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Bermondsey Abbey, Londra, 1567 circa - Brentford / Hounslow, Middlesex, 28 agosto 1588
Nato a Londra intorno al 1567, era figlio di Giovanni Felton, giustiziato nel 1570 per la sua opposizione alla supremazia religiosa della regina. Ancora giovane, Tommaso fu mandato al Collegio inglese di Reims, dove ricevette la tonsura nel 1583 e si avvicinò all'Ordine dei Minimi fondato da san Francesco di Paola. La severità della vita religiosa compromisse però la sua salute e lo costrinse a rientrare in Inghilterra. Una volta ristabilito, cercò più volte di tornare in Francia per riprendere il cammino religioso, ma venne arrestato ripetutamente. Durante la detenzione subì condizioni estremamente dure, tra cui la reclusione nel cosiddetto Little Ease. Nel clima di crescente repressione seguito alla guerra contro la Spagna, fu processato a Londra e condannato a morte dopo aver rifiutato di riconoscere la regina Elisabetta come capo supremo della Chiesa d'Inghilterra. Il 28 agosto 1588 fu condotto al luogo dell'esecuzione tra Brentford e Hounslow e morì martire a circa ventun anni. Beatificato da Pio XI il 15 dicembre 1929 insieme a numerosi altri martiri inglesi e gallesi.
Etimologia: Dall'aramaico e significa 'gemello'.
Emblema: Abito dei Minimi, palma del martirio.
Martirologio Romano: A Londra in Inghilterra, beati Guglielmo Dean, sacerdote, e sette compagni, martiri, che, sotto la regina Elisabetta I, nello stesso giorno, ma in diversi luoghi della città o nelle vicinanze, per il regno di Dio subirono il martirio con l’impiccagione.
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Tommaso Felton nacque intorno al 1567 a Bermondsey Abbey, nell'area di Londra allora appartenente alla contea del Surrey. La data precisa della nascita non è conosciuta con certezza e le fonti oscillano tra il 1566 e il 1568; il 1567 è la data tradizionalmente accolta nella documentazione relativa alla sua causa e nel calendario agiografico. La sua famiglia apparteneva a un ambiente socialmente agiato e cattolico. Il padre, Giovanni Felton, era stato condannato a morte nel 1570 dopo essere stato coinvolto nella diffusione della bolla Regnans in excelsis di papa Pio V, con la quale il pontefice aveva dichiarato decaduta Elisabetta I dalla sua pretesa autorità sui cattolici inglesi. Giovanni Felton fu giustiziato quando Tommaso era ancora bambino. L'esperienza del padre avrebbe segnato profondamente la memoria familiare nella quale il giovane crebbe. Dopo la perdita del padre, Tommaso fu accolto nella casa di Lady Lovett, presso la quale svolse per qualche tempo il servizio di paggio. In seguito venne indirizzato verso il Collegio inglese di Reims, in Francia, una delle principali istituzioni destinate alla formazione dei cattolici inglesi costretti a cercare all'estero quella formazione religiosa che in patria era ormai sottoposta a severe limitazioni.
Reims e la scelta dei Minimi Il Collegio inglese di Reims costituì per Felton l'ambiente nel quale maturò la propria vocazione. Nel settembre 1583 ricevette la prima tonsura dalle mani del cardinale Luigi di Guisa, arcivescovo di Reims. Nello stesso periodo entrò in contatto con i religiosi dell'Ordine dei Minimi, fondato da san Francesco di Paola. La scelta dei Minimi è un elemento particolarmente significativo della sua vicenda. L'Ordine, caratterizzato da una forte spiritualità penitenziale e da una rigorosa disciplina ascetica, non aveva allora una presenza conventuale stabile in Inghilterra. Tommaso vi aderì proprio durante gli anni trascorsi sul continente, entrando nella prospettiva di una vita religiosa che univa penitenza, preghiera e servizio ecclesiale. Le fonti più antiche e gli studi successivi non sono però perfettamente concordi sul grado preciso di formazione religiosa raggiunto da Felton: alcune testimonianze parlano di noviziato e professione della Regola, mentre altre lo descrivono come chierico prossimo alla professione. È quindi più prudente definirlo religioso e chierico dei Minimi senza attribuirgli con certezza un grado canonico che le fonti non permettono di stabilire in modo univoco. L'austerità della vita religiosa ebbe tuttavia conseguenze pesanti sulla sua salute. Ammalatosi, fu costretto a rientrare in Inghilterra. Il ritorno avrebbe dovuto essere temporaneo, finalizzato al recupero fisico e alla sistemazione dei propri affari, in vista di un nuovo viaggio verso Reims.
I tentativi di tornare in Francia Una volta ristabilito, Felton cercò di lasciare nuovamente l'Inghilterra. Fu però intercettato sulla costa e arrestato. Condotto a Londra, venne rinchiuso nel Poultry Compter. La sua detenzione si protrasse per un periodo considerevole e la liberazione fu ottenuta grazie all'intervento della zia, che riuscì a interessare alla sua sorte alcune persone vicine alla corte. Liberato, Tommaso non rinunciò al progetto di tornare dai confratelli. Tentò nuovamente di raggiungere il continente, ma fu ancora fermato e condotto nel carcere di Bridewell. Anche questa volta riuscì a riottenere la libertà, grazie all'intercessione di persone che conoscevano la sua famiglia. La sua determinazione a lasciare il paese, tuttavia, venne interpretata dalle autorità nel quadro della repressione contro i cattolici che non riconoscevano la supremazia religiosa della corona. Il terzo tentativo si concluse con un nuovo arresto e con la detenzione a Bridewell. Fu allora sottoposto a condizioni particolarmente dure. Una testimonianza antica riferisce che trascorse tre giorni e tre notti nel cosiddetto Little Ease, una cella talmente angusta da non permettere al prigioniero di stare comodamente né in piedi, né seduto, né disteso. Durante questo periodo gli sarebbe stato somministrato soltanto pane e acqua. La stessa testimonianza ricorda inoltre il successivo impiego del prigioniero in lavori estremamente gravosi.
Il contesto della persecuzione La vicenda di Felton si colloca nella fase più aspra della repressione cattolica durante il regno di Elisabetta I. Dopo la separazione della Chiesa inglese da Roma, la legislazione della corona aveva progressivamente trasformato il rifiuto della supremazia religiosa della sovrana in una questione anche politica e penale. La situazione si aggravò ulteriormente negli anni Ottanta del XVI secolo, quando la tensione con la Spagna cattolica e il timore di complotti interni portarono le autorità a considerare i cattolici fedeli a Roma come potenziali nemici dello Stato. La sconfitta dell'Invincibile Armata spagnola nell'estate del 1588 non pose fine alla persecuzione. Al contrario, in quell'atmosfera di sospetto numerosi cattolici furono condannati e giustiziati a Londra e nei dintorni. Il 28 agosto 1588 furono messi a morte, in luoghi diversi, otto cattolici oggi ricordati dalla Chiesa come martiri: Guglielmo Dean, Guglielmo Gunter, Roberto Morton, Tommaso Holford, Giacomo Claxton, Tommaso Felton, Enrico Webley e Ugo More.
Il processo Il processo di Felton ebbe luogo a Londra il 26 agosto 1588, pochi giorni dopo la conclusione della grande crisi provocata dall'Armada spagnola. Le fonti riportano che egli venne interrogato anche sulla posizione che avrebbe assunto qualora le forze spagnole fossero sbarcate in Inghilterra. La sua risposta, nella tradizione tramandata dalle fonti martirologiche, mise in evidenza la distinzione tra fedeltà alla propria patria e obbedienza religiosa. Felton dichiarò di voler seguire Dio e il proprio paese, rifiutando però di riconoscere la regina come autorità suprema sulla Chiesa. La tradizione agiografica ha conservato soprattutto una frase attribuita al giovane religioso, nella quale egli affermava di non aver mai trovato nelle cronache che Dio avesse stabilito una donna come capo supremo della Chiesa. Al di là della formulazione letterale, che appartiene alla trasmissione delle fonti processuali e agiografiche, il nucleo storico della vicenda appare chiaro: Felton non accettò la supremazia ecclesiastica della corona inglese e rimase fedele alla comunione con Roma. La condanna fu pronunciata per tradimento. Il giovane non accettò le possibilità di salvezza personale che gli sarebbero derivate dalla rinuncia alla propria posizione religiosa e venne condannato a morte.
Il martirio Il 28 agosto 1588 Tommaso Felton fu condotto al luogo dell'esecuzione insieme al sacerdote Giacomo Claxton, o Clarkson, anch'egli destinato al martirio. Furono portati nella zona compresa tra Brentford e Hounslow, nel Middlesex, dove Felton venne messo a morte. Le fonti storiche descrivono l'esecuzione secondo le pene previste allora per i condannati per alto tradimento, mentre il Martyrologium Romanum sintetizza il martirio dei suoi compagni del 28 agosto ricordando l'impiccagione. Aveva circa ventun anni. La morte di Felton assume un significato particolare per la storia dei Minimi. L'Ordine non aveva una fondazione conventuale stabile in Inghilterra, ma aveva accolto il giovane nella sua comunità religiosa sul continente. Felton divenne così uno dei testimoni più singolari della presenza internazionale dell'Ordine e, al tempo stesso, della fedeltà dei cattolici inglesi alla Chiesa di Roma. L'enciclopedia cattolica, ricordando i Minimi in Inghilterra, lo annovera infatti tra gli illustri membri inglesi dell'Ordine che morirono martiri nel 1588.
Memoria e beatificazione La memoria di Tommaso Felton rimase legata a quella dei martiri inglesi del XVI e XVII secolo. Nel corso dei secoli la sua figura fu ricordata soprattutto negli ambienti cattolici inglesi e nell'Ordine dei Minimi. Una testimonianza particolarmente interessante è costituita dall'Albero della Religione dell'Ordine dei Minimi, opera di Jacopo Lauro del 1622, nel quale Felton è indicato come Clericus Anglus e ricordato come protettore dei chierici Minimi. Il riconoscimento ecclesiale giunse nel XX secolo. Il 15 dicembre 1929 papa Pio XI beatificò a Roma 136 martiri dell'Inghilterra e del Galles, appartenenti a epoche, condizioni sociali e famiglie religiose differenti. Tra essi figurava Tommaso Felton, indicato come religioso dell'Ordine dei Minimi. La beatificazione non fu quindi un atto isolato riguardante esclusivamente Felton, ma il riconoscimento collettivo di un ampio gruppo di testimoni della fede cattolica durante la persecuzione inglese. Tommaso Felton non è stato canonizzato e il suo culto rimane quello proprio di un beato. La sua memoria liturgica ricorre il 28 agosto, insieme a quella degli altri martiri inglesi commemorati in quella data. Il Martyrologium Romanum lo inserisce nel gruppo dei beati Guglielmo Dean e sette compagni, martiri a Londra e nelle località vicine sotto Elisabetta I.
Il rapporto con il padre Giovanni Felton La storia di Tommaso non può essere separata da quella del padre Giovanni. Quando quest'ultimo fu giustiziato nel 1570, Tommaso era ancora bambino. La coincidenza tra le due vicende ha dato origine alla tradizionale immagine di Tommaso come 'figlio di un martire e martire a sua volta'. Il dato è storicamente significativo, ma va evitata una lettura troppo deterministica: la vocazione religiosa di Tommaso maturò alcuni anni più tardi nel contesto del Collegio inglese di Reims e dell'Ordine dei Minimi.
Il Collegio inglese di Reims Reims rappresentò uno dei principali centri della formazione cattolica inglese in esilio. La presenza di giovani inglesi costretti a formarsi sul continente era una conseguenza diretta della situazione religiosa dell'Inghilterra elisabettiana. Per Felton il Collegio costituì il passaggio decisivo dall'ambiente familiare alla scelta religiosa e alla prospettiva di un servizio alla Chiesa cattolica.
I Minimi La scelta dell'Ordine dei Minimi rivela una particolare attrazione per una forma di vita religiosa fortemente segnata dalla penitenza. L'Ordine, fondato da san Francesco di Paola, aveva sviluppato una spiritualità nella quale l'austerità occupava un posto importante. Proprio tale austerità contribuì tuttavia alle difficoltà fisiche che costrinsero Felton a rientrare in patria. La sua appartenenza ai Minimi rende la sua figura diversa da quella di molti altri martiri inglesi dello stesso periodo, soprattutto sacerdoti formati nei collegi missionari e inviati clandestinamente in Inghilterra. Felton era invece un giovane religioso ancora nel percorso della propria formazione, la cui vicenda si concluse prima che potesse completare il progetto di vita religiosa che aveva intrapreso.
Il Little Ease Il Little Ease era una forma di detenzione particolarmente dura. Il nome, volutamente ironico, indicava uno spazio così ristretto da rendere difficile assumere una posizione normale del corpo. La testimonianza relativa a Felton riferisce una permanenza di tre giorni e tre notti, accompagnata da un'alimentazione ridotta a pane e acqua. Il racconto appartiene alla tradizione documentaria sui martiri inglesi e costituisce una delle testimonianze più drammatiche delle condizioni alle quali furono sottoposti alcuni prigionieri cattolici.
Il 28 agosto 1588 Il giorno della morte di Felton fu particolarmente sanguinoso nella storia della persecuzione cattolica inglese. Otto cattolici furono giustiziati in luoghi diversi dell'area londinese. La distribuzione delle esecuzioni in differenti località contribuì a trasformare quella giornata in una manifestazione pubblica della repressione. Il Martyrologium Romanum conserva la memoria collettiva di questi martiri sotto il nome di Guglielmo Dean e sette compagni. Autore: Giampietro Cattini
Tommaso Felton, di nobile casata, nacque a Londra nel 1567, nella contea di Surrey. Nell’agosto del 1570 perse suo padre Giovanni perché impiccato per aver affisso al portone del palazzo episcopale londinese in un giorno festivo, e quindi ampiamente divulgato nelle fasi dello scisma, la Bolla di scomunica Regnans in coelis di Pio V contro la regina inglese Elisabetta.
All’età di 18 anni, esiliato per causa del padre, avendo avuto occasione di conoscere i Figli di San Francesco di Paola nella chiesa della Nostra Signora degli Angeli in Reims dove i Minimi officiavano sin dal 1572, ed essendo stato attratto dalle loro virtù, dai loro esempi di pietà, zelo e sacrificio, chiese di essere ammesso a vestirne l’abito. Dopo l’anno di noviziato e la professione della Regola, per motivi di salute Felton venne mandato sotto mentite vesti in Inghilterra. Dopo essere guarito dai suoi malanni fisici, riconosciuto da alcuni ufficiali mentre era sul punto di imbarcarsi per raggiungere i suoi confratelli a Reims, il giovane venne arrestato per ben tre volte e rinchiuso nelle prigioni di Londra, Bridewell e New-Gate per complessivi tre anni circa, con l’accusa di non voler riconoscere il primato del re d’Inghilterra sul papa. In carcere Tommaso Felton venne trattato in modo inumano con il Little ease, ossia piccolo riposo (non poteva stare né in piedi, né a giacere, né a sedere), e a pane ed acqua fino all’estremo supplizio.
Il 26 agosto 1588 il religioso fu processato a Old Bacley e condannato all’impiccagione per tradimento con la formula Fellonia, susp. Thomas Felton, culp. Rifiutato il perdono perché non volle fino all’ultimo, come in precedenza detto, accettare di sostituire all’autorità del pontefice quella del re inglese. Alle ingannevoli domande se avesse egli preso le parti delle forze del re di Spagna o del papa rispetto a quelle della regina d’Inghilterra e se riconoscesse sempre nella regina la supremazia della Chiesa inglese, il Felton senza smarrirsi così rispose: Io avrei seguito i dettami della mia coscienza; avrei cioè liberamente seguito le parti di Dio e del mio paese e Io ho letto molte cronache, ma in nessuna ho mai rinvenuto che Iddio abbia ordinato in alcun tempo che una donna funzionasse quale capo supremo della Chiesa.
La condanna a morte di Tommaso Felton venne eseguita nel pomeriggio di mercoledì 28 agosto 1588. Il Minimo inglese aveva solo 21 anni. Assieme a lui venne giustiziato il sacerdote Giovanni Claxton. Tommaso Felton, figlio martire di padre martire, è stato dichiarato Venerabile da Leone XIII e solennemente beatificato il 15 dicembre 1929 da Pio XI. La Chiesa, collocandolo sugli altari, ci propone di imitare le sue virtù, il suo eroismo e la sua incrollabile fede. Nell’Albero della Religione dell’Ordine dei Minimi di Jacopo Lauro, risalente al 1622, il Beato Tommaso Felton, Protettore dei chierici Minimi, è detto Clericus Anglus.
Autore: P. Domenico Crupi
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