana. Tali elementi non hanno lo stesso grado di attestazione della nascita, dell'appartenenza salesiana, dell'ordinazione, della morte e della beatificazione. - Il riconoscimento del martirio non deriva soltanto dalla tradizione devozionale, ma dalla causa canonica che condusse alla beatificazione del gruppo salesiano nel 2001. Il decreto sul martirio è indicato al 20 dicembre 1999. - La memoria liturgica del beato è fissata al 1 ottobre nel Martyrologium Romanum. Non risultano elementi documentari sufficienti per attribuirgli un patronato specifico o miracoli individuali distinti da quelli eventualmente richiesti dalle procedure canoniche relative ad altri stati della causa.
Fonti e bibliografia essenziale - Martyrologium Romanum, memoria del beato Álvaro Sanjuán Canet al 1 ottobre, con indicazione di Villena come luogo del martirio. - Archidiocesi di Granada, 'Beato Álvaro Sanjuán Canet, presbítero y mártir', 1 ottobre 2021, per i dati biografici relativi alla nascita, alla formazione salesiana, alla professione religiosa, agli studi a Torino, all'ordinazione e agli ultimi mesi del 1936. - Salesiani di Don Bosco, documentazione sui martiri salesiani della guerra civile spagnola, per l'appartenenza di Sanjuán Canet alla comunità di Alcoy, l'attività educativa e la tradizione relativa alla morte. - Santa Sede, elenco dei martiri salesiani, per l'identificazione di Álvaro Sanjuán Canet come sacerdote professo e per l'indicazione della beatificazione nel gruppo dei martiri salesiani. - Real Academia Galega, Guía de nomes galegos, voce 'Álvaro', per l'origine germanica e le principali ipotesi etimologiche del nome. - Congregazione Salesiana, documentazione agiografica sul beato Giuseppe Calasanz Marqués e i 31 compagni, per la composizione del gruppo, il decreto sul martirio del 1999 e la beatificazione dell'11 marzo 2001. Autore: Giampietro Cattini
Alvaro Sanjuan Canet nacque ad Alcocer de Planes, nei pressi di Alicante in Spagna, il 26 aprile 1908, da una famiglia profondamente cristiana. A soli undici anni entrò nel Seminario di Campello, sempre nei dintorni di Alicante. Ragazzo di carattere docile, allegro ed espansivo, fu sempre molto apprezzato da tutti, compagni e superiori. Compì gli studi teologici a Torino, città culla della Famiglia Salesiana, e ricevette infine l’ordinazione presbiterale nel 1934 presso Sarrioi, vicino a Barcellona. Non molto tempo dopo venne destinato ad Alicante. Allo scoppio della guerra civile spagnole Don Alvaro dovette fuggire e rifugiarsi in Cocentaina, ospite dei suoi genitori. Trascorsi due mesi, fu bloccato e relegato in prigione ad Alicante. La sua famiglia fece numerosi tentativi per ottenere la sua liberazione, ricevendo sempre la medesima risposta: “Non uccidiamo il tuo cognato, bensì la veste”. La notte fra il 1° ed il 2 ottobre 1936 fu fatto uscire con un altro compagno e condotto verso Villena, nelle cui vicinanze venne ucciso sul ciglio della strada. Alvaro Sanjuan Canet fa dunque parte della schiera dei ben 95 martiri salesiani spagnoli, vittime durante la guerra civile. Con 31 di essi è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001 ed in data odierna è invece singolarmente commemorato dal Martyrologium Romanum.
Autore: Fabio Arduino
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