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La Serna, provincia di Palencia, Spagna, 24 febbraio 1912 - Lliçà d'Amunt, provincia di Barcellona, Spagna, 27 luglio 1936
Appartiene alla folta schiera dei religiosi che offrirono la propria vita durante la persecuzione religiosa scoppiata in Spagna all'inizio della guerra civile del 1936. Frate Minore Conventuale, sacerdote da appena due anni, visse con semplicità la propria vocazione francescana distinguendosi per umiltà, purezza di vita, spirito di preghiera e intensa dedizione pastorale. Quando la violenza anticlericale travolse comunità religiose e sacerdoti, avrebbe potuto cercare una fuga più sicura, ma preferì rimanere fedele alla propria identità. Arrestato dopo essersi dichiarato apertamente sacerdote e francescano, affrontò il martirio con serenità, venendo fucilato presso Lliçà d'Amunt il 27 luglio 1936. La Chiesa lo riconobbe martire in odio alla fede e lo proclamò beato l'11 marzo 2001 insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa spagnola del XX secolo.
Etimologia: Dal latino Modestus, cioè 'misurato', 'moderato', 'umile'
Emblema: Abito francescano conventuale, palma del martirio, crocifisso.
Martirologio Romano: Nel villaggio di Llisà presso Barcellona sempre in Spagna, beato Modesto Vegas Vegas, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che nella stessa persecuzione contro la fede versò il suo sangue per Cristo.
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Modesto Vegas Vegas nacque il 24 febbraio 1912 a La Serna, piccolo centro della provincia di Palencia, in una famiglia profondamente cristiana. Ricevette un'educazione semplice e religiosa che favorì ben presto la maturazione della vocazione francescana. Nel 1924 entrò come aspirante nel seminario dei Frati Minori Conventuali di Granollers. Qui compì gli studi umanistici e iniziò il cammino religioso, distinguendosi per disciplina, disponibilità e spirito di fraternità. Il noviziato si concluse con la professione temporanea, emessa il 27 ottobre 1929.
Gli anni di studio in Italia Dopo i primi studi filosofici in Catalogna fu inviato a Osimo, nelle Marche, uno dei principali centri di formazione dell'Ordine. Nella città italiana completò gli studi filosofici e teologici, pronunciò la professione solenne nel 1934 e il 29 giugno dello stesso anno ricevette l'ordinazione sacerdotale. Il periodo trascorso in Italia contribuì alla sua maturazione spirituale e culturale, consolidando il suo ideale francescano fondato sull'umiltà, sull'obbedienza e sul servizio pastorale.
Il ministero sacerdotale Rientrato in Spagna, fu assegnato al convento di Granollers. Benché molto giovane, si dedicò con entusiasmo alla predicazione, alle confessioni e all'assistenza spirituale dei fedeli. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione lo descrivono come un religioso di intensa vita interiore, paziente, casto, umile e costantemente impegnato a compiere la volontà di Dio. La sua attività pastorale durò appena due anni, ma lasciò un ricordo di grande bontà tra confratelli e fedeli.
La persecuzione religiosa Nel luglio 1936 lo scoppio della guerra civile inaugurò una delle più violente persecuzioni anticattoliche della storia contemporanea della Spagna. Numerosi conventi vennero incendiati, sacerdoti e religiosi ricercati e spesso uccisi senza processo. Padre Modesto trovò rifugio presso alcuni amici, perfettamente consapevole del rischio che correva. Le fonti ricordano che non nascose mai la propria condizione di sacerdote e che considerava il martirio come la suprema testimonianza della fedeltà a Cristo, senza tuttavia ricercarlo imprudentemente.
Il martirio Il 27 luglio 1936 venne individuato e arrestato. Interrogato, dichiarò apertamente di appartenere all'Ordine dei Frati Minori Conventuali e di essere sacerdote. Tale confessione bastò a determinarne la condanna. Dopo insulti e percosse fu condotto nei pressi di Lliçà d'Amunt, vicino a Barcellona, dove venne fucilato in odio alla fede. Aveva soltanto ventiquattro anni. La Chiesa ha riconosciuto nella sua morte tutti gli elementi caratteristici del martirio cristiano: l'odio verso la fede da parte dei persecutori e la libera accettazione della morte da parte della vittima.
Il culto La causa dei martiri della persecuzione religiosa spagnola del XX secolo portò all'esame di centinaia di testimonianze storiche. Papa Giovanni Paolo II beatificò Modesto Vegas Vegas l'11 marzo 2001 insieme ad altri 232 martiri della medesima persecuzione, proponendoli come esempio di fedeltà evangelica e di riconciliazione. La sua memoria liturgica ricorre il 27 luglio, giorno del martirio. Autore: Giampietro Cattini
Modesto Vegas Vegas nacque il 24 febbraio 1912 a La Serna, in diocesi di Leon. Entrò nel noviziato di Granollers, quale aspirante dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ed emise i voti temporanei nel 1929. Compì gli studi filosofici e teologici ad Osimo, in Italia, ove nel 1934 emise i voti solenni e fu ordinato sacerdote. Tornato poi in patria a Granollers, esercitò il ministero della predicazione e della confessione, distinguendosi soprattutto nel compimento della volontà divina, nella castità, nella pazienza e nell’umiltà, conducendo sempre una vita devota e di apostolato. Allo scoppio della guerra civile spagnola, Padre Modesto si rifugiò in casa di suoi amici, non temendo comunque di essere ucciso, desiderando anzi il martirio per amore di Cristo. Il 27 luglio 1936, scovato e catturato, confermò apertamente di essere francescano e sacerdote, subendo così ingiurie e percosse. Venne allora condotto nei pressi di Llisa d’Amunt, vicino a Barcellona, dove venne fucilato in odio alla fede. Modesto Vegas Vegas e suoi cinque confratelli appartenenti all’Ordine dei Frati Minori Conventuali furono beatificati l’11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II con un gruppo composto complessivamente di ben 233 martiri della medesima persecuzione.
Autore: Fabio Arduino
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