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La Festa dei Santi delle Solovki celebra l'insieme dei santi legati al celebre monastero della Trasfigurazione del Salvatore, fondato nel XV secolo sulle remote isole Soloveckie, nel Mar Bianco. Questa commemorazione, propria della tradizione ortodossa russa e fissata al 9 agosto, rende omaggio a una delle più importanti culle del monachesimo dell'Europa orientale. Vi sono ricordati i fondatori del monastero, san Sabbazio, san Germano e san Zosima, insieme ai numerosi igumeni, missionari, vescovi, asceti e martiri che nei secoli contribuirono alla crescita spirituale della comunità. Tra essi occupa un posto eminente san Filippo, metropolita di Mosca, che prima di guidare la Chiesa russa fu igumeno delle Solovki. La memoria liturgica abbraccia inoltre quanti santificarono quel luogo con una vita di preghiera, lavoro e testimonianza evangelica. Nel XX secolo il monastero fu trasformato dal regime sovietico in uno dei primi campi di prigionia del sistema Gulag.
Etimologia: Solovki deriva dalle Isole Soloveckie, arcipelago del Mar Bianco.
Emblema: Icona della Sinassi dei Santi delle Solovki con i fondatori del monastero, i santi vescovi, gli igumeni, gli asceti e i martiri della comunità.
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Le Isole Soloveckie, poste nel Mar Bianco, erano quasi disabitate quando, nel XV secolo, alcuni monaci vi cercarono un luogo di assoluta solitudine. Il primo fu san Sabbazio, proveniente dal monastero di Valaam, che raggiunse l'isola insieme a san Germano. Dopo la morte di Sabbazio, san Zosima organizzò stabilmente la comunità monastica, dando origine al monastero della Trasfigurazione del Salvatore, destinato a diventare uno dei principali centri spirituali della Russia settentrionale.
Un centro spirituale della Russia Nel corso dei secoli il monastero conobbe un notevole sviluppo religioso, culturale ed economico. Oltre a essere luogo di intensa vita ascetica, divenne un importante centro missionario per l'evangelizzazione delle popolazioni del Nord russo e un punto di riferimento per la diffusione della spiritualità monastica. Tra i suoi monaci emersero numerose figure di santità. Particolarmente significativo fu san Filippo di Mosca, che come igumeno promosse una profonda riforma della comunità, migliorandone l'organizzazione e favorendo importanti opere edilizie. Divenuto poi metropolita di Mosca, pagò con il martirio la sua coraggiosa opposizione alle violenze dello zar Ivan IV il Terribile.
La Sinassi dei Santi delle Solovki La festa del 9 agosto non ricorda un singolo santo, ma riunisce in un'unica celebrazione tutti coloro che sono legati alla storia spirituale del monastero. Tra essi figurano: - i fondatori san Sabbazio, san Germano e san Zosima; - san Filippo, metropolita di Mosca; - numerosi igumeni e monaci venerati per la loro vita ascetica; - missionari, confessori della fede e santi vescovi provenienti dalla comunità monastica. Questa forma di commemorazione collettiva, detta Sinassi, è frequente nella liturgia bizantina quando si intende onorare una scuola di santità sviluppatasi attorno a un luogo particolarmente significativo.
Le Solovki nel XX secolo Dopo la Rivoluzione russa il monastero fu soppresso dalle autorità sovietiche. Nel 1923 gli edifici furono trasformati nel Campo speciale delle Solovki (SLON), uno dei primi grandi campi di lavoro forzato che anticipò il sistema dei Gulag. Migliaia di ecclesiastici, religiosi e laici credenti furono imprigionati sull'arcipelago. Molti morirono a causa delle durissime condizioni di vita o furono successivamente fucilati durante le persecuzioni staliniane. Per questo motivo, oltre alla tradizionale Sinassi dei santi storici delle Solovki, la Chiesa ortodossa ha istituito anche una distinta commemorazione dei Nuovi Martiri e Confessori delle Solovki, testimoni della fede nel XX secolo.
Il significato della celebrazione La Festa dei Santi delle Solovki rappresenta uno dei più importanti esempi della continuità della santità nella tradizione cristiana orientale. Essa abbraccia oltre cinque secoli di storia, unendo fondatori, monaci, pastori, missionari e martiri in un'unica memoria liturgica. L'arcipelago delle Soloveckie continua ancora oggi a essere uno dei luoghi simbolo del monachesimo russo e della testimonianza cristiana nelle prove della storia.
Liturgia La commemorazione è celebrata il 9 agosto nelle Chiese ortodosse di tradizione russa. Alcune Chiese che seguono il calendario giuliano la celebrano il 22 agosto del calendario civile. La distinta Sinassi dei Nuovi Martiri e Confessori delle Solovki ricorre invece in altra data, secondo il calendario liturgico della Chiesa ortodossa russa. L'elenco dei santi dei quali si fa memoria: - il monaco martire Giobbe di Uscel; - i vescovi Filippo II di Mosca, Marcello di Vologda; - i monaci Zosima e Sabazio delle Solovki, Germano delle Solovki, Aussenzio, Adriano, Acsio, Alessio, Andrea, Antonio, Basilio, Bassiano di Pertominsk, Gerasimo, Gurio, Damiano di Jur'egore, Dositeo, Eleazaro Anzerskij, Eliseo di Sumy, Efrem il Nero, Giacobbe di Kostroma, Gennaro, Giovanni l'Illuminatore, Giovanni Jarengskij, Giobbe (nello schima Giosuè) Anzerskij, Giona di Pertominsk, Giuseppe I, Giuseppe II, Irinarco, Cassiano di Muezero, Chirico, Longino Jarengskij, Macario, Misaele, Nestore, Niceforo, Onofrio, Saba, Sebastiano, Tarassio, Timoteo (nello schima Teodoro), Ticone, Trifone, Teodulo, Filippo l'Eremita; - i «folli per Cristo» Giovanni I delle Solovki, Giovanni II delle Solovki.
Autore: Giampietro Cattini
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