René Goupil nacque il 15 maggio 1608 a Saint-Martin-du-Bois, nell'Angiò, e fu battezzato lo stesso giorno. Era figlio di Hypolite Goupil e di Luce Provost. La documentazione genealogica e il Dictionary of Canadian Biography permettono di considerare il dato battesimale particolarmente solido. Quando entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Parigi, il 16 marzo 1639, Goupil era già chirurgo. Il suo ingresso nella vita religiosa non ebbe tuttavia un esito regolare. Una nota conservata negli archivi gesuiti di Chantilly riferisce che dovette interrompere il noviziato a causa della sordità. La notizia è importante perché corregge una rappresentazione semplificata di Goupil come gesuita ordinato o come religioso appartenente stabilmente alla Compagnia fin dalla giovinezza. Dopo l'interruzione del noviziato, Goupil non abbandonò il progetto di servire le missioni. Si recò nella Nuova Francia nel 1640 e vi operò come donné, cioè un laico che si offriva al servizio della Compagnia. Non si trattava ancora di un normale fratello religioso della Compagnia di Gesù. La sua condizione giuridica e religiosa va quindi distinta da quella dei gesuiti sacerdoti che guidavano le missioni.
Il servizio a Sillery Goupil fu assegnato alla missione di Saint-Joseph de Sillery, presso Québec. Vi rimase dal 1640 al 1642, mettendo la propria competenza chirurgica al servizio dei missionari e delle persone assistite dalla missione. La testimonianza di Isacco Jogues, redatta alcuni anni dopo il martirio ma fondata sulla conoscenza personale del compagno, presenta Goupil soprattutto come un uomo impegnato nell'assistenza ai malati e ai feriti. Jogues ricorda la sua abilità nella chirurgia e il modo con cui curava i malati della missione. La fonte è naturalmente caratterizzata da un forte tono spirituale e commemorativo, ma costituisce anche una testimonianza primaria eccezionalmente vicina ai fatti. Nel 1642 i missionari avevano bisogno di un chirurgo nella regione degli Uroni. Jogues e i suoi superiori ottennero quindi che Goupil potesse accompagnare la spedizione diretta verso le missioni. Il 1° agosto il gruppo partì da Trois-Rivières. La spedizione comprendeva francesi e Uroni e viaggiava in canoe.
La cattura Il 2 agosto 1642 il gruppo fu intercettato da guerrieri mohawk. La situazione politica della regione era segnata dal conflitto tra i Mohawk e gli Uroni e dagli interessi francesi nelle reti commerciali e missionarie della Nuova Francia. I missionari francesi si muovevano quindi in un territorio nel quale le relazioni tra differenti comunità indigene e i francesi erano condizionate dalla guerra, dalle alleanze e dal commercio. Goupil e Jogues furono catturati insieme ad altri componenti della spedizione. La testimonianza di Jogues descrive le violenze subite immediatamente dopo la cattura, compresa la mutilazione delle mani e delle dita. La stessa fonte racconta che Goupil, nonostante le proprie ferite, continuò ad assistere gli altri prigionieri e prestò cure anche a un Irochese malato. Quest'ultimo particolare appartiene a una testimonianza primaria di grande interesse, perché mostra che la memoria di Goupil come uomo dedito alla cura degli altri non nacque soltanto nella successiva tradizione devozionale. Durante il viaggio verso il territorio mohawk Goupil manifestò inoltre il desiderio, già presente prima della partenza, di consacrarsi formalmente alla Compagnia di Gesù. Jogues riferisce che, dopo aver ottenuto il suo consenso, Goupil pronunciò i voti della Compagnia durante la prigionia. Questo episodio è attestato direttamente dalla relazione di Jogues e deve essere distinto dal precedente noviziato parigino, che invece era stato interrotto. Da quel momento Goupil può essere considerato, secondo la testimonianza del suo compagno, fratello gesuita. La sua vicenda presenta dunque una particolarità significativa: il passaggio dalla condizione di donné a quella di religioso avvenne proprio durante il viaggio della prigionia, poco prima del martirio.
La prigionia e Ossernenon Dopo un lungo viaggio, Goupil e Jogues furono condotti nel territorio dei Mohawk. La relazione di Jogues descrive una serie di maltrattamenti e torture subiti dai prigionieri. Le sue pagine devono essere lette come una testimonianza di parte, fortemente inserita nella cultura religiosa del XVII secolo, ma costituiscono anche una delle principali fonti contemporanee per la ricostruzione della vicenda. Nel corso della prigionia Goupil continuò a pregare e a manifestare apertamente la propria appartenenza cristiana. La testimonianza di Jogues attribuisce particolare importanza al segno della croce. Secondo il sacerdote, Goupil era solito pregare e, in un'occasione, fece il segno della croce su un bambino. L'episodio provocò una reazione ostile e, secondo la stessa testimonianza, fu all'origine immediata della decisione di ucciderlo. È importante formulare questo episodio con cautela. La documentazione permette di affermare che Jogues identificò nella pratica cristiana di Goupil, in particolare nella preghiera e nel segno della croce, la ragione del suo assassinio. Non è invece possibile ricostruire con certezza tutte le intenzioni individuali delle persone coinvolte né trasformare la spiegazione fornita da Jogues in una descrizione generale della religione o della cultura mohawk.
Il martirio Il 29 settembre 1642, festa di san Michele arcangelo secondo il calendario allora in uso, Goupil e Jogues si allontanarono dal villaggio per pregare. Al ritorno furono avvicinati da due giovani. Uno di essi colpì Goupil alla testa con un'ascia. Jogues racconta di avergli impartito l'assoluzione mentre era ancora in vita e riferisce che il compagno morì pronunciando il nome di Gesù. Dopo l'uccisione, Jogues cercò di recuperare il corpo e di assicurargli una sepoltura, ma gli fu impedito di compiere immediatamente il rito. In seguito riuscì a recuperare parte dei resti. La data del 29 settembre 1642 è attestata sia dalla testimonianza di Jogues sia dalla documentazione ecclesiastica successiva. Il Martirologio Romano ricorda proprio in questa data la passione di san Renato Goupil a Ossernenon. Goupil fu il primo degli otto martiri oggi chiamati comunemente martiri canadesi o martiri nordamericani a morire. Gli altri furono Isacco Jogues, Giovanni de La Lande, Antonio Daniel, Giovanni de Brébeuf, Gabriele Lalemant, Carlo Garnier e Natale Chabanel. La denominazione collettiva può però risultare storicamente imprecisa se interpretata in senso geografico stretto, perché tre di loro, Goupil, Jogues e de La Lande, morirono nel territorio dell'attuale Stato di New York.
La memoria del martire La principale fonte narrativa sulla morte di Goupil è la relazione di Isacco Jogues. Il documento originale della Notice sur René Goupil è conservato negli archivi gesuiti e fu successivamente pubblicato nelle Jesuit Relations and Allied Documents. La relazione contiene sia la descrizione degli eventi sia la loro interpretazione religiosa. La distanza temporale tra il martirio e la redazione del testo deve quindi essere tenuta presente, ma la fonte rimane fondamentale perché Jogues era stato personalmente prigioniero insieme a Goupil e aveva assistito alla sua morte. La memoria di Goupil si sviluppò successivamente insieme a quella degli altri martiri delle missioni nordamericane. Gli otto furono beatificati da papa Pio XI il 21 giugno 1925 e canonizzati dallo stesso pontefice il 29 giugno 1930. La celebrazione comune dei martiri canadesi fu collocata nel calendario liturgico della Chiesa universale il 19 ottobre. Il Martirologio Romano conserva però la memoria individuale di Goupil al 29 settembre, anniversario della morte. In Canada la celebrazione comune ricorre il 26 settembre. È quindi necessario distinguere la data del martirio di Goupil dalla memoria liturgica comune del gruppo.
Il problema dell'identificazione di Ossernenon La localizzazione di Ossernenon costituisce uno dei problemi più interessanti della storia del culto di Goupil. Per lungo tempo la tradizione cattolica identificò il villaggio mohawk con l'area dell'attuale Auriesville, nello Stato di New York, dove nel XIX secolo fu sviluppato il culto dei martiri e venne successivamente costruito il National Shrine of Our Lady of Martyrs. La ricerca archeologica del XX secolo ha tuttavia messo in discussione questa identificazione. Studi di archeologia e storia mohawk hanno proposto il Bauder Site, situato alcuni chilometri a sud-ovest di Auriesville, come possibile localizzazione di Ossernenon. La questione non può essere considerata definitivamente chiusa: esistono argomenti storici e archeologici a sostegno di diverse identificazioni. Un recente studio dedicato specificamente a Goupil osserva che le più recenti evidenze archeologiche collocano Ossernenon al Bauder Site, mentre il santuario di Auriesville continua a identificare tradizionalmente quel luogo con Ossernenon. Per questo motivo è preferibile indicare come luogo del martirio Ossernenon, precisando che la sua esatta localizzazione archeologica è discussa, piuttosto che presentare Auriesville come identificazione storicamente certa.
Goupil tra medicina e missione La professione di chirurgo non costituisce un elemento secondario della sua biografia. Prima e durante il servizio missionario Goupil esercitò una competenza concreta che risultava particolarmente preziosa in una società coloniale caratterizzata da difficoltà sanitarie, viaggi rischiosi e limitata disponibilità di personale medico. La testimonianza di Jogues insiste sulla sua attività di cura. Goupil non fu quindi soltanto un accompagnatore dei missionari: la sua presenza era legata anche a una precisa funzione professionale. La sua vicenda rappresenta così uno dei primi esempi documentati di un operatore sanitario inserito stabilmente nell'attività missionaria della Nuova Francia.
Il significato della condizione di 'donné' La parola francese donné indica una particolare forma di servizio prestato alla Compagnia di Gesù da laici che si offrivano volontariamente alle missioni. Goupil è frequentemente definito semplicemente 'gesuita' nelle pubblicazioni divulgative, ma la sua storia è più articolata. Egli aveva cercato di entrare nella Compagnia attraverso il noviziato di Parigi, ma aveva dovuto interrompere il percorso. In Canada continuò tuttavia a lavorare al servizio dei Gesuiti come donné. Solo durante la prigionia pronunciò i voti religiosi alla presenza di Jogues. Questa sequenza è documentata e permette di comprendere meglio la sua posizione religiosa al momento della morte.
Curiosità - Goupil aveva già esercitato la professione di chirurgo prima di entrare nel noviziato gesuita di Parigi nel 1639. - La sua sordità gli impedì di completare il noviziato parigino, ma non gli impedì di continuare a servire la Compagnia di Gesù nelle missioni della Nuova Francia. - I voti religiosi gesuiti furono pronunciati durante la prigionia, alla presenza di Isacco Jogues, pochi giorni o settimane prima del martirio. - Jogues recuperò successivamente parte dei resti di Goupil e li considerò quelli di un martire. - La data del 29 settembre, anniversario del martirio, non coincide con la memoria liturgica comune degli otto martiri, fissata per la Chiesa universale al 19 ottobre.
Cronologia - 15 maggio 1608: René Goupil viene battezzato a Saint-Martin-du-Bois, nell'Angiò. - 16 marzo 1639: entra nel noviziato della Compagnia di Gesù a Parigi. - 1639-1640 circa: interrompe il noviziato a causa della sordità. - 1640: raggiunge la Nuova Francia e si mette al servizio delle missioni come donné. - 1640-1642: presta servizio presso la missione di Saint-Joseph de Sillery. - 1 agosto 1642: parte da Trois-Rivières con Isacco Jogues e un gruppo diretto verso il territorio degli Uroni. - 2 agosto 1642: il gruppo viene catturato dai Mohawk. - Agosto-settembre 1642: durante la prigionia Goupil pronuncia i voti religiosi alla presenza di Jogues. - 29 settembre 1642: viene ucciso a Ossernenon. - 21 giugno 1925: viene beatificato da papa Pio XI insieme agli altri sette martiri. - 29 giugno 1930: viene canonizzato da papa Pio XI. - 19 ottobre: la Chiesa universale celebra la memoria comune di Giovanni de Brébeuf, Isacco Jogues e compagni martiri.
Valutazione storico-critica - La figura storica di René Goupil è relativamente ben documentata per un missionario laico del XVII secolo, soprattutto grazie alla testimonianza diretta di Isacco Jogues, suo compagno di prigionia e testimone del martirio. - Sono particolarmente solidi i dati relativi al battesimo, alla professione di chirurgo, al noviziato parigino, alla sua presenza a Sillery, alla spedizione del 1642, alla cattura e alla morte del 29 settembre. - La sua posizione nella Compagnia di Gesù deve essere descritta con precisione: inizialmente fu un donné e non un fratello gesuita ordinario; secondo la testimonianza di Jogues pronunciò i voti religiosi durante la prigionia, prima del martirio. - Il racconto del segno della croce come motivo immediato dell'uccisione appartiene a una fonte primaria molto vicina agli eventi, ma è anche inserito nell'interpretazione spirituale di Jogues. È pertanto storicamente significativo senza che sia possibile ricostruire con assoluta certezza le intenzioni individuali dell'assalitore. - La descrizione delle torture e delle sofferenze proviene principalmente dalla testimonianza di Jogues. È una fonte fondamentale, ma deve essere letta tenendo conto del suo carattere testimoniale e religioso. - La localizzazione tradizionale di Ossernenon ad Auriesville non può essere presentata come un fatto archeologicamente certo. Studi moderni hanno proposto il Bauder Site come possibile localizzazione del villaggio mohawk. - La data del 29 settembre è la data storica del martirio e quella conservata dal Martirologio Romano per la memoria individuale di Goupil. La memoria liturgica comune degli otto martiri nella Chiesa universale è invece il 19 ottobre. - La successiva tradizione non ha bisogno di ampliare artificialmente la biografia: la documentazione contemporanea consente già di ricostruire una vicenda coerente, nella quale risultano centrali il servizio chirurgico, la condizione di donné, la scelta di pronunciare i voti durante la prigionia e il martirio.
Fonti e bibliografia essenziale - Isaac Jogues, Notice sur René Goupil (donné), testimonianza del 1646, conservata negli archivi gesuiti e pubblicata in The Jesuit Relations and Allied Documents, vol. XXVIII, Cleveland, The Burrows Brothers Company, 1898, pp. 116-135. È la principale fonte primaria narrativa sul martirio. - Reuben Gold Thwaites (ed.), The Jesuit Relations and Allied Documents, vol. XXVIII, Cleveland, The Burrows Brothers Company, 1898. L'edizione riproduce il testo della Notice sur René Goupil e fornisce informazioni sulla provenienza del manoscritto. - Dictionary of Canadian Biography, voce 'Goupil, René', pubblicata nel 1966, revisionata nel 1979 e aggiornata nel 2016. È particolarmente utile per la ricostruzione biografica e per la documentazione relativa al noviziato, alla sordità, al servizio a Sillery e alla spedizione del 1642. - Congregazione per le cause dei santi / tradizione ufficiale relativa ai martiri canadesi, con i dati della beatificazione del 21 giugno 1925 e della canonizzazione del 29 giugno 1930 sotto Pio XI. - Martyrologium Romanum, memoria di san Renato Goupil al 29 settembre. La formulazione ricorda la sua passione a Ossernenon e la morte per un colpo di scure. - André R. Roustang, studi sulla testimonianza di Isacco Jogues e sulla documentazione relativa al martirio di Goupil, utilizzati dalla storiografia specialistica moderna. La bibliografia dello studio di Goupil pubblicato sul Linacre Quarterly documenta il confronto con le Jesuit Relations e con gli atti del processo di beatificazione. - Dean R. Snow, Mohawk Valley Archaeology: The Sites, University at Albany Institute for Archaeological Studies, Occasional Papers n. 23, per la questione archeologica relativa alla localizzazione di Ossernenon. - Donald A. Rumrill, 'An Interpretation and Analysis of the Seventeenth Century Mohawk Nation: Its Chronology and Movements', The Bulletin and Journal of Archaeology for New York State, n. 90, 1985, pp. 1-39, per il problema dell'identificazione dei villaggi mohawk del XVII secolo. - Saint René Goupil, Surgeon: Witness to the Sanctity of Life in Seventeenth-Century North America, studio specialistico che esamina la figura di Goupil attraverso le fonti gesuitiche, gli atti del processo e la ricerca archeologica. - Conferenza episcopale cattolica canadese, documentazione storica sui martiri canadesi, con le date dei loro martiri e il riconoscimento della particolare condizione di Goupil come donné e, al momento della morte, membro della Compagnia di Gesù. Autore: Giampietro Cattini
René Goupil nacque il 15 maggio 1608 a Saint-Martin-du-Bois, nella diocesi francese di Angers. Studiò a Chantilly, nei pressi di Parigi, ma dovette interrompere il suo noviziato dai Gesuiti a causa della sua sordità. Entrò allora tra i coadiutori, laici che si ponevano gratuitamente al servizio dei Gesuiti in cambio del loro sostentamento, ed essendo medico chirurgo si offrì volontario per andare a lavorare negli ospedali che la congregazione tra le altre cose aveva fondato in Canada. Nel 1640 René Goupil giunse così alla missione di Saint-Joseph de Sillery. Due anni dopo, intraprese un viaggio in canoa con Padre Isaac Jogues ed una quarantina di Uroni verso le missioni nelle terre di questo popolo, ma caddero in un imboscata tesa sul lago Saint-Pierre dagli Irochesi, acerrimi nemici degli Uroni. Furono torturati ferocemente e mutilati, vedendosi strappare prima le loro unghie e poi anche le dita. Nella notte li posero sdraiati a terra, nudi ed incatenati, e versarono loro addosso carboni ardenti e ceneri. Durante la prigionia il Goupil fu visto insegnare il segno della croce ad alcuni bambini ed allora venne ucciso con il tomahawk presso Ossenon il 29 Settembre 1642. Spirò pronunciando il nome di Gesù. Si trovava nei pressi dell’odierna Auriesville, nello stato di New York. Il suo decesso fu registrato nelle Relations des Jésuites. René Goupil non fu che il primo gesuita ad effondere con il suo sangue la terra del Nord America, seguito quattro anni dopo dal suddetto Isacco Jogues ed altri sei loro confratelli. Questi otto martiri furono beatificati nel 1925 e canonizzati nel 1930 da Papa Pio XI. Mentre la commemorazione del singolo San Renato Goupil ricorre nel Martyrologium Romanum in data odierna nell’anniversario del suo martirio, la festa collettiva di questo gruppo di martiri è fissata dal calendario liturgico al 19 ottobre. San Renato Goupil è talvolta considerato quale celeste patrono degli anestesisti. Una parrocchia è a lui dedicata nel quartiere Saint-Michel a Montréal, nei cui pressi si trova anche un parco omonimo. Altre parrocchie di Saint René Goupil si trovano nella diocesi di Gatineau-Hull e nello stato di Minnesota.
Autore: Fabio Arduino
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