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Beato Giacomo Bonet Nadal Sacerdote salesiano e martire
Festa:
15 agosto
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Santa Maria de Montmagastrell, Lleida, Spagna, 4 agosto 1884 - Tàrrega, Lleida, Spagna, 15 agosto 1936
Nacque il 4 agosto 1884. Iniziati i suoi studi religiosi, raggiunse in
Siviglia Don José suo cugino. Fece lì la sua professione salesiana nel
1909. Dopo il lavoro in diverse case salesiane dell'Andalusia, passò a
Campello (Alicante) dove studiò la teologia Ritornò in Andalusia dove fu
ordinato sacerdote nel 1917. Fece ritorno a Barcellona. Scoppiata la
guerra, si trasferì al suo paese che pensava più sicuro,ma non fu così.
Quando tentava di ritornare a Barcellona fu arrestato da alcuni
miliziani e ucciso.
Etimologia: Dall'ebraico Ya'aqob, interpretato come 'colui che segue' oppure 'sostenuto da Dio'.
Emblema: Abito salesiano, palma del martirio, crocifisso.
Martirologio Romano: Nella cittadina di Tárrega vicino a Barcellona sempre in Spagna, beato Giacomo Bonet Nadal, sacerdote della Società Salesiana e martire, che, come fedele discepolo, nel sangue di Cristo meritò la salvezza.
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Jaime Bonet Nadal nacque il 4 agosto 1884 a Santa Maria de Montmagastrell, piccolo centro della provincia di Lleida, in Catalogna. Crebbe in una famiglia profondamente cristiana e maturò presto la vocazione sacerdotale. Un ruolo determinante ebbe l'esempio di un cugino salesiano che, anch'egli, sarebbe poi morto martire durante la persecuzione religiosa del 1936. Attratto dall'opera educativa di san Giovanni Bosco, entrò nella Società Salesiana, emise la professione religiosa nel 1909 e compì il percorso di formazione previsto dalla Congregazione. Fu ordinato sacerdote nel 1917, iniziando un ministero caratterizzato dalla dedizione all'educazione e alla direzione spirituale.
Il ministero educativo Dopo alcune destinazioni nelle case salesiane, dal 1924 fu assegnato alle Scuole Salesiane di Barcellona-Rocafort, una delle opere più importanti della provincia salesiana. Per oltre un decennio svolse con discrezione il proprio ministero come insegnante, educatore e confessore. Era stimato dagli alunni e dai confratelli per la bontà del carattere, la pazienza e la disponibilità all'ascolto. Il suo apostolato si sviluppò secondo il metodo educativo di don Bosco, fondato sulla presenza costante tra i giovani, sulla formazione religiosa e sull'accompagnamento personale. Pur non ricoprendo incarichi di particolare rilievo, lasciò il ricordo di un sacerdote profondamente fedele ai propri doveri quotidiani e alla missione educativa salesiana.
La persecuzione religiosa Nel luglio del 1936, con l'inizio della Guerra civile spagnola, in vaste aree del Paese si sviluppò una violenta persecuzione contro il clero, i religiosi e numerosi fedeli laici. Chiese e conventi furono incendiati e migliaia di sacerdoti e religiosi vennero arrestati e uccisi esclusivamente per la loro appartenenza alla Chiesa cattolica. Anche la comunità salesiana di Barcellona fu dispersa. Padre Giacomo trovò inizialmente rifugio presso l'abitazione di un ex allievo. Rendendosi conto però del rischio che correvano coloro che lo ospitavano, preferì allontanarsi e cercare sistemazioni più sicure, mettendo la salvaguardia degli altri prima della propria.
Il martirio Durante uno dei suoi spostamenti raggiunse la stazione ferroviaria di Tàrrega. Qui venne riconosciuto come sacerdote salesiano, arrestato dai miliziani e immediatamente condannato a morte. Il 15 agosto 1936 fu assassinato in odio alla fede. La Chiesa ha riconosciuto che la causa determinante della sua uccisione fu esclusivamente l'identità sacerdotale e religiosa, configurando così il vero martirio cristiano. La sua morte si inserisce nel vasto sacrificio dei membri della Famiglia Salesiana che persero la vita durante la persecuzione del 1936, uno degli episodi più tragici della storia della Chiesa del XX secolo in Spagna.
La beatificazione Terminati i processi canonici, il martirio di Giacomo Bonet Nadal venne ufficialmente riconosciuto dalla Santa Sede. L'11 marzo 2001 San Giovanni Paolo II lo proclamò Beato insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa in Spagna, ricordando la loro testimonianza di fedeltà a Cristo fino all'effusione del sangue. Nel Martirologio Romano il suo ricordo è fissato al 15 agosto con l'elogio che lo presenta come sacerdote della Società Salesiana e fedele discepolo di Cristo, redento nel suo stesso sangue.
Autore: Giampietro Cattini
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