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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera E > Santi Eulampio ed Eulampia Condividi su Facebook

Santi Eulampio ed Eulampia Martiri

Festa: 10 ottobre

† Nicomedia, Bitinia, odierna İzmit, Turchia, inizi del IV sec.

Sono fratello e sorella, martiri cristiani di Nicomedia in Bitinia durante la persecuzione di Diocleziano. La memoria liturgica appartiene sia alla tradizione latina sia a quella greca e la loro commemorazione è attestata da antichi libri liturgici e martirologi. Il nucleo storico della tradizione comprende la loro appartenenza alla comunità cristiana di Nicomedia e la morte durante la grande persecuzione dell'inizio del IV secolo; i particolari della passione sono invece trasmessi da racconti agiografici molto più elaborati, nei quali compaiono prodigi, conversioni di numerosi spettatori e diverse forme di tortura. Il Martirologio Romano attuale li ricorda semplicemente come martiri di Nicomedia durante la persecuzione di Diocleziano. Gli Acta Sanctorum collocano prudentemente il loro martirio all'inizio del IV secolo, rilevando che non è possibile stabilirne con sicurezza l'anno.

Etimologia: Dal greco Εὐλάμπιος, formato da εὖ, bene, e λάμπω, splendere; il significato è quindi 'splendente', 'che risplende bene'.

Martirologio Romano: A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, santi Eulampio e sua sorella Eulampia, martiri durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano.


Le notizie biografiche su Eulampio ed Eulampia provengono principalmente dalla tradizione agiografica greca. Le fonti li presentano come fratello e sorella originari di Nicomedia, importante città della Bitinia e centro imperiale nel quale la persecuzione contro i cristiani fu particolarmente intensa. La loro famiglia, la condizione sociale, l'età e l'anno di nascita non sono documentati.
Secondo il racconto conservato nei Menologi e nei Menai greci, Eulampio apparteneva a una comunità cristiana che si era nascosta sulle montagne per sfuggire alla persecuzione. Inviato in città per acquistare pane, avrebbe letto gli editti imperiali contro i cristiani e sarebbe stato arrestato dopo aver dichiarato apertamente la propria fede. La narrazione appartiene alla Passione agiografica e non è accompagnata da una testimonianza contemporanea indipendente.

Il processo e la passione
Gli Atti anonimi conservati in un manoscritto della Biblioteca Vaticana e la successiva redazione attribuita a Simeone Metafrasta sviluppano ampiamente il racconto del martirio. Eulampio viene sottoposto a varie torture e, secondo la Passione, condotto in un tempio pagano con il pretesto che avrebbe sacrificato agli dèi. Nel racconto egli prega invece il Dio cristiano e provoca la caduta di una statua idolatrica.
La tradizione prosegue con l'intervento della sorella. Eulampia, avendo saputo della sorte di Eulampio, si presenta spontaneamente davanti alle autorità e dichiara di voler condividere il martirio del fratello. I due vengono sottoposti a ulteriori tormenti e gettati in un recipiente con acqua bollente, dal quale, secondo il racconto agiografico, escono illesi.
La stessa tradizione riferisce quindi altri supplizi, tra cui la privazione della vista di Eulampio, la sospensione di Eulampia per i capelli e l'esposizione dei due al fuoco di una fornace. In una delle versioni degli Atti entrambi vengono infine condannati alla decapitazione; Eulampia, però, muore prima che il carnefice possa colpirla, mentre Eulampio viene decapitato.
Questi particolari appartengono al racconto agiografico e non possono essere utilizzati come cronaca contemporanea del martirio. Gli stessi Bollandisti, nell'edizione degli Acta Sanctorum, avvertono che gli Atti contengono elementi di attendibilità diseguale e alcuni particolari ritenuti manifestamente improbabili.

I duecento martiri
Una parte importante della tradizione collega Eulampio ed Eulampia a un gruppo di duecento persone che, secondo il racconto, si sarebbero convertite al cristianesimo dopo aver assistito al prodigio del recipiente bollente e sarebbero state successivamente messe a morte.
Il numero di duecento appartiene alla tradizione agiografica. È presente nei Menai e nei Menologi greci e nella tradizione liturgica orientale, che il 10 ottobre commemora Eulampio ed Eulampia insieme ai duecento martiri. Il Martirologio Romano attuale, invece, ricorda soltanto Eulampio e sua sorella e non menziona i duecento compagni.

Il tempo del martirio
La persecuzione nella quale sono inseriti Eulampio ed Eulampia è quella avviata sotto Diocleziano e proseguita dai suoi colleghi e successori. Le fonti liturgiche greche e gli Atti collegano esplicitamente il martirio a Massimiano, mentre il Martirologio Romano lo colloca nella persecuzione di Diocleziano.
L'anno preciso rimane incerto. Gli Acta Sanctorum osservano che la collocazione all'inizio del IV secolo è sostenibile sulla base delle fonti liturgiche e agiografiche, ma che non è possibile fissare senza rischio di errore un anno preciso. Un tentativo di ricondurre il martirio al 311 nasce da una particolare interpretazione della cronologia contenuta negli Atti e dalla correzione del nome dell'imperatore, ma gli stessi Bollandisti non considerano tale soluzione sufficientemente sicura.

Le fonti della Passione
Sono note due redazioni greche principali della Passione, catalogate nella Bibliotheca Hagiographica Graeca con i numeri BHG 616 e 617. La BHG 616 è una Passio anonima; la BHG 617 è la redazione metafrastica. Entrambe sono conservate in numerosi manoscritti greci. La tradizione testuale comprende manoscritti provenienti, tra gli altri luoghi, da Bruxelles, Dresda, Istanbul, Gerusalemme, Monte Athos, Sinai e Parigi.
Gli Acta Sanctorum pubblicarono una redazione anonima tratta da un manoscritto della Biblioteca Vaticana, confrontandola con la versione latina della Passione metafrastica trasmessa da Laurentius Surius e Lipomano. I Bollandisti notarono la forte concordanza tra gli Atti e le successive raccolte liturgiche greche, osservando però anche la presenza di elementi narrativi difficilmente riconducibili a una testimonianza storica diretta.

Il culto a Costantinopoli
Il culto di Eulampio ed Eulampia è attestato nella tradizione liturgica bizantina. Un'aggiunta al Synaxarium Constantinopolitanum riferisce che la loro celebrazione aveva luogo nel loro martirio, situato nel fondo appartenente ad Adda, dove l'imperatore Giustino II aveva fatto costruire una chiesa dedicata all'arcangelo Michele. Gli Acta Sanctorum interpretano questo dato come prova dell'esistenza di un luogo di culto legato ai due martiri a Costantinopoli.
La memoria liturgica greca del 10 ottobre è inoltre documentata nel Synaxarion e nei libri liturgici bizantini. La tradizione ortodossa continua a commemorare Eulampio ed Eulampia il 10 ottobre insieme ai duecento martiri associati al loro racconto.

La tradizione del martirio
Il racconto della Passione contiene numerosi motivi tipici della letteratura agiografica dei martiri antichi: distruzione miracolosa di un idolo, sopravvivenza a tormenti mediante intervento divino, conversione degli spettatori e protezione prodigiosa dal fuoco. Gli stessi Acta Sanctorum distinguono il valore della tradizione cultuale dall'attendibilità letterale di ogni particolare narrativo.
Anche la descrizione del recipiente nel quale sarebbero stati immersi i due martiri presenta una divergenza significativa. La tradizione greca parla di un recipiente con acqua bollente, mentre una successiva versione latina trasmessa nel Martirologio Romano antico parla di olio bollente. Gli Acta Sanctorum rilevano esplicitamente questa differenza e considerano l'indicazione dell'olio una modifica rispetto alla versione con acqua.

Cronologia
- inizi del IV secolo - Eulampio ed Eulampia sono collocati dalla tradizione agiografica nella comunità cristiana di Nicomedia
- inizi del IV secolo - Martirio di Eulampio ed Eulampia durante la persecuzione imperiale; l'anno preciso non è stabilito con certezza
- epoca bizantina - La memoria dei due martiri è inserita nei calendari e nei libri liturgici greci
- epoca bizantina - È attestato a Costantinopoli un luogo di culto associato al loro martirio nel fondo di Adda
- 10 ottobre - Memoria liturgica di Eulampio ed Eulampia
- 1738-1739 - Gli Acta Sanctorum pubblicano gli Atti di Eulampio ed Eulampia nel volume di ottobre dedicato al 10 ottobre

Valutazione storico-critica
- L'esistenza di una memoria antica di Eulampio ed Eulampia è solidamente attestata dalla tradizione liturgica greca e latina; il loro culto era già sufficientemente radicato da essere presente in diversi martirologi e libri liturgici.
- Il nucleo storico essenziale comprende due martiri cristiani associati a Nicomedia e alla persecuzione dell'inizio del IV secolo. Il Martirologio Romano attuale li ricorda esplicitamente come martiri durante la persecuzione di Diocleziano.
- La relazione di fratello e sorella appartiene alla tradizione agiografica antica ed è costantemente ripresa nelle fonti liturgiche e nelle Passioni.
- L'anno del martirio non è determinabile con certezza. Gli Acta Sanctorum respingono una datazione troppo precisa e ritengono sostenibile soltanto una collocazione generale all'inizio del IV secolo.
- I particolari delle torture, della distruzione dell'idolo, della sopravvivenza al recipiente bollente e alla fornace e della conversione dei duecento spettatori appartengono alla Passione agiografica e non sono confermati da testimonianze contemporanee indipendenti.
- Le due principali Passioni greche sono catalogate come BHG 616 e BHG 617. La loro trasmissione manoscritta è ampia, ma la molteplicità dei manoscritti non equivale a una molteplicità di testimonianze indipendenti sugli eventi narrati.
- Il numero di duecento compagni appartiene alla tradizione liturgico-agiografica orientale; non compare nella sintetica commemorazione dei due martiri nel Martirologio Romano attuale.
- Le fonti presentano una divergenza sul modo della morte di Eulampia: alcune versioni della Passione riferiscono che morì prima della decapitazione, mentre il Martirologio Romano antico la presenta decapitata insieme al fratello e ai duecento convertiti.
- Il culto costantinopolitano è storicamente significativo perché collega la memoria dei martiri a un luogo di venerazione presso il fondo di Adda e attesta la ricezione cultuale della loro memoria nell'ambiente bizantino.
- Non sono documentati con sufficiente certezza dati biografici relativi alla nascita, alla famiglia, all'età, alla professione o alla condizione sociale dei due martiri.

Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, October, vol. V, 10 ottobre, De SS. Eulampio, Eulampia et sociis martyribus Nicomediae in Bithynia, pp. 67-79: commento critico, tradizione liturgica, cronologia, culto e testo degli Atti.
- Bibliotheca Hagiographica Graeca, BHG 616-617, Passio Eulampii et Eulampiae: catalogazione delle due principali redazioni greche della Passione.
- Bibliotheca Hagiographica Arabica, scheda di Eulampio di Nicomedia: identificazione del martire, nome greco Εὐλάμπιος, BHG 616-617 e tradizione della Passione.
- Synaxarium Constantinopolitanum, memoria del 10 ottobre: attestazione della celebrazione liturgica e del luogo di culto costantinopolitano.
- Menaion greco, 10 ottobre: memoria liturgica di Eulampio ed Eulampia e dei duecento martiri associati alla loro passione.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-22

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