La Pustyn' di Optina e la tradizione dello starec L'origine della Pustyn' di Optina non è documentata con certezza. Le prime testimonianze scritte sicure risalgono al 1629, quando i registri catastali di Kozelsk ricordano il monastero come Optin Makarevskij sulla riva della Žizdra. L'antica storia della fondazione è stata successivamente arricchita da tradizioni diverse, tra cui quella del brigante pentito Opta, considerata dalla storiografia monastica una leggenda priva di conferme documentarie sufficienti. La rinascita della comunità iniziò alla fine del XVIII secolo, soprattutto dopo la visita del metropolita Platone Levšin nel 1796. Nel monastero si sviluppò progressivamente una forma di vita monastica caratterizzata dall'attenzione alla disciplina comunitaria e alla tradizione ascetica collegata alla rinascita spirituale russa ispirata anche dall'eredità di Paisij Veličkovskij. Negli anni Venti dell'Ottocento fu organizzato lo skit di San Giovanni Battista, destinato a diventare il centro della vita degli starec.
La successione degli anziani L'inizio della tradizione propriamente detta dello starec a Optina viene generalmente collegato all'arrivo di ieromonaco Leone Nagolkin nel 1829. La sua esperienza di direzione spirituale costituì il punto di partenza di una successione nella quale l'autorità dell'anziano non dipendeva dall'età anagrafica, ma dalla maturità spirituale e dalla capacità di discernimento. Leone fu seguito da Macario Ivanov, che proseguì l'attività di accompagnamento spirituale e favorì anche la pubblicazione di opere patristiche. La stagione di Macario coincise con un crescente interesse dell'ambiente colto russo per Optina. Intorno al monastero si sviluppò un'attività di traduzione e pubblicazione di testi della tradizione patristica, mentre la fama degli anziani si estese ben oltre la comunità monastica. Studi storici sull'esperienza di Optina hanno individuato nello starec una delle forme più significative del rinnovamento monastico russo dell'Ottocento. Dopo Macario, una posizione particolarmente importante fu occupata da Ambrogio Grenkov, divenuto starec nel 1860. La sua attività di direzione spirituale attirò a Optina un vasto numero di monaci e laici. La tradizione dello starec proseguì quindi con Giuseppe, Barsanufio, Anatolio Potapov e Nectario, mentre altri membri oggi compresi nel gruppo svolsero incarichi di guida monastica, di direzione dello skit o di governo dell'abbazia. La successione non costituì una carica formalmente ereditaria né una funzione istituzionale unica: il termine starec designava una particolare forma di autorità spirituale riconosciuta nella vita monastica.
Gli ultimi anziani e la persecuzione La storia del gruppo comprende anche figure vissute nel periodo della repressione religiosa sovietica. Nikon Beljaev, ultimo starec di Optina, fu costretto a lasciare il monastero dopo la sua chiusura e trascorse gli ultimi anni tra arresti, campo e confino. Morì nel 1931 e fu successivamente riconosciuto come venerabile confessore. Isacco II Bobrakov, archimandrita e già superiore della comunità, subì la persecuzione sovietica e fu giustiziato nel 1938; la Chiesa russa lo ha riconosciuto come venerabile martire. La chiusura e la devastazione del monastero non cancellarono la memoria degli anziani. Dopo la restituzione di Optina alla Chiesa e la ripresa della vita monastica, la loro memoria divenne uno dei principali elementi della rinascita spirituale dell'antica comunità.
Il gruppo dei quattordici Il gruppo commemorato nella festa dell'11 ottobre è composto da quattordici figure. Ambrogio appartiene al gruppo ma ha una storia canonica distinta, essendo stato proclamato santo già nel 1988. Gli altri tredici furono canonizzati localmente nel 1996. Il gruppo comprende quindi figure vissute in epoche differenti e con percorsi personali diversi: non tutti furono starec nello stesso senso e non tutti esercitarono contemporaneamente la direzione spirituale dell'intera comunità. La designazione collettiva riflette soprattutto il ruolo che essi ebbero nella storia spirituale di Optina e la memoria ecclesiale sviluppatasi attorno alla tradizione dello starec. Composizione del gruppo: - Leone (Lev) Nagolkin, - Macario Ivanov, - Mosè Putilov, - Antonio Putilov, - Ilarione Ponomarev, - Ambrogio Grenkov, - Anatolio I Zercalov, - Isacco I Antimonov, - Giuseppe Litovkin, - Barsanufio Plichankov, - Anatolio II Potapov, - Nectario Tichonov, - il confessore Nikon Beljaev - e il martire Isacco II Bobrakov.
Canonizzazione e culto Il 6 giugno 1988 il Concilio locale della Chiesa ortodossa russa proclamò santo Ambrogio di Optina. Il 26 luglio 1996 furono proclamati localmente altri tredici membri del gruppo: Leone, Macario, Mosè, Antonio, Ilarione, Isacco I, Anatolio I, Giuseppe, Barsanufio, Anatolio II, Nectario, Nikon e Isacco II. Il Concilio episcopale del 2000 estese il culto all'intera Chiesa ortodossa russa. Lo stesso atto stabilì per il gruppo la memoria comune dell'11/24 ottobre. Nel 2009 il Santo Sinodo approvò e raccomandò per l'uso liturgico generale la celebrazione propria del gruppo degli anziani di Optina. La festa dispone quindi di una celebrazione liturgica specifica, distinta dalle memorie individuali dei singoli santi.
Reliquie Nel 1998 furono rinvenute le reliquie di sette anziani: Ambrogio, Leone, Macario, Ilarione, Anatolio Zercalov, Barsanufio e Anatolio Potapov. Altre reliquie furono successivamente ricomposte e oggi nella Pustyn' sono conservate le reliquie di dodici dei quattordici membri del gruppo. Le reliquie di Nikon e di Isacco II non sono state rinvenute.
Il significato storico dello starec La peculiarità dell'esperienza di Optina consiste nella continuità della direzione spirituale attraverso più generazioni. Lo starec non era semplicemente un superiore monastico e il termine non indicava necessariamente una persona anziana. La tradizione russa lo applicava a un monaco ritenuto dotato di maturità spirituale e discernimento, capace di accompagnare altri monaci e laici. L'esperienza di Optina rappresentò una delle espressioni più rilevanti di questa forma di monachesimo nella Russia dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento.
Cronologia - 1629 - I registri catastali di Kozelsk attestano l'esistenza dell'Optina Makarevskij sulla Žizdra. - 1796 - La visita del metropolita Platone Levšin segna una fase decisiva della rinascita della Pustyn' di Optina. - 1829 - Ieromonaco Leone Nagolkin arriva a Optina e avvia la fase storica dello starecdom che caratterizzerà la comunità per quasi un secolo. - 11 ottobre 1841 - Muore Leone (Lev) Nagolkin, primo dei grandi anziani di Optina; gli succede nella guida spirituale Macario Ivanov. - 7 settembre 1860 - Muore Macario Ivanov; gli succede Ambrogio Grenkov, destinato a diventare il più celebre degli anziani di Optina. - 1862 - Muore Mosè Putilov, uno degli anziani di Optina. - 1865 - Muore Antonio Putilov, fratello di Mosè e anch'egli anziano di Optina. - 1873 - Muore Ilarione Ponomarev, anziano di Optina. - 23 ottobre 1891 - Muore Ambrogio Grenkov. - 1894 - Muoiono Isacco I Antimonov e Anatolio I Zercalov, entrambi anziani di Optina. - 1911 - Muore Giuseppe Litovkin, anziano di Optina. - 1913 - Muore Barsanufio Plichankov, anziano di Optina. - 1922 - Muore Anatolio II Potapov, anziano di Optina. - 1923 - Il monastero viene definitivamente soppresso come comunità monastica; l'artel agricolo che ne aveva consentito la sopravvivenza viene liquidato e la maggior parte dei monaci viene allontanata. - 1928 - Muore Nectario Tichonov, ultimo degli anziani di Optina riconosciuto come tale nella fase precedente alla definitiva dispersione della comunità. - 1931 - Muore Nikon Beljaev, ultimo anziano di Optina, dopo gli anni della soppressione della comunità monastica. - 1938 - Muore Isacco II Bobrakov, monaco di Optina successivamente riconosciuto tra i santi di Optina. - 17 novembre 1987 - Il monastero di Optina viene restituito alla Chiesa ortodossa russa e ha inizio la rinascita della vita monastica. - 6-9 giugno 1988 - Il Concilio locale della Chiesa ortodossa russa proclama Ambrogio di Optina santo, nella prima canonizzazione celebrata nella Chiesa russa dopo il periodo sovietico. - 16 ottobre 1988 - Vengono ritrovate le reliquie di Giuseppe Litovkin, inizialmente identificate erroneamente come quelle di Ambrogio. - 26 dicembre 1994 - Vengono ritrovate le reliquie di Mosè Putilov. - 27 dicembre 1994 - Vengono ritrovate le reliquie di Antonio Putilov. - 13 febbraio 1995 - Vengono ritrovate le reliquie di Isacco I Antimonov. - 26 luglio 1996 - Tredici anziani e monaci di Optina vengono canonizzati localmente dalla Chiesa ortodossa russa. - 7-10 luglio 1998 - Proseguono le ricerche delle reliquie degli anziani di Optina; il 10 luglio vengono rinvenute le reliquie di Leone, Macario, Ambrogio, Ilarione, Anatolio Zercalov, Barsanufio e Anatolio Potapov. - 13-16 agosto 2000 - Il Concilio dei vescovi della Chiesa ortodossa russa estende alla venerazione di tutta la Chiesa la memoria dei santi di Optina già canonizzati localmente. - 25 dicembre 2009 - Il Santo Sinodo approva il testo del servizio liturgico per la Sinassi degli anziani di Optina e ne raccomanda l'uso nelle diocesi della Chiesa ortodossa russa. - 31 gennaio 2018 - Viene inserita nel calendario della Chiesa ortodossa russa la celebrazione della Sinassi di tutti i santi che hanno rifulso a Optina, fissata al 24 ottobre secondo il calendario civile, corrispondente all'11 ottobre secondo il calendario giuliano.
Valutazione storico-critica - Il gruppo dei Santi di Optina è un'entità cultuale collettiva, non una singola persona. La festa dell'11 ottobre riguarda propriamente il Sobor dei quattordici anziani canonizzati, mentre dal 2018 nello stesso giorno liturgico è stata introdotta anche la memoria più ampia di tutti i santi che vissero e operarono nella Pustyn' di Optina. - La storia dello starecdom di Optina è ben attestata per il XIX e l'inizio del XX secolo. La successione di Leone, Macario, Ambrogio e degli anziani successivi è documentata da fonti monastiche, studi storici e repertori specialistici. - L'origine medievale della Pustyn' e soprattutto la figura del brigante Opta appartengono invece a un livello documentario diverso. La fondazione attribuita a Opta e la sua identificazione con il monaco Macario derivano dalla tradizione e non dispongono di una conferma storica sufficiente. Le prime attestazioni scritte sicure dell'esistenza della comunità risalgono al 1629. - I quattordici santi non costituiscono una generazione omogenea. Ambrogio fu canonizzato già nel 1988; tredici furono canonizzati localmente nel 1996 e per il culto generale nel 2000. Due di questi ultimi, Nikon e Isacco II, sono inoltre venerati rispettivamente come venerabile confessore e venerabile martire. - La festa collettiva dell'11/24 ottobre è attestata nell'atto del Concilio episcopale del 2000 e dispone dal 2009 di una celebrazione liturgica propria approvata dal Santo Sinodo. - La venerazione delle reliquie presenta una situazione differenziata: dodici dei quattordici membri hanno reliquie conservate presso la Pustyn' di Optina, mentre quelle di Nikon e Isacco II non sono state rinvenute. - La tradizione dello starec di Optina costituisce un fenomeno storico-religioso di lunga durata, sviluppatosi dalla fine degli anni Venti dell'Ottocento fino alla soppressione della comunità e alla morte degli ultimi anziani. La sua influenza sulla vita monastica russa e sul rapporto tra monastero, clero e laicato è ampiamente riconosciuta negli studi specialistici.
Fonti e bibliografia essenziale - Русская Православная Церковь, Деяние Юбилейного Освященного Архиерейского Собора о канонизации и общецерковном прославлении преподобных Оптинских старцев, 13-16 agosto 2000. - Свято-Введенский ставропигиальный мужской монастырь Оптина пустынь, История Оптиной пустыни. - Свято-Введенский ставропигиальный мужской монастырь Оптина пустынь, Обретение святых мощей и канонизация собора преподобных Оптинских старцев. - Смолич I. K., Русское монашество 988-1917. Жизнь и учение старцев, Mosca, Церковно-научный центр 'Православная энциклопедия', 1997. - Смолич I. K., 'Оптина пустынь и ее старцы', in Русское монашество 988-1917. Жизнь и учение старцев. - Kuprjanowicz T., 'Starcy Pustelni Optyńskiej i rosyjska inteligencja XIX wieku', Elpis, 20, 2018, pp. 129-133. - Orthodox Church in America, Synaxis of the Venerable Fathers of Optina.
Autore: Giampietro Cattini
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