Maria della Purificazione Ximénez y Ximénez Maria della Purificazione di San Giuseppe nacque a Valencia il 3 febbraio 1871. Il suo nome civile era Purificación Ximénez y Ximénez. Apparteneva a una famiglia nella quale era presente una solida tradizione cattolica e nella quale sarebbe maturata anche la vocazione religiosa della sorella più giovane Sofia. Entrò nell'Istituto delle Suore Carmelitane della Carità, fondato da Joaquina de Vedruna, e compì il noviziato a Vic, nella diocesi di Barcellona. Dopo la professione religiosa fu destinata a diverse comunità della congregazione, svolgendo attività educative e formative. La documentazione relativa alla sua vita religiosa mostra una progressiva assunzione di responsabilità all'interno dell'istituto. Nel 1900 fu tra le cinque religiose chiamate a fondare il Colegio-Asilo di La Unión, nella regione di Murcia. Vi rimase fino al 1906, quando fu destinata nuovamente a Vic, dove assunse il compito di occuparsi delle novizie. Questa esperienza rivela il ruolo che aveva ormai raggiunto nella congregazione: non soltanto religiosa impegnata nell'attività educativa, ma anche formatrice di altre consacrate. Nel 1911 fu trasferita a Gandia, dove svolse l'incarico di superiora. Nel 1917 passò a Tarragona, dove rimase fino all'anno della guerra civile. La sua permanenza in diverse case dell'istituto testimonia la mobilità tipica delle congregazioni religiose dedite all'educazione, che affidavano alle proprie religiose incarichi differenti secondo le esigenze delle comunità e delle opere apostoliche.
Maria Josefa del Río Messa Maria Josefa del Río Messa nacque a Tarragona il 29 aprile 1895. Il suo nome religioso divenne Maria Josefa di Santa Sofia. Rimase orfana di madre quando aveva circa sei anni. Il padre si risposò successivamente con Sofia Ximénez Ximénez, sorella di Maria della Purificazione. Si creò così quel particolare rapporto familiare che avrebbe unito le tre future martiri. A causa degli spostamenti del padre, Maria Josefa ricevette parte della propria educazione presso collegi delle Carmelitane della Carità a Barcellona e a León. La conoscenza dell'ambiente delle religiose contribuì alla maturazione della sua vocazione. Il 23 maggio 1917, all'età di ventidue anni, iniziò il noviziato a Vic. Dopo la professione religiosa fu destinata dapprima a Terrassa e successivamente al collegio di Gràcia, a Barcellona. La sua esperienza si svolse quindi prevalentemente nell'ambito educativo della congregazione. Le fonti disponibili non consentono di ricostruire in maniera dettagliata tutti gli anni della sua vita religiosa, ma permettono di stabilire con sufficiente sicurezza il percorso essenziale: formazione nell'ambiente delle Carmelitane della Carità, ingresso al noviziato nel 1917, professione religiosa e servizio in diverse comunità dell'istituto.
La persecuzione del 1936 La guerra civile spagnola, iniziata nel luglio 1936, ebbe conseguenze drammatiche per molte comunità religiose. Nell'area controllata dalle forze repubblicane si sviluppò una violenta persecuzione contro sacerdoti, religiosi e laici cattolici, accompagnata dalla distruzione o requisizione di numerosi edifici di culto e dalla dispersione delle comunità religiose. La Santa Sede, nella documentazione preparata per la beatificazione del gruppo di José Aparicio Sanz e dei suoi 232 compagni, descrive il quadro di violenza religiosa nel quale si collocano anche le vicende delle due Carmelitane della Carità. La persecuzione costrinse le religiose a lasciare le proprie case. Maria della Purificazione, che si trovava a Tarragona, dovette abbandonare la comunità e raggiungere Valencia, dove trovò rifugio presso la sorella Sofia. Anche Maria Josefa lasciò la propria comunità e si recò nella stessa abitazione. Il legame familiare tra le tre donne divenne così anche il luogo nel quale si consumò la fase finale della loro esistenza. La casa di Sofia non fu soltanto un rifugio per le due religiose. Secondo la documentazione agiografica successiva, Sofia aveva offerto ospitalità anche ad altre persone perseguitate e aveva mantenuto un atteggiamento apertamente cattolico in un momento nel quale tale comportamento poteva esporre a gravi conseguenze.
Il martirio a Benicalap Il 23 settembre 1936 Maria della Purificazione, Maria Josefa e Sofia Ximénez furono uccise a Valencia. La documentazione della causa identifica Benicalap come luogo del martirio; altre fonti precisano l'area compresa tra Campanar e Benicalap. Il Vaticano le inserisce nella causa delle religiose delle Carmelitane della Carità e indica per Maria della Purificazione e Maria Josefa la stessa data e lo stesso luogo di morte. La tradizione relativa al loro martirio le presenta insieme anche nella dimensione familiare. Maria della Purificazione era infatti sorella di Sofia, mentre Maria Josefa era sua figliastra. Con loro fu ucciso anche Luis, figlio di Sofia. Le fonti devozionali riferiscono che le tre donne affrontarono il martirio pregando, ma questi particolari appartengono alla tradizione testimoniale e agiografica formatasi attorno alla loro morte e devono essere distinti dalla documentazione strettamente biografica. Il fatto essenziale è invece solidamente documentato: entrambe le religiose furono uccise il 23 settembre 1936 nel territorio di Valencia e la Chiesa cattolica riconobbe successivamente la natura martiriale della loro morte. Il decreto relativo alla causa fu letto davanti a Giovanni Paolo II il 18 dicembre 2000 e la beatificazione ebbe luogo pochi mesi dopo.
La beatificazione Maria della Purificazione e Maria Josefa furono inserite nella grande causa comprendente José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri. Il gruppo comprendeva sacerdoti, religiosi, religiose e laici appartenenti a diverse diocesi e famiglie religiose. Per le Carmelitane della Carità la causa comprendeva numerose religiose uccise in diversi luoghi della regione valenciana nel 1936. La beatificazione fu celebrata da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro l'11 marzo 2001. La documentazione ufficiale della celebrazione sottolinea che la conclusione dei procedimenti canonici aveva consentito di riconoscere ufficialmente il carattere di martirio delle vittime comprese nella causa. Maria della Purificazione e Maria Josefa furono quindi proclamate beate non sulla base di una canonizzazione individuale, ma nell'ambito del riconoscimento ecclesiale del martirio subito durante la persecuzione religiosa del 1936. Il loro nome compare anche nel Martirologio Romano del 23 settembre, insieme a quello di Sofia Ximénez Ximénez. La formulazione liturgica le identifica come vergini dell'Istituto delle Suore Carmelitane della Carità e come martiri.
Memoria e culto La memoria liturgica delle due beate ricorre il 23 settembre, anniversario della loro morte. Il Martirologio Romano non sviluppa una biografia individuale, ma conserva la memoria comune delle tre donne di Benicalap, sottolineando il loro martirio. Le fonti relative alla causa indicano il cimitero di Valencia come luogo della sepoltura delle due religiose. La documentazione disponibile consente dunque di collegare la memoria delle beate non soltanto alla celebrazione liturgica del 23 settembre, ma anche alla memoria locale dei martiri valenciani del 1936. Il culto delle due religiose va compreso nel più ampio processo di memoria ecclesiale dei martiri della persecuzione religiosa spagnola. La beatificazione del 2001 rese ufficialmente liturgica una memoria che era già stata conservata dalle congregazioni religiose, dalle comunità locali e dai familiari. La loro vicenda presenta inoltre una caratteristica particolare: la memoria religiosa non riguarda soltanto due consacrate, ma una piccola famiglia composta da due religiose e da una donna laica, Sofia, unite da legami di parentela e dalla medesima sorte.
Le Carmelitane della Carità Maria della Purificazione e Maria Josefa appartenevano alle Carmelitane della Carità, istituto fondato da Joaquina de Vedruna. La congregazione aveva sviluppato una forte presenza nell'educazione e nell'assistenza, con numerose comunità distribuite in Spagna. Le destinazioni di entrambe le religiose mostrano concretamente questa caratteristica: Maria della Purificazione fu impegnata nella fondazione di un collegio, nella formazione delle novizie e nella guida di comunità; Maria Josefa svolse invece il proprio apostolato soprattutto in istituzioni educative di diverse città. La loro storia permette quindi di leggere il martirio del 1936 non come un episodio isolato, ma come la conclusione violenta di una vita religiosa normalmente inserita nelle attività educative e comunitarie dell'istituto.
Una vicenda familiare singolare La relazione tra le tre beate di Benicalap è uno degli aspetti più caratteristici della loro storia. Maria della Purificazione era sorella di Sofia Ximénez Ximénez, mentre Maria Josefa era figlia del secondo matrimonio del padre con Sofia. Quest'ultima era quindi matrigna di Maria Josefa e sorella di Maria della Purificazione. La documentazione genealogica e biografica disponibile conferma il rapporto familiare tra le tre donne. Questa circostanza spiega anche perché, dopo la dispersione delle comunità religiose nel 1936, le due Carmelitane trovarono rifugio nella casa di Sofia a Valencia.
La causa dei martiri valenciani La causa nella quale furono inserite Maria della Purificazione e Maria Josefa era particolarmente ampia. Il procedimento comprendeva 233 martiri e riuniva persone di condizioni molto diverse: sacerdoti diocesani, religiosi, religiose, membri dell'Azione Cattolica e altri laici. Il Vaticano precisa che i procedimenti furono istruiti principalmente nell'arcidiocesi di Valencia, mentre alcune cause appartenenti al gruppo provenivano da altri contesti ecclesiastici. Il decreto relativo alla causa delle Carmelitane della Carità e dei Fratelli delle Scuole Cristiane fu emanato il 20 dicembre 1999. Le due religiose furono quindi riconosciute formalmente come martiri nel percorso che condusse alla beatificazione del 2001.
Curiosità - Maria della Purificazione e Maria Josefa non furono uccise insieme alla maggior parte delle altre Carmelitane della Carità comprese nella stessa causa: morirono il 23 settembre 1936, mentre nove religiose della comunità di Cullera furono uccise al Saler il 19 agosto e altre dodici religiose della Casa della Misericordia furono uccise a Paterna il 24 novembre. - La memoria liturgica delle due religiose coincide con quella di Sofia Ximénez Ximénez, che non era religiosa ma madre di famiglia e fu anch'essa beatificata come martire. - Maria della Purificazione ebbe una lunga esperienza nella formazione delle religiose: dopo il periodo trascorso a La Unión fu destinata a Vic per occuparsi delle novizie. - Maria Josefa entrò nel noviziato a ventidue anni, il 23 maggio 1917, dopo avere ricevuto parte della propria formazione in collegi delle stesse Carmelitane della Carità.
Cronologia - 1871-02-03: nasce a Valencia Purificación Ximénez y Ximénez, futura Maria della Purificazione di San Giuseppe. - 1895-04-29: nasce a Tarragona Maria Josefa del Río Messa, futura Maria Josefa di Santa Sofia. - 1900-09-11: Maria della Purificazione risulta tra le religiose fondatrici del Colegio-Asilo di La Unión, in Murcia. - 1906: Maria della Purificazione viene destinata a Vic per occuparsi della formazione delle novizie. - 1911: Maria della Purificazione viene destinata a Gandia come superiora. - 1917: Maria della Purificazione passa alla comunità di Tarragona; il 23 maggio dello stesso anno Maria Josefa inizia il noviziato a Vic. - 1936-07: lo scoppio della guerra civile e la persecuzione religiosa provocano la dispersione delle comunità religiose. - 1936: Maria della Purificazione e Maria Josefa si rifugiano a Valencia nella casa di Sofia Ximénez Ximénez. - 1936-09-23: Maria della Purificazione e Maria Josefa vengono uccise a Benicalap, insieme a Sofia Ximénez Ximénez e a Luis, figlio di Sofia. - 1999-12-20: viene emanato il decreto relativo alla causa delle Carmelitane della Carità e dei Fratelli delle Scuole Cristiane. - 2000-12-18: il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi relativo ai martiri viene letto davanti a Giovanni Paolo II. - 2001-03-11: Giovanni Paolo II beatifica a Roma Maria della Purificazione, Maria Josefa e gli altri 231 compagni della causa. - 23 settembre: memoria liturgica delle due beate nel Martirologio Romano.
Valutazione storico-critica - L'identità di Maria della Purificazione Ximénez y Ximénez è ben documentata: nascita a Valencia il 3 febbraio 1871, appartenenza alle Carmelitane della Carità, attività in diverse comunità, incarichi di formazione e di governo e morte il 23 settembre 1936 sono dati concordanti nelle principali fonti disponibili. - Anche l'identificazione di Maria Josefa del Río Messa è solida. Le fonti della causa e la documentazione ecclesiastica indicano concordemente la nascita a Tarragona il 29 aprile 1895, l'ingresso nel noviziato di Vic nel 1917, l'appartenenza alle Carmelitane della Carità e la morte a Benicalap il 23 settembre 1936. - Il rapporto familiare tra le due religiose e Sofia Ximénez Ximénez è un elemento storico importante e permette di comprendere perché le tre donne si trovassero insieme a Valencia nel 1936. - La morte delle due religiose nel contesto della persecuzione religiosa del 1936 è riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa come martirio. Il riconoscimento non deriva semplicemente dalla tradizione locale, ma dall'esame canonico concluso con il decreto sul martirio e dalla successiva beatificazione. - I particolari relativi alle ultime ore, alle modalità esatte della cattura e alle parole pronunciate prima della morte sono trasmessi in parte da fonti agiografiche posteriori. Devono quindi essere distinti dai dati essenziali documentati dalla causa. - Non risultano elementi sufficienti per attribuire alle due beate un patronato specifico riconosciuto dalla Chiesa, né per individuare attributi iconografici individuali stabiliti ufficialmente. - La documentazione sulla loro vita è più consistente per Maria della Purificazione che per Maria Josefa, soprattutto per quanto riguarda gli incarichi svolti nelle comunità dell'istituto. Nel caso di Maria Josefa, le informazioni biografiche disponibili consentono comunque di ricostruire con sufficiente sicurezza il percorso familiare, vocazionale e religioso. - La loro memoria storica è strettamente legata a quella dei martiri valenciani del 1936 e alla grande causa di José Aparicio Sanz e 232 compagni, beatificati insieme nel 2001. La loro vicenda è quindi documentata non soltanto attraverso fonti devozionali, ma anche dalla documentazione ufficiale della Santa Sede relativa al procedimento canonico.
Fonti e bibliografia essenziale - Congregazione delle Cause dei Santi, decreto sul martirio relativo alla causa dei martiri valenciani, letto davanti a Giovanni Paolo II il 18 dicembre 2000, nella documentazione ufficiale della beatificazione di José Aparicio Sanz e 232 compagni. - Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, Beatificazione dei Servi di Dio José Aparicio Sanz e 232 compagni, sacerdoti, religiosi, religiose e laici martiri, Roma, 11 marzo 2001. - Martirologio Romano, memoria del 23 settembre: Sofia Ximénez Ximénez, Maria della Purificazione di San Giuseppe Ximénez Ximénez e Maria di Santa Sofia Maria Josefa del Río Messa, vergini e martiri. - Vicente Cárcel Ortí, Rafael Fita Revert, Mártires valencianos del siglo XX, Valencia, Edicep, 1998. - Vicente Cárcel Ortí, Mártires españoles del siglo XX, Madrid, Biblioteca de Autores Cristianos, 1995. - Vicente Cárcel Ortí, Buio sull'altare. La persecuzione religiosa spagnola, 1931-1939, Roma, Città Nuova, 1999. - Antonio Montero Moreno, Historia de la persecución religiosa en España. 1936-1939, Madrid, BAC, 1960, ristampa 1999. Le opere sono indicate dalla stessa documentazione ufficiale della beatificazione tra i principali riferimenti storiografici sulla persecuzione religiosa spagnola. - Catalunya Cristiana, articolo dedicato ai martiri del 1936, con dati biografici su Maria Josefa del Río Messa, 29 marzo 2001. - José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri, documentazione biografica e processuale relativa alle Carmelitane della Carità, comprendente Maria della Purificazione Ximénez Ximénez e Maria Josefa del Río Messa.
Autore: Giampietro Cattini
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