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Oñón, Mieres, Asturie, Spagna, 20 agosto 1865 - Bilbao, Biscaglia, Paesi Baschi, Spagna, 2 ottobre 1936
Fu un sacerdote dell'Ordine dei Frati Predicatori, nato a Mieres, nelle Asturie, nel 1865 e morto a Bilbao nel 1936 durante la persecuzione religiosa della guerra civile spagnola. Entrato ancora giovane nel noviziato domenicano di Corias, esercitò per oltre quarant'anni il ministero sacerdotale in diverse comunità dell'Ordine, dedicandosi all'insegnamento, alla predicazione, alla formazione religiosa e al governo conventuale. Ebbe anche un ruolo nella restaurazione della presenza domenicana in Portogallo e svolse un'intensa attività di predicazione e direzione spirituale. Dal 1932 fu cappellano delle monache domenicane di Quejana, in Álava. Arrestato il 25 agosto 1936 insieme al confratello José María González Solís, fu trasferito a Bilbao e quindi al battello-prigione Cabo Quilates. Il 2 ottobre fu ucciso sulla nave insieme ad altri prigionieri. Il suo martirio fu riconosciuto dalla Santa Sede nel 2012 e Raimondo Castaño fu beatificato a Tarragona il 13 ottobre 2013.
Etimologia: Dal germanico Raginmund, formato dagli elementi ragin, consiglio, deliberazione, e mund, protezione, difesa, con il significato di difensore mediante il consiglio o protetto dal consiglio.
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Raimondo Joaquín Castaño González nacque il 20 agosto 1865 nel quartiere di Oñón, nella villa di Mieres, nelle Asturie. Fu battezzato lo stesso giorno. Trascorse gli anni della prima formazione a Oviedo, dove frequentò una scuola cittadina e successivamente il Seminario diocesano, ospitato allora nell'antico convento di Santo Domingo. Qui compì gli studi umanistici prima di orientarsi verso la vita religiosa domenicana. Entrò nel noviziato dell'Ordine dei Frati Predicatori nel convento di San Juan Bautista de Corias, nelle Asturie. Dopo l'anno di noviziato emise la professione religiosa il 5 novembre 1881. Proseguì quindi gli studi filosofici e teologici. La documentazione domenicana attesta il suo percorso formativo e conserva inoltre testimonianze archivistiche relative alla sua presenza tra i religiosi della provincia.
Il sacerdozio e l'insegnamento Dopo essere stato ordinato diacono, fu destinato al collegio domenicano di San José di Vergara, nell'odierna provincia di Gipuzkoa. Fu approvato per l'ordinazione presbiterale il 14 settembre 1889 e ricevette il presbiterato il 21 settembre dello stesso anno nell'oratorio del palazzo episcopale di Vitoria, dalle mani del vescovo Mariano Miguel Gómez. Nel settembre 1890 ottenne inoltre l'autorizzazione a sostenere il primo esame per l'esercizio del ministero della confessione. A Vergara si dedicò all'insegnamento. In seguito fu destinato al convento di San Pablo di Palencia, dove si dedicò soprattutto alla predicazione. La sua attività apostolica si sviluppò progressivamente in diversi conventi della famiglia domenicana, comprendendo insegnamento, predicazione, direzione spirituale e incarichi di governo.
L'attività nella provincia Bética e in Portogallo Castaño partecipò alla vita della provincia domenicana Bética, allora impegnata nella propria restaurazione. Svolse incarichi di responsabilità e di formazione, tra i quali quelli di segretario del provinciale, priore, sindaco della comunità, lettore di teologia e docente di discipline ecclesiastiche. Il Capitolo generale dell'Ordine del 1909 gli affidò inoltre il compito di contribuire alla restaurazione della presenza domenicana in Portogallo. Vi operò per un periodo, prima di rientrare in Spagna in seguito agli eventi politici e alla rivoluzione portoghese. Il suo impegno non si limitò all'attività pastorale. Castaño fu anche autore, traduttore e curatore di testi religiosi. Nel 1900 pubblicò la traduzione spagnola dell'opera di Santiago María Monsabré sull'oratoria sacra, contribuendo alla diffusione della riflessione domenicana sulla predicazione. Tradusse inoltre opere di Henri-Dominique Lacordaire e altri testi di spiritualità e storia domenicana. Il catalogo bibliografico dei domenicani documenta diverse pubblicazioni e traduzioni attribuitegli. Tra le opere a lui attribuite figura anche una traduzione della Vita di san Domenico di Guzmán e una traduzione della vita del beato Raimondo da Capua. Questi lavori mostrano la sua attività nell'ambito della formazione religiosa e della cultura domenicana.
Il ritorno alla provincia di origine Nel 1911 Castaño rientrò nella provincia domenicana di origine e proseguì la propria attività in diverse comunità. Si dedicò soprattutto alla predicazione, alle missioni popolari e agli esercizi spirituali. Le fonti domenicane ricordano anche il suo incarico di Predicatore generale. Fu inoltre coinvolto nell'amministrazione della provincia e nella celebrazione dei capitoli provinciali, dei quali fu segretario nel 1926, 1930 e 1934. La sua attività pastorale comprendeva anche la direzione spirituale. Le testimonianze raccolte nel processo ne ricordano la vita religiosa intensa, la fedeltà agli impegni sacerdotali e la particolare dedizione alla preghiera e al ministero. Alcune testimonianze riportano inoltre la sua devozione eucaristica e mariana. Tali elementi appartengono alla documentazione testimoniale della causa e non devono essere confusi con dati biografici verificabili attraverso registri civili o conventuali.
Cappellano a Quejana Nel 1932 Castaño fu destinato alla vicarìa delle monache domenicane di Quejana, in Álava, dove esercitò il ministero di cappellano. Il monastero divenne il luogo della sua ultima attività sacerdotale. Nel luglio 1936 vi giunse anche il confratello José María González Solís, che vi rimase per alcuni mesi. Dopo l'inizio della guerra civile spagnola, la comunità religiosa fu coinvolta nella crescente persecuzione contro istituzioni e persone appartenenti alla Chiesa. Secondo le testimonianze raccolte nella causa, Castaño continuò a esercitare il proprio ministero finché le circostanze lo permisero. Una testimonianza riferisce che il 15 agosto 1936, nonostante la presenza di miliziani, pronunciò una predicazione sulla solennità dell'Assunzione di Maria.
Arresto e prigionia Il 25 agosto 1936 Castaño e González Solís furono arrestati a Quejana da un gruppo armato. Furono costretti a vestirsi in abiti civili e condotti in camion a Bilbao, dove furono inizialmente rinchiusi e successivamente trasferiti nella prigione di Larrínaga. Alla fine di agosto o nei primi giorni di settembre furono trasferiti sul Cabo Quilates, utilizzato come battello-prigione nella ría di Bilbao. Le testimonianze processuali descrivono le condizioni della prigionia e ricordano l'attività religiosa svolta da Castaño tra i detenuti. Finché gli fu consentito, pregava insieme ad altri prigionieri e continuava ad assistere spiritualmente i compagni. Un detenuto che da anni non si confessava ricevette da lui il sacramento della penitenza. Le fonti della causa presentano questi episodi come testimonianze raccolte nel procedimento canonico.
Il martirio Il 2 ottobre 1936 sul Cabo Quilates ebbe luogo una delle uccisioni collettive di prigionieri che si verificarono durante la guerra civile nella ría di Bilbao. La documentazione relativa alla causa di beatificazione indica Raimondo Castaño González e José María González Solís tra i sacerdoti e religiosi uccisi quel giorno. Il decreto pontificio sul martirio li qualificò come uccisi in odio alla fede. Una fonte domenicana colloca l'azione nella notte tra il 2 e il 3 ottobre e riferisce che i due sacerdoti furono condotti sul ponte del battello e fucilati. Le testimonianze dei detenuti confermano la presenza dei due domenicani tra le vittime della strage del 2 ottobre. La data ufficiale indicata nel procedimento ecclesiastico per il martirio è il 2 ottobre 1936. Il riconoscimento ecclesiastico del martirio fu quindi fondato sulla morte avvenuta nel contesto della persecuzione religiosa del 1936 e sulla valutazione della causa canonica, non sulla necessità di dimostrare un miracolo per il passaggio alla beatificazione. Il 10 maggio 2012 papa Benedetto XVI autorizzò infatti la promulgazione del decreto sul martirio di Raimondo Castaño González e José María González Solís.
Beatificazione Raimondo Castaño González fu beatificato a Tarragona il 13 ottobre 2013, durante una celebrazione presieduta dal cardinale Angelo Amato a nome di papa Francesco. La beatificazione riguardò 522 martiri della persecuzione religiosa del XX secolo in Spagna, tra i quali i due sacerdoti domenicani. Castaño è pertanto riconosciuto dalla Chiesa cattolica come beato e martire. Non risulta canonizzato.
Il riconoscimento del martirio Il decreto pontificio del 10 maggio 2012 riconobbe il martirio di Raimondo Castaño González e José María González Solís, sacerdoti professi dell'Ordine dei Frati Predicatori, uccisi a Bilbao nel 1936. La Santa Sede inserì il loro caso tra i decreti relativi a persone uccise in odio alla fede durante la persecuzione religiosa verificatasi nel contesto della guerra civile spagnola. Il riconoscimento del martirio permise la beatificazione senza il riconoscimento di un miracolo attribuito all'intercessione del candidato. La beatificazione ebbe luogo il 13 ottobre 2013 a Tarragona.
La sepoltura e le reliquie Secondo le testimonianze raccolte dopo la morte, i resti dei due sacerdoti furono inizialmente trasportati nel cimitero municipale di Santurce. Il 12 novembre 1938 i resti attribuiti a Raimondo Castaño furono trasferiti nel cimitero di Vista Alegre di Bilbao, nella cripta-mausoleo, dove furono collocati nel loculo 121. La presenza della sepoltura fu successivamente documentata anche attraverso le registrazioni dell'istituto municipale competente e le lapidi individuate nel 1996. L'identificazione dei resti appartiene alla storia postuma del martire e non va confusa con una verifica antropologica moderna dell'identità dei resti, per la quale le fonti consultate non forniscono elementi sufficienti.
Attività editoriale e culturale Raimondo Castaño fu anche autore e traduttore di opere religiose. Il catalogo bibliografico dei domenicani registra traduzioni di opere di Henri-Dominique Lacordaire, Andrés María Meynard e Jacinto María Cormier, oltre alla traduzione della Vita di Santo Domingo de Guzmán. Nel 1900 curò inoltre la traduzione spagnola dell'opera El Orador Sagrado di Santiago María Monsabré.
Curiosità - Raimondo Castaño fu tra i domenicani incaricati di contribuire alla restaurazione della provincia dell'Ordine in Portogallo dopo il Capitolo generale del 1909. - Il suo nome compare nella documentazione archivistica domenicana relativa alle professioni religiose del 1880, dove è registrato tra i religiosi di Mieres. - La sua attività di traduttore comprendeva opere di spiritualità, teologia e storia dell'Ordine domenicano, oltre a testi destinati alla formazione dei predicatori. - Nel 1996 furono individuate nel cimitero di Vista Alegre di Bilbao le lapidi relative ai due sacerdoti domenicani, permettendo di precisare la collocazione delle loro sepolture.
Cronologia - 20 agosto 1865 - Nasce nel quartiere di Oñón, a Mieres, nelle Asturie. - 20 agosto 1865 - Riceve il battesimo nello stesso giorno della nascita. - 5 novembre 1881 - Emette la professione religiosa nel noviziato domenicano di Corias. - 14 settembre 1889 - Viene approvato per l'ordinazione presbiterale. - 21 settembre 1889 - Riceve l'ordinazione sacerdotale nell'oratorio del palazzo episcopale di Vitoria. - settembre 1890 - Ottiene l'autorizzazione a sostenere il primo esame per il ministero della confessione. - 1900 - Pubblica la traduzione spagnola dell'opera di Santiago María Monsabré sull'oratoria sacra. - 1909 - Il Capitolo generale dell'Ordine gli affida l'incarico di contribuire alla restaurazione della presenza domenicana in Portogallo. - 1911 - Rientra nella provincia domenicana di origine e prosegue l'attività apostolica e di predicazione. - 1926 - Svolge l'incarico di segretario del capitolo provinciale domenicano. - 1930 - Svolge nuovamente l'incarico di segretario del capitolo provinciale. - 1932 - Viene destinato come cappellano alla vicarìa delle monache domenicane di Quejana, in Álava. - 1934 - Svolge nuovamente l'incarico di segretario del capitolo provinciale. - 25 agosto 1936 - Viene arrestato a Quejana insieme al confratello José María González Solís e condotto a Bilbao. - agosto-settembre 1936 - Viene trasferito dalla prigione di Larrínaga al battello-prigione Cabo Quilates, nella ría di Bilbao. - 2 ottobre 1936 - Viene ucciso sul Cabo Quilates a Bilbao durante la persecuzione religiosa. - 12 novembre 1938 - I suoi resti vengono trasferiti dal cimitero di Santurce al cimitero di Vista Alegre di Bilbao. - 10 maggio 2012 - Papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto sul martirio. - 13 ottobre 2013 - Viene beatificato a Tarragona da papa Francesco. - 6 novembre - L'Ordine dei Predicatori celebra una memoria liturgica dei due martiri domenicani beatificati nel 2013.
Valutazione storico-critica - L'identificazione di Raimondo Joaquín Castaño González come sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori, nato a Mieres nel 1865 e morto a Bilbao nel 1936, è solidamente attestata dalle fonti domenicane, dalla documentazione archivistica e dagli atti della causa di beatificazione. - La data di nascita del 20 agosto 1865 e la professione religiosa del 5 novembre 1881 sono concordemente riportate dalle principali fonti domenicane consultate. - Per l'ordinazione sacerdotale esiste una divergenza tra alcune biografie secondarie, che riportano il 1892, e la documentazione domenicana più dettagliata, che indica il 21 settembre 1889 a Vitoria. La seconda versione è sostenuta dalla ricostruzione biografica ufficiale dell'Ordine e dalla relativa documentazione testimoniale. - La data della morte è indicata nel decreto ecclesiastico e nella documentazione della causa come 2 ottobre 1936. Una fonte domenicana descrive tuttavia l'azione sul Cabo Quilates come avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, spiegando almeno in parte la presenza del 3 ottobre in alcuni repertori. - La data liturgica presenta una situazione non uniforme nelle fonti secondarie. Il 2 ottobre è frequentemente indicato nei repertori santorali; la tradizione liturgica domenicana registra invece una memoria il 6 novembre. Il 3 ottobre compare in alcuni repertori, ma non emerge come la principale attestazione liturgica dalle fonti consultate. - Il riconoscimento del martirio è particolarmente solido perché deriva da un decreto della Santa Sede del 10 maggio 2012, che identifica Castaño e González Solís come sacerdoti professi dell'Ordine dei Frati Predicatori uccisi in odio alla fede a Bilbao nel 1936. - Le informazioni sulla condotta di Castaño durante la prigionia provengono soprattutto dalle testimonianze raccolte nella causa e da pubblicazioni dell'Ordine. Esse hanno valore documentario come testimonianze processuali, ma alcuni particolari appartengono alla memoria dei compagni di prigionia e non costituiscono testimonianze contemporanee indipendenti nel senso stretto della documentazione amministrativa o giudiziaria. - La sepoltura nel cimitero di Vista Alegre è attestata dalla documentazione relativa al trasferimento del 1938 e dalle successive verifiche delle lapidi e dei registri municipali. - L'attività intellettuale di Castaño è documentata indipendentemente dalla sua agiografia attraverso cataloghi bibliografici e studi sulla predicazione domenicana, che registrano traduzioni e opere pubblicate a suo nome. - Non risultano elementi che giustifichino una fusione biografica con altri religiosi omonimi. La documentazione archivistica identifica distintamente Raimundo Castaño González di Mieres. - Raimondo Castaño González è riconosciuto come beato e martire della Chiesa cattolica dal 13 ottobre 2013. Non risulta una successiva canonizzazione.
Fonti e bibliografia essenziale - Archivio Storico dell'Ordine dei Predicatori, AHDOPE, documentazione relativa a Raimundo Castaño González e ai religiosi della provincia domenicana, compresi i testimoniales e le fedi battesimali del 1880. - Archivio Storico dell'Ordine dei Predicatori, documentazione delle assegnazioni e della vita delle comunità domenicane tra XIX e XX secolo. - Santa Sede, decreto sul martirio dei Servi di Dio Raimundo Castaño González e José María González Solís, 10 maggio 2012. - Congregazione delle Cause dei Santi, documentazione processuale relativa al martirio di Raimundo Castaño González e José María González Solís, citata nelle pubblicazioni della causa. - Ordine dei Frati Predicatori, biografia di Raimundo Joaquín Castaño González nella sezione dedicata ai martiri del XX secolo. - Ordine dei Frati Predicatori, documentazione relativa alla prigionia, al martirio e alla sepoltura di Raimundo Castaño González. - Archivo Dominicano, studi sulla presenza e sugli incarichi di Raimundo Castaño González nella provincia domenicana. - Universidad Pontificia de Salamanca, studio sulla precettistica retorica nel sermonario spagnolo del XIX secolo, con riferimento alla traduzione di Raimundo Castaño dell'opera di Santiago María Monsabré. - Catálogo bibliográfico de los dominicos, repertorio delle opere tradotte, preparate o curate da Raimundo Castaño O.P. - Vito Gómez, O.P., biografia dei due martiri domenicani e documentazione sulla causa di beatificazione.
Autore: Giampietro Cattini
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