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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera G > Beato Giacomo Aymerich Condividi su Facebook

Beato Giacomo Aymerich Mercedario

Festa: 23 dicembre

† 23 dicembre 1428

Originario di Barcellona, Spagna, il Beato Giacomo Aymerich, venne eletto Maestro Generale dell'Ordine Mercedario, l'8 aprile 1419. Durante il suo generalato portò a termine la chiesa del convento di Barcellona, pagando tutti i debiti di cui era gravata. Migliorò i conventi, di Valenza, Arguines, Algar e si dedicò molto alla redenzione degli schiavi. Alfonso V° lo nominò suo consigliere per la sua rettitudine e ammirevole serenità. Spirò santamente nel giorno da lui predetto fra un coro di angeli e le preghiere dei confratelli, il 23 dicembre 1428.
L'Ordine lo festeggia il 23 dicembre.


Il beato Giacomo Aymerich, noto anche come Giacomo di Barcellona, era un rinomato frate mercedario e una figura significativa nella Chiesa cattolica durante il XV secolo. Nato a Barcellona, in Spagna, la sua data esatta di nascita è sconosciuta, ma i documenti storici indicano che ha vissuto da una data sconosciuta al 23 dicembre 1428.
Dopo essere entrato nell’Ordine della Beata Vergine Maria di Misericordia, più comunemente conosciuti come i Mercedari, Giacomo dedicò la sua vita al servizio di Dio e dei suoi simili. Le sue eccezionali qualità e la sua devozione alla fede lo portarono ad essere eletto come Maestro Generale dei Mercedariani l’8 aprile 1419. In qualità di leader dell'Ordine Mercedariano, Giacomo Aymerich intraprese diverse iniziative per migliorare il funzionamento dei conventi mercedariani in varie città.
Giacomo possedeva non solo saggezza spirituale, ma anche notevoli capacità amministrative, permettendogli di affrontare le questioni finanziarie e legate al debito all'interno delle comunità mercedariane. Organizzando abilmente le risorse dell'Ordine e implementando pratiche finanziarie prudenti, ha rettificato con successo queste sfide, garantendo la stabilità e la crescita dei frati mercedari.
Tuttavia, l'aspetto più straordinario della vita del beato Giacomo Aymerich fu il suo instancabile sforzo per riscattare innumerevoli schiavi cristiani. Durante il suo periodo come Maestro Generale, ha collaborato strettamente con il monarca spagnolo Alfonso V, servendo come consigliere in materia spirituale. Attraverso la sua influenza e assistenza, Giacomo ha svolto un ruolo cruciale nella liberazione di numerosi cristiani prigionieri che erano tenuti come schiavi dai governanti musulmani.
L'impegno di Giacomo Aymerich nel cercare la libertà di questi cristiani schiavi è la profonda compassione e l'amore per i suoi simili. I suoi atti disinteressati non solo hanno ispirato gli altri, ma hanno anche dimostrato l'essenza della missione dell'Ordine Mercedario di proteggere la fede cristiana e garantire la liberazione di coloro che sono tenuti prigionieri.
La devozione del beato Giacomo Aymerich alla Chiesa cattolica e il suo impegno incrollabile per i principi della sua fede lo hanno reso una figura venerata all'interno dell'Ordine Mercedario e un consigliere di fiducia del re Alfonso V. Le sue intuizioni e la sua guida su questioni spirituali hanno fornito un sostegno prezioso al re durante i periodi difficili.
Il 23 dicembre 1428, il beato Giacomo Aymerich morì pacificamente per cause naturali, avendo lasciato un segno indelebile nell'Ordine Mercedario e nelle innumerevoli vite che toccava. Sebbene non formalmente riconosciuto come santo, la sua vita esemplare e i suoi contributi all’edificazione degli spiriti umani continuano a ispirare e guidare i cattolici devoti in tutto il mondo.

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Aggiunto/modificato il 2025-12-23

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