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Castellar, Valencia, Spagna, 24 febbraio 1874 - Monteolivete, Valencia, Spagna, 12 ottobre 1936
Fu un fratello religioso dei Frati Minori Cappuccini, appartenente alla provincia religiosa del Preziosissimo Sangue di Cristo di Valencia. Nato a Castellar nel 1874, entrò nella vita cappuccina nel 1899 e trascorse gran parte della sua esistenza religiosa nel convento di Massamagrell, dove per circa trentasette anni svolse il servizio di questuante. Le testimonianze raccolte dalla tradizione cappuccina lo ricordano per la semplicità della vita, l'umiltà, la povertà e la devozione mariana. Dopo la soppressione del convento nel contesto della persecuzione religiosa del 1936, si rifugiò presso un fratello. Fu arrestato nella notte del 12 ottobre e condotto nella zona di Monteolivete, a Valencia, dove fu fucilato. La Chiesa cattolica lo riconosce come martire della persecuzione religiosa in Spagna e lo ha beatificato l'11 marzo 2001 insieme a José Aparicio Sanz e ad altri 231 martiri.
Etimologia: Dal latino pacificus, formato da pax, pace, e facere, fare, con il significato di 'che porta la pace', 'pacifico'.
Martirologio Romano: Nel villaggio di Massamagrel nello stesso territorio in Spagna, beato Pacifico (Pietro) Salcedo Puchades, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, che nella medesima persecuzione si conformò alla passione di Cristo.
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Pedro Salcedo Puchades nacque a Castellar, nel territorio di Valencia, il 24 febbraio 1874. Era il secondo dei cinque figli di Matías Salcedo ed Elena Puchades. Fu battezzato il giorno successivo nella parrocchia del luogo. Le testimonianze tramandate sulla sua infanzia descrivono una famiglia di condizioni economiche modeste ma profondamente cristiana. Nel paese natale fu ricordato per la bontà e la pietà. Una testimonianza raccolta nelle fonti cappuccine sottolinea in particolare la sua attenzione durante la recita domestica del Rosario. Questi ricordi appartengono alla documentazione testimoniale utilizzata nella ricostruzione della sua figura e non costituiscono, per la loro natura, una cronaca contemporanea degli avvenimenti dell'infanzia.
Ingresso tra i Cappuccini Prima dell'ingresso nella vita religiosa frequentava abitualmente il convento dei Cappuccini di Massamagrell. Il 21 luglio 1899 ricevette l'abito cappuccino a Ollería dalle mani di padre Francisco M. de Orihuela. Il 21 giugno 1900 emise la professione temporanea e il 21 febbraio 1903 quella perpetua. La documentazione cappuccina lo identifica come fratello non sacerdote, cioè religioso laico, e non come presbitero. La distinzione è importante perché alcune pubblicazioni devozionali più tarde lo hanno erroneamente qualificato come sacerdote.
Il servizio nel convento di Massamagrell Dopo la professione fu destinato al convento di Massamagrell, dove svolse per circa trentasette anni l'ufficio di questuante. Il suo incarico consisteva nel raccogliere elemosine per la comunità religiosa, mantenendo così un rapporto diretto con la popolazione. Le testimonianze cappuccine lo descrivono come uomo semplice e tranquillo, stimato sia dai confratelli sia dalla popolazione. Gli vengono attribuite una particolare osservanza della vita religiosa, umiltà, devozione alla Vergine Maria e una rigorosa pratica della povertà e della penitenza. Anche questi elementi provengono principalmente dalle testimonianze raccolte nella tradizione cappuccina e devono essere distinti dai dati anagrafici e cronologici documentabili.
La persecuzione del 1936 Nel luglio 1936, con l'aggravarsi della persecuzione religiosa durante la guerra civile spagnola, il convento di Massamagrell fu chiuso e la comunità religiosa si disperse. La documentazione relativa alla causa dei martiri cappuccini indica che i religiosi della provincia del Preziosissimo Sangue di Cristo di Valencia furono uccisi in luoghi diversi e senza un precedente processo formale. Pacifico si rifugiò presso un fratello. Nella notte del 12 ottobre 1936 alcuni miliziani raggiunsero l'abitazione e lo arrestarono. Le fonti cappuccine riferiscono che fu condotto via con la forza e che durante il tragitto recitò il Rosario. Fu portato verso l'azud di Monteolivete, nella zona di La Punta, presso il fiume Turia, dove venne fucilato. Il luogo della morte è indicato dalle fonti come Monteolivete, a Valencia, e la data del 12 ottobre 1936 è concordemente attestata dalla documentazione ecclesiastica relativa alla causa e dalla memoria liturgica.
La sepoltura Dopo l'uccisione, il corpo fu sepolto nel cimitero di Valencia. La tradizione cappuccina riferisce che alcuni familiari lo riconobbero e che il cadavere conservava il crocifisso stretto contro il petto. I resti furono successivamente collocati in una fossa comune e non è stato possibile identificarli con certezza. Il dato relativo al crocifisso appartiene alla testimonianza tradizionale trasmessa nelle fonti agiografiche, mentre la mancata identificazione dei resti è attestata nella documentazione relativa ai martiri cappuccini.
Culto e beatificazione Pacifico da Valencia fu inserito nella causa dei martiri della persecuzione religiosa nella Spagna del 1936. La causa dei dodici religiosi cappuccini e delle cinque clarisse cappuccine della provincia religiosa di Valencia fu presentata nel procedimento che comprendeva complessivamente i martiri poi beatificati nel 2001. La documentazione ufficiale della Santa Sede identifica Pacifico al numero 116 della causa dei Frati Minori Cappuccini e ne indica espressamente la morte a Monteolivete il 12 ottobre 1936. Il decreto relativo alla causa dei cappuccini è datato 20 dicembre 1999. Il riconoscimento ecclesiale del martirio portò alla beatificazione celebrata da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro l'11 marzo 2001. In quella celebrazione furono beatificati José Aparicio Sanz e 232 compagni, comprendenti sacerdoti, religiosi, religiose e laici martiri della persecuzione religiosa spagnola. Tra essi figuravano dodici cappuccini e cinque clarisse cappuccine. Il Martirologio Romano colloca la memoria liturgica di Pacifico al 12 ottobre e lo presenta come religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, morto a Massamagrell nel contesto della medesima persecuzione.
Curiosità - Il nome religioso Pacifico è particolarmente coerente, sul piano etimologico, con le testimonianze che descrivono il suo carattere come semplice e tranquillo, ma il rapporto tra il significato del nome e la personalità del religioso appartiene alla lettura agiografica e non costituisce un dato biografico autonomo. - Pacifico fu un fratello religioso non sacerdote. Le fonti ufficiali della causa lo qualificano espressamente come 'hermano' e 'lego', cioè fratello laico. - Il servizio di questuante occupò circa trentasette anni della sua vita religiosa nel convento di Massamagrell.
Cronologia - 24 febbraio 1874 - Nasce a Castellar, nel territorio di Valencia. - 25 febbraio 1874 - Riceve il battesimo nella parrocchia natale. - 21 luglio 1899 - Riceve l'abito cappuccino a Ollería. - 21 giugno 1900 - Emette la professione temporanea nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. - 21 febbraio 1903 - Emette la professione perpetua. - 1903-1936 - Svolge per circa trentasette anni il servizio di questuante presso il convento cappuccino di Massamagrell. - luglio 1936 - La chiusura del convento di Massamagrell provoca la dispersione della comunità religiosa. - 12 ottobre 1936 - Viene arrestato e condotto nella zona di Monteolivete, a Valencia, dove viene fucilato. - 20 dicembre 1999 - La causa dei martiri cappuccini valenciani è compresa nel procedimento per il quale viene promulgato il decreto relativo al gruppo. - 11 marzo 2001 - Viene beatificato da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro insieme a José Aparicio Sanz e ad altri 231 martiri.
Valutazione storico-critica - L'identificazione di Pacifico da Valencia con Pedro Salcedo Puchades è solida e concorda nelle fonti ecclesiastiche e cappuccine. Le date di nascita, professione religiosa e morte risultano coerenti tra le principali testimonianze utilizzate per la causa. - La qualifica di fratello religioso non sacerdote è documentata dalla documentazione ufficiale della causa. Le fonti che lo presentano come presbitero sono quindi da considerare erronee. - La morte il 12 ottobre 1936 a Monteolivete è attestata dalla documentazione ufficiale della beatificazione e dalle fonti cappuccine. La tradizione relativa al percorso verso il luogo dell'esecuzione e alla recita del Rosario è riportata nelle fonti agiografiche, mentre alcuni particolari dell'ultima fase della vita non sono documentati con lo stesso grado di precisione. - Il racconto secondo cui il religioso avrebbe mantenuto il crocifisso stretto al petto dopo la morte appartiene alla tradizione testimoniale trasmessa dalle fonti cappuccine. Non costituisce una circostanza verificabile indipendentemente attraverso la documentazione civile oggi citata dalle fonti consultate. - Il riconoscimento del martirio appartiene alla documentazione canonica della causa culminata nella beatificazione del 2001. Pacifico fu beatificato come membro del gruppo dei 233 martiri guidato nominalmente da José Aparicio Sanz. - La memoria liturgica individuale è fissata al 12 ottobre, data coincidente con la morte. Il Martirologio Romano lo ricorda come martire della persecuzione religiosa in Spagna. - Non risultano reliquie corporali individualmente identificabili. La sepoltura in una fossa comune e la successiva impossibilità di identificare i resti impediscono di indicare un luogo certo di conservazione delle reliquie.
Fonti e bibliografia essenziale - Santa Sede, Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, Beatificazione dei Servi di Dio José Aparicio Sanz, sacerdote, e 232 compagni, sacerdoti, religiosi, religiose e laici martiri, 11 marzo 2001. La documentazione ufficiale identifica Pedro Salcedo Puchades come fratello cappuccino, indica Castellar come luogo di nascita e Monteolivete come luogo della morte. - Santa Sede, Martirologio Cistercense, sezione dedicata ai martiri cappuccini della provincia di Valencia. Vi sono riportati dati biografici, professione religiosa, attività nel convento di Massamagrell e testimonianze sulla morte di Pacifico. - Frati Francescani di Spagna, Beatos Aurelio de Vinalesa y Compañeros, Mártires Valencianos. La scheda dei martiri cappuccini riporta per Pacifico la nascita a Castellar, la professione religiosa, il servizio a Massamagrell e la morte a Monteolivete. - Hispania Martyr, Mártires capuchinos de Valencia. Fonte agiografica relativa ai cappuccini valenciani, con la tradizione sulla cattura, il percorso verso Monteolivete, l'esecuzione e la sepoltura.
Autore: Giampietro Cattini
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