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Cavaliere laico dell'Ordine Mercedario, il Beato Artale, fu un uomo pieno di santità che rifulse nel suo tempo. Redentore in Africa si prodigò completamente con grandissimo impegno per la redenzione degli schiavi liberandone 150 da una barbara schiavitù. Pieno di meriti e le virtù della vita si addormentò nella pace dei Signore, nella città di Oran in terra africana.
L'Ordine lo festeggia il 25 dicembre.
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Il beato Artale, noto anche come Beato Artale di Orano, era un devoto soldato e cavaliere cattolico, che in seguito divenne un membro laico dell'Ordine della Beata Vergine Maria di Misericordia, comunemente noto come i Mercedariani. Era famoso per la sua fede incrollabile e la sua pietà personale, che serviva come ispirazione per coloro che lo circondavano. Poco si sa sui primi anni di vita del Beato Artale, compresi i suoi dettagli di nascita o il background familiare specifico. Tuttavia, le sue azioni straordinarie e la sua dedizione nell’aiutare gli altri durante la sua vita gli hanno fatto guadagnare un posto d’onore nella Chiesa cattolica. Il beato Artale è ricordato principalmente per i suoi coraggiosi sforzi nel salvare i prigionieri cristiani dalla schiavitù in Africa. È documentato che ha partecipato attivamente a numerose missioni per liberare i prigionieri, usando le sue abilità come soldato e cavaliere per combattere l'opprimente commercio degli schiavi. Nel corso della sua vita, si stima che abbia saccheggiato almeno 150 cristiani schiavizzati in Africa, lavorando instancabilmente per garantire la loro libertà e offrendo loro speranza per un futuro migliore. Nonostante i pericoli coinvolti nelle sue missioni, il beato Artale non ha mai vacillato nel suo impegno nell'aiutare chi ha bisogno. La sua fede incrollabile e il profondo senso del dovere lo spinsero a rischiare la propria sicurezza per alleviare la sofferenza dei suoi compagni cristiani. Anche la pietà personale della beata Artale fu ampiamente riconosciuta, servendo come luce guida per tutti coloro che lo conoscevano. La sua devozione a Dio e la sua fede cattolica erano evidenti nelle sue azioni, fornendo un esempio per gli altri da seguire. Cercava costantemente di approfondire il suo rapporto con Dio attraverso la preghiera, il digiuno e gli atti di carità. La vita del Beato Artale è giunta al termine a Orano, in Algeria, dove è morto per cause naturali. Le date precise della sua nascita, venerazione e beatificazione non sono purtroppo disponibili. Tuttavia, la sua dedizione disinteressata e la sua vita virtuosa non sono passate inosservate, poiché la sua memoria continua ad essere onorata all’interno della Chiesa cattolica. Il beato Artale è una testimonianza del potere della fede e della chiamata a servire gli altri. La sua eredità ci ricorda l’importanza di combattere contro l’ingiustizia e di lavorare verso la liberazione di coloro che sono in schiavitù. Che il suo esempio ci ispiri a seguire la via della compassione, dell’altruismo e della devozione a Dio, proprio come ha fatto durante il suo periodo sulla Terra.
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