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Salguero de Juarros, Spagna, 27 settembre 1898 - Boca de Congosto, Spagna, 6/7 agosto 1936
Entrò all'Aspirantato di Bujedo nell'agosto 1912. Il 27 giugno 1914
indossò l'abito religioso e iniziò il Noviziato, sempre a Bujedo. Dopo
lo Scolasticato esercitò il suo apostolato a Mieres e quindi a Melilla,
nell'Africa del Nord, dove rimase 5 anni. Nel 1925 fu insegnante
all'Aspirantato di Griñon, dove rimase 2 anni, e di lì passò allo
Scolasticato di Bujedo come Vice Direttore. Nel 1931 fu nominato
Direttore della Scuola di Puerto Real, che attraversava momenti di
difficoltà. Con le leggi del 1933 della secolarizzazione, dovette
cambiare e fu nominato Direttore della Scuola di Consuegra. Lì lo
sorprese la persecuzione religiosa. Tutta la sua Comunità fu immolata.
Fr. Teodosio aveva 37 anni. Beatificato il 18 ottobre 2007.
Etimologia: Dal greco e significa 'dono di Dio'; Diodoro significa 'dono di Zeus', nome di origine greca successivamente cristianizzato nel suo uso storico.
Emblema: Abito dei Fratelli delle Scuole Cristiane, palma del martirio, libro o crocifisso.
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Diodoro López Hernando nacque il 27 settembre 1898 a Salguero de Juarros, piccolo centro della provincia di Burgos, in una Spagna ancora profondamente rurale e cattolica. Fin da giovane manifestò interesse per la vita religiosa e per l'insegnamento. Nell'agosto del 1912 entrò nell'aspirantato lasalliano di Bujedo, uno dei principali centri di formazione dell'Istituto in Spagna. Il 27 giugno 1914 vestì l'abito religioso assumendo il nome di Teodosio Rafael e iniziò il noviziato. Dopo il periodo dello scolasticato completò la preparazione sia pedagogica sia religiosa, conseguendo anche i titoli necessari per l'insegnamento. I contemporanei lo ricordano come un religioso intelligente, metodico e desideroso di perfezionarsi continuamente nello studio.
Educatore lasalliano Terminata la formazione, fu destinato dapprima a Mieres, nelle Asturie, quindi a Melilla, nel Nord Africa spagnolo, dove rimase circa cinque anni. L'esperienza africana contribuì ad affinare le sue capacità organizzative e didattiche. Nel 1925 fu trasferito all'aspirantato di Griñón, presso Madrid, e successivamente allo scolasticato di Bujedo, dove ricoprì l'incarico di vice direttore. Nel 1931 ricevette la nomina a direttore della scuola di Puerto Real, chiamato a risolvere una situazione particolarmente difficile. La sua attività educativa fu sempre ispirata al carisma di san Giovanni Battista de La Salle: una scuola cristiana di qualità, rivolta soprattutto ai giovani meno abbienti, nella quale istruzione e formazione umana procedessero insieme.
Gli anni della persecuzione L'avvento della Seconda Repubblica e le leggi di secolarizzazione colpirono duramente gli istituti religiosi dediti all'insegnamento. Nel 1933 le nuove disposizioni costrinsero anche la comunità lasalliana a modificare la propria organizzazione. Teodosio Rafael fu inviato come direttore della scuola della Fondazione Díaz-Cordovés di Consuegra, nella diocesi di Toledo. La comunità era composta da soli quattro Fratelli: lui stesso, Carlos Jorge, Eustaquio Luis e Felipe José. La situazione politica diventava ogni giorno più pericolosa. Numerosi abitanti del paese consigliarono ai religiosi di mettersi in salvo, ma essi decisero di rimanere accanto agli alunni e alla popolazione, pienamente consapevoli dei rischi che correvano.
Arresto e martirio La mattina del 21 luglio 1936, mentre la comunità partecipava alla Messa nella cappella del collegio, un gruppo di miliziani circondò l'edificio. I religiosi riuscirono inizialmente ad allontanarsi, ma furono presto arrestati e incarcerati. Dopo oltre due settimane di prigionia, nella notte tra il 6 e il 7 agosto, i quattro Fratelli furono prelevati dal carcere con il pretesto di un trasferimento. Vennero invece condotti nella località di Boca de Congosto, presso Los Yébenes, dove furono fucilati senza alcun processo. Le testimonianze raccolte durante il processo canonico indicano che accettarono la morte con serenità, consapevoli che il motivo della loro esecuzione era la loro appartenenza religiosa e la fedeltà alla Chiesa. La Chiesa ha pertanto riconosciuto il loro sacrificio come autentico martirio in odium fidei.
Il riconoscimento ecclesiale Il processo canonico istruito dall'arcidiocesi di Toledo si svolse tra il 1955 e il 1957. Dopo la convalida degli atti e il lungo esame storico e teologico, il 28 aprile 2006 venne promulgato il decreto sul martirio. Il 28 ottobre 2007 Teodosio Rafael fu beatificato a Roma insieme agli altri martiri della medesima causa. La sua memoria liturgica è celebrata il 7 agosto, anniversario del martirio.
Autore: Giampietro Cattini
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